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ANDROID NUOVA PIATTAFORMA NUOVI VIRUS PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
mercoledì 20 febbraio 2008

ANDROID NUOVA PIATTAFORMA NUOVI VIRUS

Android potrebbe rappresentare una nuova minaccia per la sicurezza. È questo, in sintesi, quanto dichiarato da alcuni esperti di sicurezza interrogati sui possibili nuovi rischi derivanti dalla diffusione di nuove piatteforme mobili. "Se Android diventasse una piattaforma completamente aperta, utilizzata da molte persone, i rischi di sicurezza sarebbero sicuramente maggiori di quelli legati a Symbian", afferma Mikko Hypponen della F-Secure. "La questione chiave è capire se, allo stesso modo di Symbian, Android utilizzerà uno strumento per controllare la veridicità dei certificati di sicurezza. Nel caso in cui un'applicazione sconosciuta e senza certificati di sicurezza, scritta da chissà chi, venisse installata senza problemi e senza controlli, sarebbe un vero problema. Un malintenzionato potrebbe, in questo modo, accedere completamente a tutte le funzionalità del dispositivo", continua Hypponen. E a quanto pare, agli esperti di sicurezza, non piacciono nemmeno i piani Apple di rendere la sua piattaforma software più aperta a tutti gli sviluppatori. "Apple ha sempre lavorato molto bene con i problemi di sicurezza. Si presenta un problema? Si risolve in poco tempo, con la patch giusta. Ma con una piattaforma più aperta le cose potrebbero complicarsi", dice Jan Volzke, a capo della divisione marketing McAfee. All'orizzone si profilano quindi nuovi rischi per la sicurezza, ma una cosa è certa: passeranno molti mesi prima che qualcuno decida di scrivere virus per dispositivi mobili. Il rischio esiste, certo, ma per il momento non è così elevato.

 
MICROSOFT OFFICE 14, TRA DESKTOP E ONLINE PDF Stampa E-mail
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mercoledì 20 febbraio 2008

MICROSOFT OFFICE 14, TRA DESKTOP E ONLINE

Bill Gates ha parlato pubblicamente e per la prima volta della prossima versione di Office, nome in codice Office 14. La nuova suite di produttività non fornirà funzionalità complete online, ma permetterà agli utenti di accedere, osservare ed editare i dati sul web dalle differenti applicazioni Office. Attualmente questo succede già con il client emial Outlook, grazie a un prodotto chiamato Outlook Web Access. "Outlook Web Access non è la versione completa di Office, ma se andate in un chiosco o un Internet cafè per navigare e connettervi, vi fornisce molte funzionalità", ha affermato Gates. "Abbiamo dato uno sguardo a tutti i moduli [in Office 14], tenendo in mente l'equivalente di Outlook Web Access," ha concluso Gates. Gates non ha parlato ufficialmente della tempistica con cui verrà sviluppato Office 14 ma, secondo indiscrezioni, il programma dovrebbe entrare in fase beta quest'anno, per debuttare in versione finale nel corso del 2009.

 
HD DVD IN FASE TERMINALE PDF Stampa E-mail
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mercoledì 20 febbraio 2008

HD DVD IN FASE TERMINALE

Manca ancora l'ufficialità, che ha il sapore di una formalità: Toshiba potrebbe annunciare a breve la morte del formato HD-DVD, schiacciato dal Blu-Ray nella lotta dei formati per l'alta definizione. Negli ultimi mesi il formato di Toshiba è stato abbandonato dagli studios, poi dalle grandi catene di distribuzione, l'ultima delle quali è Wal-Mart. Nonostante le vendite dii lettori HD-DVD non siano del tutto insoddisfacenti, senza un grosso supporto alla spalle si può fare poca strada. Ed ecco quindi la decisione di Toshiba. Diverse fonti anonime hanno confermato quello che da tempo era nell'aria: "Siamo entrati nella fase finale che prevede l'uscita dal mercato dei DVD di prossima generazione. Siamo pronti a riconoscere la sconfitta", avrebbe dichiarato un "insider" di Toshiba. Infine, come se non bastasse, dal Giappone rimbalza l'indiscrezione per cui Toshiba sarebbe prossima allo stop delle linee di produzione dei lettori HD-DVD. Per l'azienda giapponese non si profila solamente uno smacco di mercato, ma anche un'importante perdita economica: gli investimenti sono stati molto cospicui, senza contare la produzione di dischi e lettori. Le prime stime, parlano di centinaia di milioni di dollari in fumo.

 
GOOGLE INTRODURRA’ I VIDEO PUBBLICITARI PDF Stampa E-mail
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mercoledì 20 febbraio 2008

GOOGLE INTRODURRA’ I VIDEO PUBBLICITARI

Per ora si tratta di un test legato a poche ricerche eseguite col motore di ricerca di Mountain View, ma secondo i blogger del New York Times presto il grande cambiamento verrà adottato in maniera estesa. "La grande intuizione di Google non erano gli annunci testuali; era il fatto che gli annunci dovevano essere aderenti al formato", ha detto Marissa Mayer, uno dei vicepresidenti di Google. "Facevamo ricerche testuali quando tutto era testuale. Le pubblicità visive non funzionano in questo formato". Allo stesso modo le pubblicità testuali non vanno bene all'interno di una pagina che tra i risultati include anche immagini e filmati: quella che Google chiama "Ricerca Universale" e che non si limita più a mostrare solo righe di testo. Tuttavia i nuovi annunci non saranno invasivi: "Non vogliamo che ogni tipo di video e di banner siano sparsi sul sito tutto il tempo". Invece, gli annunci con un video a disposizione avranno un piccolo pulsante a forma di più, premendo il quale ci si potrà godere la pubblicità, il trailer del film o quello che sia. Ciò che continuerà a caratterizzare le proposte fatte dal sistema di advertising di Google sarà anche l'aderenza con la ricerca effettuata. Ancora secondo Marissa Mayer, "Chi cerca un golf club, otterrà un annuncio che parla di golf club, non uno sulla Pepsi che ci si può bere sul campo da golf".

 
MULTE PER LE HOME PAGE SENZA PARTITA IVA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
mercoledì 20 febbraio 2008

MULTE PER LE HOME PAGE SENZA PARTITA IVA

Molti probabilmente anzi sicuramente, visto quanto succede non lo sanno, ma dal 2001 esiste l'obbligo, per tutte le imprese che abbiano un sito, di esporre in home page il proprio numero di Partita Iva. Il Dpr del 5 ottobre del 2001, che introduce la norma, è stato poi confermato della risoluzione n. 16, datata 16 maggio 2006, dell'Agenzia delle Entrate. Non importa che il sito abbia unicamente fini pubblicitari o informativi e non ci sia accenno di commercio elettronico: la Partita Iva deve campeggiare ben visibile nella home page, né può essere nascosta nelle pagine interne del sito. Per chi non si adegua c'è una sanzione amministrativa che può andare dai 258 ai 2.065 euro: parecchio, per una modifica piuttosto insignificante ma urgente da apportare al proprio sito. L'urgenza deriva dal fatto che l'Agenzia delle Entrate ha iniziato a erogare le sanzioni per i siti che non siano ancora in regola; dal momento che la norma non ha ricevuto molta pubblicità, sono ancora parecchie le imprese che devono correre ai ripari prima di incappare in un controllo e trovarsi a pagare per aver omesso un numero.

 
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