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MICROSOFT BARA SULLE LICENZE PER NON PAGARE LE TASSE PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
sabato 05 aprile 2008

MICROSOFT BARA SULLE LICENZE PER NON PAGARE LE TASSE

 

Come si sa, Microsoft non vende il proprio software: basta leggere una qualunque delle licenze (le famose Eula: End User License Agreement, che nessuno legge mai) che accompagnano Windows o Office o uno qualunque degli altri prodotti della grande famiglia e si trova chiaramente scritto che il software è "concesso in licenza, non venduto".

Il che è come dire che il software resta di Microsoft anche se fisicamente il supporto sta in casa nostra; lei sola può deciderne l'uso (e infatti impone di installarlo su un solo Pc, a meno di licenze particolari), e l'utente deve sottostare alle clausole indicate, visto che paga non per averne la proprietà me per poterne usufruire: una royalty, insomma.

Tutto ciò funziona bene finché non si è in India. Lì, infatti, sulle royalty occorre pagare tasse salate, e dunque Microsoft si trova a dover sborsare dei soldi a causa di quanto previsto dalla sua stessa licenza. Non avendolo mai fatto, è stata chiamata in giudizio.

In tribunale la difesa del colosso di Redmond è stata quanto meno originale, per non dire sfacciata: ha infatti candidamente sostenuto che il software non viene concesso in licenza, ma venduto. Pertanto non si tratta di royalty, e dunque non c'è alcun bisogno di pagare delle tasse.


Sfortunatamente, l'Eula è lì per contraddire la sua padrona. Come abbiamo detto poc'anzi, è chiaramente esplicitato in ogni prodotto che non si tratta di vendita, ma di concessione in licenza. Ergo, la corte ha deciso contro Microsoft, e l'ha condannata a pagare per il periodo 1999 - 2004 una cifra equivalente a 175 milioni di dollari.

La questione non è comunque ancora conclusa: ora l'azienda può appellarsi al prossimo grado di giudizio. Tuttavia è affascinante come abbia cercato di far passare per fessi i giudici indiani, quando nel resto del mondo va gridando ai quattro venti che il software è suo e non degli utenti, ai quali è solo licenziato.

 
EBAY VENDERA’ SKYPE A GOOGLE? PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
sabato 05 aprile 2008

EBAY VENDERA’ SKYPE A GOOGLE?

Sono in parecchi, all'interno di eBay, a ritenere che l'acquisizione di Skype non sia stata una mossa particolarmente vincente: non solo il legame con il core business del sito di aste è tutto da dimostrare, ma finora non si sono visti vantaggi apprezzabili.

Chi invece avrebbe tutto da guadagnare da un'eventuale acquisizione di Skype è Google, ed è per questo che si stanno inseguendo voci secondo le quali eBay stia seriamente pensando di vendere al colosso di Mountain View, sebbene i due protagonisti abbiano finora deciso di mantenere il silenzio.

Per Google sarebbe una mossa interessante specie se si considera il prossimo arrivo di Android e la volontà di Skype di entrare nel mondo della telefonia cellulare, cosa che negli Stati Uniti ha appena conosciuto una battuta d'arresto.

Inoltre, Google ha un client di instant messaging dal successo piuttosto scarso, Google Talk, il quale può già fornire servizi di telefonia VoIp: la fusione con Skype potrebbe giovare a Google in entrambi i settori.

Insomma pare che sia per Skype, sia per Google, sia probabilmente per eBay, sarebbe meglio che il più famoso software per il VoIp cambiasse padrone.

 
FIREFOX IN DIRITTURA D’ARRIVO PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
sabato 05 aprile 2008

FIREFOX IN DIRITTURA D’ARRIVO

Mozilla ha annunciato la disponibilità della quinta beta del browser Firefox 3. L'azienda fa sapere che la beta 5 comprende oltre 750 cambiamenti rispetto alla versione precedente e vede migliorata la stabilità, la compatibilità web, l'integrazione con il sistema operativo e l'interfaccia utente; tutte caratteristiche che contribuiscono a fare di questa versione di Firefox la più veloce mai realizzata.

Gran parte delle migliorie apportate si basano sui feedback relativi alla Beta 4, ricevuti dalla comunità Mozilla.

Quella rilasciata è una versione beta da utilizzare a scopo di test. Il prodotto finale includerà gli sviluppi e le migliorie che verranno apportate al browser sulla base del feedback ricevuto dai tester di questa beta.

Le versioni beta, infatti, sono indirizzate prevalentemente agli sviluppatori web e alla comunità Mozilla che testano il software e conseguentemente inviano il loro feedback permettendo di procedere alla fase successiva del processo di rilascio.

 
ECCO I PRIMI INTEL ATOM PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
sabato 05 aprile 2008

ECCO I PRIMI INTEL ATOM

Intel ha presentato i primi processori Centrino Atom, annunciati già da qualche tempo come "i processori più piccoli mai realizzati".

Dal consumo estremamente contenuto (il picco si attesta a meno di 3 watt), questi processori sono pensati per equipaggiare gli Ultra Mobile Pc e i cosiddetti Mobile Internet Device, ai quali fornire - secondo quanto dichiarato da Intel - la stessa potenza di un notebook con Cpu tradizionale.

L'idea che sta alla base è dunque portare "tutte le funzionalità Pc, ciò che si è visto sul mercato nel 2003 e nel 2004" su palmari e dispositivi ultraportatili, per i quali il basso consumo e dunque la lunga durata delle batterie è una caratteristica imprescindibile.

"La crescita globale di internet continua", dice Anand Chandrasekher, della divisione Ultra Mobility di Intel. "Il miglior modo per navigare su internet rimane il pc, ma gli utenti vogliono poterlo fare anche quando sono in giro".

 
SKYPE RESTA FUORI DAI CELLULARI PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
sabato 05 aprile 2008

SKYPE RESTA FUORI DAI CELLULARI

Appellandosi a una sentenza del 1968 emessa dalla Federal Communications Commission degli Stati Uniti (che imponeva alla AT&T di permettere l'uso di apparecchi prodotti da altri sulla propria rete cablata), Skype aveva chiesto alla stessa Fcc di aprire le reti cellulari a dispositivi e applicazioni di terze parti.

Negli Usa, infatti, la maggior parte dei telefonini è fornita dagli operatori e può funzionare solo sulle reti di questi; Skype chiedeva invece che fosse possibile l'utilizzo di tali reti anche da parte di altri apparecchi. Ciò, nella fattispecie, si sarebbe tradotto nella possibilità di sfruttamento delle reti 3G per le comunicazioni Voip di Skype stessa.

A una simile richiesta tutti gli operatori mobili si sono subito opposti e ora anche il presidente della Fcc ha dato parere contrario. Le reti senza fili resteranno dunque chiuse, mentre Skype non si arrende nella battaglia che sta portando avanti - dice - per il "diritto di usare ogni applicazione e ogni dispositivo su una rete wireless".

 

 
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