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Cenni Storici su Capoterra PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 15 aprile 2007

CAPOTERRA 1655-2005: 350 ANNI DI STORIA

Villa nueva de San Efis de Caputerra

Il 9 maggio 1655 con un atto il barone Girolamo Torrellas, feudatario locale, concesse vari privilegi ed esenzioni fiscali a quanti si fossero trasferiti nella "Villa nueva de San Efis de Caputerra", - l'attuale Capoterra - da lui stesso fondata.

Il territorio di Capoterra fin dal 450d.c. , circa, è stato sempre scenario di guerre e scorrerie in cui Arabi, Bizantini e Vandali si sono alternati nei vari secoli a seguire. Ma, i vari reperti storici ritrovati nell'entroterra capoterrese, inquadrano capoterra come una via di transito tra Karalis e Nora nel periodo fenicio, intorno al VII secolo a.c.


In pieno Medioevo in Sardegna andarono a crearsi i Giudicati: strutture politico-sociali abbastanza particolari. Villa di Capoterra apparteneva al Giudicato di Cagliari dal quale trasse beneficio in quanto la Stessa Villa di Caputerra divenne Giudicato delle città costiere quali Domus de Maria, San Rocco (Sarroch), Pula, Nora Terralba ect. Nel finire del 1200 Caputerra fu scenario di continue battaglie tra genovesi e pisani a seguito di un patto non rispettato, ossia in cui Genova consegnava a Pisa il territorio di capoterra. Nella contesa del territorio capoterrese si aggiunse anche il regno di Aragona. Intorno al 1300 Re Giacomo II di Aragona invio suo figlio in Sardegna conquistando Iglesias e successivamente il Castello di Cagliari. Inutili gli interventi pisani, nel 1324 Pisa strinse un accordo con gli aragonesi. A i pisani fu concesso di commerciare con l’isola a patto che pagassero un censo annuale. Caputerra fu concessa in feudo al nobile pisano Giacomo Villana. In seguito la Villa di Caputerra fu venduta dallo stesso Giacomo Villana a Timbora Rocaberti moglie del giudice D’Arborea. In seguito a questa vendita s’inasprirono i rapporti tra Pisani, Aragonesi e Giudicato d’Arborea che finì in una guerra in cui Caputerra fu rasa al suolo.

Tra il 1300 e il 1400 , in seguito allo spopolamento de Villa di Caputerra e San Rocco, il giudicato di Arborea vendette i territori a Dalmazio di Rodigia di Bagnos. Alla sua morte le terre successero alla figlia Paola che sposò Bernardo Castagna. Dal matrimonio nacque un figlio che venne nominato unico erede delle terre di capoterra. Dopo vari avvenimenti le terre spopolate furono ipotecate per coprire i debiti del figlio di Castagna, un certo Antonio Castagna. Nel 1464 la villa di capoterra venne venduta ad Antonio Catani, acquistata per conto dei giurati di Cagliari. L’atto d’acquisto non fu perfetto in quanto Eleonora castagna vendette poi i territori ad Ansio Torrella che divenne anche proprietario della Villa di san Rocco. Il figlio di Torrella ottenne nle 1547 l’investitura dei territori di capoterra e nel 1557 Carlo V concedette l’investitura a favore del Maggiore Francesco Torrellas figlio di Melchiorre. Nel 1604 Filippo III diede al figlio di Francesco Torrellas l’investitura della futura Baronia di Caputerra e San Rocco.


Fondazione di Villa S. Efisio

Dopo che Girolamo Torrellas ripopolò i territori di Caputerra e San Rocco, attorno al 1655, ad Alghero scoppio il primo focolare di peste. Poco tempo dopo giunse fino a Cagliari decimando la popolazione. Fu allora che Torrellas, su ordine del re di Spagna, fondò il Villaggio San Efisio, in onore del santo che scacciò la pesta dalla Sardegna. Torrellas fece costruire pure una chiesetta in onore del santo, esattamente dove ora si trova l’asilo nido Principe di Piemonte in zona Concia. Di quella chiesa non è rimasto più nulla. Da un atto giudiziario risulta che il paese fu fondato il 9 maggio 1655. Con la morte di Girolamo Torrellas, l’investitura della Baronia di Capoterra venne concessa ad Agostino Spiga. Dopo alcune battaglie legali sulle proprietà territoriali di Capoterra, con una sentenza Reale, la Baronia su affidata a Agostino Spiga Torrellas. Nel 1678 fu effettuato il primo censimento a Capoterra e in quell’anno nel villaggio si contarono ben 156 persone. Dopo il 1700 in tutta la sardegna regnò l’anarchia dovuta alla guerra di successione al trono dopo la morte di Carlo V. Nel piccolo villaggio di capoterra lo stato di miseria dovuto alla fame e alle febbri malariche era molto alto. Con la conquista austriaca della Sardegna la Baronia di capoterra fu concessa Maria Caterina Torrellas. Nel 1717 Filippo V di Spagna riconquistò la Sardegna che poi cedette a Vittorio Amedeo II di Savoia in cambio della Sicilia.

 

Sezione ancora in fase di sviluppo...

Per la stesura di questo articolo si è attinto al libro di Emanuele Atzori "un paese vicino e lontano - Capoterra" Ettore Gasperini Editore