Cinema, biblioteca e ristoro nell’ex villa padronale dell’800
Dei fasti del
passato era rimasta solo
l’architettura. Muri scrostati,
archi e colonne. E
un giardino da sogno, il
parco a due passi dalla
dimora padronale che
fu, nella seconda metà
dell’800, azienda agricola
modello. La casa degli
Spadaccini, nel cuore di
Su Loi, dove il rio San
Girolamo incontra il Masoni
Ollastu prima di tuffarsi
nel Golfo. Paradiso
di campi e colture, ideale
continuità
con l’altro podere
ancora
oggi produttivo,
la Villa
d’Orri dei
Manca di Villahermosa
a
Sarroch, magnifica
villa
che ospitò i
Savoia. Non
lontano dall’altro
regno
di ulivi e frutta,
essenze rare
inventato
dai Siotto.
Ci sono tanti
soldi, oggi, per
recuperare
Casa Spadaccini.
Un milione
di euro
concessi al
Comune con
la legge 37 sull’occupazione.
«Trasformeremo
quest’area di pregio e
contemporaneamente
recupereremo diversi
posti di lavoro», dice
l’assessore ai Lavori
pubblici, Efisio Demuru.
«In effetti i lavori sarebbero
dovuti cominciare
da tempo, ma il caseggiato
era stato occupato
da alcune famiglie che
oggi siamo riusciti a sistemare
in un appartamento
».
Così tra breve,
intorno all’abitazione
padronale ottocentesca,
apriranno i cantieri.
«Qui nascerà un centro
culturale nell’ambito del
programma di decentramento
dei servizi», spiega
il sindaco Giorgio Marongiu.
«Più precisamente
realizzeremo
un’appendice della biblioteca
multimediale
che abbiano allestito a
Capoterra nell’ex caserma
dei carabinieri completamente
restaurata e
che inaugureremo nei
prossimi giorni. Inoltre
ricaveremo una sala per
incontri e proiezioni, così
come faremo con la sistemazione
del bellissimo
giardino dove in
estate si potranno organizzare
spettacoli e il cinema
all’aperto».
Insomma, il Comune
ridarà un’anima a questa
fetta di litorale acquisito
dai privati, parecchi
anni fa, come area di
cessione della lottizzazione
Torre degli Ulivi.
«Una zona considerata
di scarso valore ma che
noi invece reputiamo di
grande pregio ambientale
e che adesso, con il recupero
e la valorizzazione
di Casa Spadaccini
acquisterà ancor più importanza.
Tra l’altro affideremo
con una gara
d’appalto la gestione del
caseggiato o almeno una
parte di esso, quella destinata
alla ristorazione
», precisa Giorgio Marongiu.
«Il progetto non
si ferma però alla sola
villa padronale.
Abbiano
predisposto
anche un secondo
programma,
tra
l’altro già avviato
e ben
più complesso
del primo,
chiamato dei
“percorsi culturali”.
Si tratta
di collegare,
idealmente
ma soprattutto
concretamente,
diversi
siti presenti
sul nostro territorio,
a partire
dalla chiesetta
di Sant’Efisio
a Su
Loi con l’altro
tempio campestre
di San Girolamo e
ancora il borgo di Santa
Barbara. Ma anche la
necropoli di Bidd’e Mores
e la torre costiera di
Su Loi». A Santa Barbara,
la borgata cresciuta
intorno alla chiesetta
omonima innalzata nel
1281, sarà non soltanto
rifatta la piazza, ma per
soddisfare le eseigenze
delle famiglie residenti,
il Comune sistemerà anche
un depuratore fognario.
Un progetto da
un milione e 800 mila
euro - questo dei percorsi
culturali - che in effetti
i capoterresi hanno
particolarmente a cuore,
visto che ogni anno, a luglio
e a settembre, le due
templi di Santa Barbara
e di San Gerolamo richiamano
migliaia di fedeli.
Così come accade a
maggio, quando davanti
alla chiesetta dedicata a
Sant’Efisio, il viaggio con
il cocchio da Cagliari a
Pula si ferma proprio a
Su Loi. Fonte: L'Unione Sarda
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