Style choose

Style 15Style 14Style 13Style 12Style 11Style 10Style 9Style 8Style 7Style 6Style 5Style 4Style 3Style 2Style 1

Login

Benvenuto visitatore
Entra
Nessun account? Registrati
 

Calendario EventList

giu Luglio 2008 ago
LunMarMerGioVenSabDom
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
14151617181920
21222324252627
28293031 
Hi-tech la rubrica sulle nuove tecnologie
Microsoft ti paga per usare il suo motore di ricerca PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
Scritto da Administrator   
lunedì 26 maggio 2008

Microsoft ti paga per usare il suo motore di ricerca

 

"Il 2008 è l'anno in cui la ricerca è diventata competitiva" ha detto Bill Gates. E non è facile dargli torto, viste le complicate vicende che hanno coinvolto Microsoft e Yahoo (che ora sembrano includere un riavvicinamento tra le due società) e lo strapotere di Google nel settore della pubblicità online legate alle ricerche sul web.

Se vuole non solo sopravvivere ma anche conquistare una bella fetta di clienti in questo mercato, Microsoft deve dunque inventarsi qualcosa di nuovo, e proprio questo ha fatto, creando il motore di ricerca che ti rimborsa (se compri).

Si chiama LiveSearch CashBack e il suo funzionamento di base non è diverso da quello dei concorrenti: permette di ricercare i prodotti che si desiderano confrontando prezzi e condizioni tra un certo numero di negozi online che offrono la medesima merce.

La particolarità sta nel fatto che per ogni acquisto effettuato tramite questo sistema si può venire rimborsati in base a una percentuale del prezzo dell'oggetto comprato che varia da 2 al 30 per cento.

Prima di ricevere il "freddo e duro denaro" occorre raggiungere la cifra base di 5 dollari rimborsati; a quel punto la somma potrà essere accreditata sul proprio account PayPal o sul conto corrente bancario. Almeno per il momento il servizio è riservato ai soli cittadini degli Stati Uniti.

L'annuncio di CashBack ha suscitato reazioni disparate: da chi la considera un'idea niente male a chi ritiene (come il fondatore di GigaOm) che "Microsoft è come un cattivo ristorante - non importa quale sia l'incentivo, nessuno vuole mangiare lì". Per altri, invece, si tratta di una possibilità interessante per incentivare i consumi in un periodo in cui la voglia di spendere è piuttosto bassa.

 

 
Google Sites è aperto a tutti PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
Scritto da Administrator   
lunedì 26 maggio 2008

Google Sites è aperto a tutti. Un novello Geocities?

Qualche mese fa Google aveva lanciato il servizio Sites per fornire agli utenti business di Google Apps la possibilità di creare facilmente un sito Internet professionale.

Ora a Mountain View hanno deciso che i tempi sono maturi per compiere il passo successivo: aprire Google Sites a chiunque abbia un account Google.

La creazione del proprio sito non richiede alcuna conoscienza di Html: tutto viene fatto con strumenti user friendly la cui interfaccia richiama quella ormai familiare a molti di Google Docs. L'idea che sta alla base di questo servizio è la costruzione di siti collaborativi, cui più persone possono mettere mano secondo diversi livelli di accesso.

Esiste infatti la possibilità di abbonarsi al sito creato per venire informati sui cambiamenti; in questo modo la piattaforma si offre principalmente per chi abbia necessità di condividere informazioni e progetti tra più utenti sparsi in giro per il mondo. L'indirizzo del sito sarà del tipo http://sites.google.com/nomedelsito.

 
Microsoft Office supporterà OpenDocument e Pdf PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
Scritto da Administrator   
lunedì 26 maggio 2008

Microsoft Office supporterà OpenDocument e Pdf

 

Non sempre, quando l'oggetto della discussione è Microsoft, bisogna parlarne male. Pare forse strano, i motivi potranno essere oscuri o dubbi, ma da Redmond arrivano anche buone notizie.

Una di queste buone notizie è che Office 2007 inizierà a supportare il formato open source e standard Iso OpenDocument a partire dal Service Pack 2, che dovrebbe fare la propria comparsa nei primi mesi del 2009. Di più: l'azienda entrerà a far parte del comitato tecnico di Oasis, l'organizzazione creatrice di Odf.

Dopo la lunga lotta e l'opposizione fatta finora - e portata avanti tramite la creazione del formato concorrente Ooxml - non sembra vero che Microsoft voglia promuovere l'interoperabilità in questo modo concreto, come peraltro istituzioni e utenti le richiedono.

Finora chi voleva usare OpenDocument con Office doveva munirsi di un convertitore sviluppato da un partner francese di Microsoft; dall'anno prossimo ciò non sarà più necessario visto che il supporto diventerà nativo, anche il progetto ospitato da SourceForge non morirà.

Difficile che il supporto a Odf (che non sarà il formato di default) sia dettato solo da bontà d'animo; più facile che a spingere al grande passo sia stata l'intezione annunciata da diverse nazioni (tra cui anche l'Italia) e da alcuni stati americani (Massachusetts e California in testa) di adottarlo per i propri documenti.

Le sorprese, comunque, non finiscono qui: anche il formato Pdf, bloccato tempo fa dal veto di Adobe indispettita dall'esistenza di Xps, tornerà in Office grazie al Service Pack 2. Saranno supportate le versioni 1.5 e Pdf/A.

Anche qui, l'intento è probabilmente mettersi alla pari con la suite OpenOffice (che pur mancando delle funzioni avanzate di Microsoft Office esporta in Pdf da una vita) e permettere agli utenti di usare un formato standard de facto - e che probabilmente riceverà il sigillo dell'Iso - senza costringerli ad affidarsi a soluzioni concorrenti.

Quali che siano le motivazioni di Redmond, la notizia resta buona: forse arriverà il momento in cui gli utenti di OpenOffice potranno inviare documenti agli utenti di Microsoft Office senza doverli convertire.

 
WINDOWS XP SP3 E I REBOOT INFINITI PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
Scritto da Administrator   
giovedì 15 maggio 2008

WINDOWS XP SP3 E I REBOOT INFINITI

Nonostante il notevole ritardo con cui è arrivato nelle mani degli utenti, il giovane Service Pack 3 (SP3) per Windows XP non può dirsi modello di perfezione. Negli scorsi giorni sono infatti emersi alcuni problemi, i più gravi dei quali causano il riavvio infinito del sistema. Per uno strano scherzo del destino, questa è la stessa magagna che poco tempo fa ha costretto Microsoft a posticipare la distribuzione dell'SP1 per Windows Vista.

Per fortuna, sembra che la sindrome da "riavvio acuto post-SP3" affligga soltanto un piccolo numero di sistemi, ed in particolare quelli che utilizzano una certa combinazione di driver e di hardware. Microsoft non si è ancora espressa ufficialmente. Il primo a indagare in profondità sulla questione è stato Jesper Johansson, un ex program manager di Microsoft che sul proprio blog fornisce un'analisi del problema e alcune possibili soluzioni: una di queste è caricare Windows in safe mode e disattivare il riavvio automatico del sistema in caso di crash.

Johansson elenca anche altre circostanze che possono causare il crash di Windows XP SP3 in fase di avvio, innescando un ciclo infinito di reboot: una di queste sembra verificarsi esclusivamente con alcuni modelli di schede madri con socket AMD prodotte da Asus.

 

L'SP3 è afflitto anche da altri difettucci: in certe circostanze, ad esempio, dopo ogni riavvio del sistema parte in automatico l'installazione di Windows Live Messenger. Perché ciò si verifichi, pare che l'applicazione debba già essere installata nel sistema. In altri casi gli utenti hanno segnalato la comparsa, ma in questo caso solo dopo il primo riavvio, di una finestra del DOS contenente una sequenza di errori "parametro non corretto": questo evento non sembra tuttavia inficiare la stabilità o le funzionalità del sistema.

Albergati: Vista è il migliore OS
Nel frattempo Fabrizio Albergati, direttore della Divisione Windows Client di Microsoft Italia, ha dichiarato al Sole 24 ore che Windows Vista SP1 "è a tutti gli effetti il miglior sistema operativo mai prodotto finora". Un'affermazione a suo dire giustificata dai miglioramenti introdotti dal service pack alle performance, ai consumi, alla grafica, alle funzionalità di cut and paste ed a quelle di copia dei file dalla rete.

Le parole di Albergati riecheggiano quelle espresse di recente dal CEO di Microsoft, Steve Ballmer, che sebbene abbia definito Vista un "work in progress", riconoscendo dunque che la versione RTM non era priva di lacune e incrinature, ha detto che Vista è di gran lunga superiore a XP.

Office 2007 SP1 pronto al grande salto:
Restando in tema di service pack, Microsoft ha annunciato che intorno alla metà di giugno renderà disponibile l'SP1 per Office 2007 attraverso Windows Update e la funzione Aggiornamenti automatici di Windows. L'azienda ha detto che la distribuzione automatica dell'aggiornamento avverrà in modo graduale, questo per evitare di congestionare il traffico ai propri server.

Il big di Redmond sostiene che fino ad oggi l'SP1 per Office 2007 è stato scaricato decine di milioni di volte, ed ha ricevuto "un'ottima accoglienza" da parte degli uten
 
Microsoft non acquisterà Yahoo PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
Scritto da Administrator   
martedì 06 maggio 2008

MICROSOFT NON ACQUISIRA’ YAHOO

Anche se la guerra continua, la grande battaglia - durata 94 giorni - è finita, con il rientro al quartier generale di Redmond. Microsoft ha ufficialmente rinunciato all'acquisto di Yahoo. Mancato l'accordo, non ci sarà nemmeno alcuna Opa ostile.

Sembra di vederlo, Steve Ballmer, mentre con un sorriso forzato sul volto per nascondere l'ira verga le parole gentili dirette a Jerry Yang, il Ceo di Yahoo, e ai dirigenti della società, con le quali annuncia il ritiro di Microsoft dalla lotta.

"Desidero innanzitutto porgervi i miei ringraziamenti [...] perché avete preso in considerazione la nostra proposta. Apprezzo il tempo e l'attenzione che voi tutti avete prestato a questa faccenda. [...] Credo che le nostre discussioni questa settimana siano state particolarmente utili, mostrandomi per la prima volta con vera chiarezza che cosa è e che cosa non è possibile".

Immediatamente dopo, però, il tono cambia: "Sono deluso per la mancata accettazione da parte di Yahoo della nostra proposta". Parafrasando: vi abbiamo offerto 31 dollari per azione, che si traducono in 44,6 miliardi di dollari totali, e avete rifiutato. Allora ve ne abbiamo offerti 33 (che fanno 47,5 miliardi) e avete rifiutato ancora.

Avidi! Avete detto che non vi sareste mossi per meno di 37 dollari ad azione, ossia 53 miliardi. Grazie tante, allora, ma Microsoft non è disposta a sborsare tale cifra e preferisce lasciar perdere.

Non illudetevi però di aver vinto: ora Google avrà mano libera per monopolizzare il settore della pubblicità online. Noi faremo il possibile per contrastarlo, ma se verrete schiacciati non venite poi a piangere da mamma Microsoft.

Inoltre le ultime mosse di Yahoo, in particolar modo l'inizio di una collaborazione con Mountain View, non sono piaciute a Microsoft: ciò ha reso il motore di ricerca di Sunnyvale meno appetitoso di quanto fosse prima.

Chi in tutto questo alla fine ci perderà, conclude Steve Ballmer, sarà proprio Yahoo: "Credo ancora a tutt'oggi la nostra offerta rimanga la sola alternativa che garantisca ai vostri azionisti il pieno valore delle loro azioni". Proprio gli azionisti, infatti, potrebbero non gradire questa conclusione.

In effetti ora Yahoo deve affrontare la prova della Borsa non appena si riapriranno i mercati: non sono in pochi a temere un tonfo del titolo, che potrebbe forse far rinascere un certo interesse in Microsoft. Allo stesso modo, comunque, anche le azioni di Redmond potrebbero subire una qualche flessione.

Infine, qualcuno dice che non appena la notizia del ritiro di Microsoft si è diffusa un grido di gioia sia stato udito esplodere all'interno del Googleplex: il motore di ricerca di Mountain View ha le carte in regola per rafforzare la propria posizione di dominatore incontrastato della pubblicità online fino a renderla inattaccabile.

 

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 9 di 222

Ultime dal Forum


Leggi tutto...

Annunci

CapoterraOnLine pubblica le vostre lettere

Capoterra OnLine pubblica le Vostre lettere.
Chiunque volesse scrivere un articolo inerente argomenti
di attualità, eventi o quant'altro, può scrivere
all'indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ;
la redazione provvederà al più presto alla pubblicazione.

Leggi tutto...
 
Casa Melis daini
Casa Melis
daini
Stagni Lido di Capoterra
Stagni
Lido di Capoterra
Chiesa Santa Barbara Cittadella dello sport
Chiesa Santa Barbara
Cittadella dello sport
Fenicotteri Lido di Capoterra
Fenicotteri
Lido di Capoterra
Lido di Capoterra Chiesa di Su Loi
Lido di Capoterra
Chiesa di Su Loi
Lido di Capoterra Chiesa Santa Barbara
Lido di Capoterra
Chiesa Santa Barbara
Piazza della vittoria Cittadella dello sport
Piazza della vittoria
Cittadella dello sport
Chiesa San Gerolamo Paesaggio
Chiesa San Gerolamo
Paesaggio
Lago di Poggio dei Pini Torre
Lago di Poggio dei Pini
Torre

Syndication