<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2" -->
<rss version="2.0">
	<channel>
		<title></title>
		<description>Comments for 0 at http://www.capoterraonline.com , comment 1 to 6 out of 6 comments</description>
		<link>http://www.capoterraonline.com</link>
		<lastBuildDate>Sun, 12 Oct 2008 12:30:35 +0100</lastBuildDate>
		<generator>FeedCreator 1.7.2</generator>
		<item>
			<title>Ariel Toaff - Pasque di sangue - Ed. Il Mulino - II^ Edizione febbraio 2008</title>
			<link>http://www.capoterraonline.com/eventi/eventi/1-festival-capoterrarte-scrittori-libri-e-non-solo.html#comment-1487</link>
			<description>Il libro che cerchi è stato ristampato a febbraio 2008 dall'Editore ''Il Mulino''. Eccoti la Recensione rilevata dall'URL di pagina del sito web 
http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&amp;ISBNART=12187 
ove può anche essere ordinato &quot;online&quot;.

Autore: TOAFF ARIEL

Titolo: Pasque di sangue
Sottotitolo: Ebrei d'Europa e omicidi rituali

Collana &quot;Biblioteca storica&quot;


pp. 448, € 27,00
978-88-15-12187-5
anno di pubblicazione 2008

in libreria dal 21/02/2008

Note: Nuova edizione
Copertina 12187

&quot;Accolto al suo primo apparire da vivaci discussioni e aspre polemiche, questo libro è qui riproposto in una nuova edizione che l’autore ha arricchito con un attento lavoro di chiarimento e approfondimento e con una stringente difesa dei metodi e dei risultati della propria ricerca. Oggetto dell’indagine è il mondo dell’ebraismo ashkenazita medievale, nel quale credenze popolari imbevute di superstizione e magia e di viscerali sentimenti anticristiani configurano una diffusa «cultura del sangue» contrastante con i precetti biblici e rabbinici. In questa cultura trova posto anche una ritualità religiosa stravolta, che porge suo malgrado argomenti alla calunnia dell’omicidio rituale, la terribile «accusa del sangue» origine di tante persecuzioni antiebraiche. E proprio nelle confessioni estorte nei processi per omicidio rituale (come quello famoso celebrato a Trento per la morte del piccolo Simonino) questa cultura viene in qualche modo alla luce. Scavando attorno allo «stereotipo calunnioso» dell’omicidio rituale Toaff fa così emergere una diversa immagine, per molti aspetti inedita, di quelle comunità e fornisce un contributo innovativo alla conoscenza dell’ebraismo europeo.

Ariel Toaff insegna Storia del Medioevo e del Rinascimento nella Bar Ilan University in Israele. Con il Mulino ha pubblicato «Il vino e la carne. Una comunità ebraica nel Medioevo» (nuova ed. 2007; tradotto in francese e inglese), «Mostri giudei. L’immaginario ebraico dal Medioevo alla prima età moderna» (1996), «Mangiare alla giudia. La cucina ebraica in Italia dal Rinascimento all’età moderna» (2000; premio Carlo Levi e premio Ceretto)&quot;.

 - Gianfranco</description>
			<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 16:09:34 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>...</title>
			<link>http://www.capoterraonline.com/eventi/eventi/1-festival-capoterrarte-scrittori-libri-e-non-solo.html#comment-1415</link>
			<description>dove posso trovare il libro pascqua di sangue su ebai è arrivato a 400 euro ne costava 25 sritto dal prof tolff, poi dicono che siamo in democrazia nel 2008 ancora ci sono censure , da parte di isdraele , qui ne conosco uno che è il peggio , penso che non faccia sacrifici umani , ma è una chiavica , il prof. toff è  estato  l'unico ebreo coerente nella storia di isdraeleco, ww il prof - ciaoooo</description>
			<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 12:03:16 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>...</title>
			<link>http://www.capoterraonline.com/eventi/eventi/1-festival-capoterrarte-scrittori-libri-e-non-solo.html#comment-1414</link>
			<description>dove posso trovare il libro pascqua di sangue su ebai è arrivato a 400 euro ne costava 25 sritto dal pro tolff, pio dicono che siamo in democrazia nel 2008 ancora ci sono censure  - ciaoooo</description>
			<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 11:58:23 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>...</title>
			<link>http://www.capoterraonline.com/eventi/eventi/1-festival-capoterrarte-scrittori-libri-e-non-solo.html#comment-702</link>
			<description>Grazie Gianfranco che risposta! Quasi mi addormentavo leggendola! scherzo grazie ancora  - JFK</description>
			<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 14:41:50 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Il Festival è aperto a tutti (capoterresi, sardi, italiani, europei e oltre: cittadini del ...</title>
			<link>http://www.capoterraonline.com/eventi/eventi/1-festival-capoterrarte-scrittori-libri-e-non-solo.html#comment-683</link>
			<description>Risposta a JFK (John Fitgerald Kennedy ex Presidente USA o all'omonimo film a lui dedicato dal regista Oliver Stone?), alla sua domanda postata come commento il 08/04/2008.
No, caro amico, il 1° Festival “Capoterrarte: scrittori, libri e non solo”, anche se era stato inizialmente “pensato” soprattutto per la ns. comunità, non è riservato esclusivamente ai capoterresi o ai cittadini non indigeni che vi abitano, risiedono e/o lavorano (in una parola, vivono), ma vuole avere un respiro più ampio, condiviso, partecipato, integrato, multietnico e multiculturale, artistico-culturale e sociale insieme. Per poter fare questo è necessario aprirsi (“in primis” noi promotori), ad apporti anche esterni, che contribuiscano ad affrontare il confronto con le nuove sfide e/o tendenze della scrittura anche non cartacea, dei vari modi e strumenti del comunicare, che oggi non possiamo non considerare e valorizzare. Abbiamo molto da dire e fornire agli altri (come sardi), ma non dobbiamo fare l’errore di chiuderci dentro le ns. identità e peculiarità antropologiche, etniche, linguistiche, ambientali e storiche. Sarebbe un errore madornale, del tutto da evitare. Per “crescere” dobbiamo avere consapevolezza piena (studiare la storia e informarsi bene prima di tutto), di chi siamo e dove vogliamo andare ma, nell’era della globalizzazione, dell’informazione e della comunicazione, dobbiamo accettare la sfida (anche tecnologica) e confrontarci apertamente, proponendo le ns. idee ed esperienze, per un “feedback” di ritorno, che non può che fare bene a tutti. Prima di tutto, però, “conosci te stesso” (in questo caso, come uomo e come sardo). Se la manifestazione ti interessa e vuoi partecipare attivamente, anche come espositore, puoi prendere contatto con il dipartimento/movimento artistico e artigianale de “Gli Arteggiati” di cui all’URL http://arteggiati.blogspot.com o scrivendo all’indirizzo mail arteggiati@gmail.com.
Sei, comunque, già da ora graditissimo invitato alla “prima” del 3 maggio 2008 (sempre che, nel frattempo, non si verifichino ostacoli insormontabili). Forza paris. Ciao!
Gianfranco
 - Gianfranco</description>
			<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 22:24:08 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>...</title>
			<link>http://www.capoterraonline.com/eventi/eventi/1-festival-capoterrarte-scrittori-libri-e-non-solo.html#comment-660</link>
			<description>una curiosità ma il festival è riservato solo ai cittadini di capoterra?  - JFK</description>
			<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 09:33:48 +0100</pubDate>
		</item>
	</channel>
</rss>
