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Lo strano caso della piscina comunale |
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Scritto da Administrator
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sabato 01 marzo 2008 |
Piscina comunale: si attende la risposta del TAR
Ricorso di due società sulla gestione della piscina
«Dobbiamo attendere la decisione del Tar per vedere aperta la piscina. Nel frattempo i numerosi appassionati di nuoto sono costretti ad aspettare e chissà per quanto tempo». È l'amaro sfogo di Jacopo Poli, 28 anni, di Capoterra. È solo uno dei tanti sportivi che aveva visto nell'apertura della struttura la possibilità di fare qualche bracciata al coperto, senza doversi spostare fino a Cagliari. Il motivo del ritardo è la disputa tra due società che se ne contendono la
gestione: da un lato la Promogest di Paolo Pettinau, presidente regionale della Federnuoto e gestore dal '99 della piscina di Quartu Sant'Elena; dall'altro la Promosport, di Sesetto Cogoni, in origine nata come società satellite della Rari Nantes e che ora ha in gestione le piscine di Carbonia e Ortacesus. Sono loro ad aver avviato una lunga diatriba ora nelle mani dei giudici del Tar.
La piscina comunale costata quattro miliardi e mezzo al Comune è pronta da giugno. E perfettamente collaudata. Sei corsie, 25 metri di lunghezza, in questa struttura semiolipionica si possono fare tutte le attività, tranne i campionati di serie A e B di nuoto e pallanuoto.
Ma i corsi e ricorsi che si trascinano nelle aule del Tar al momento hanno prodotto un unico risultato: il ritardo del fantomatico taglio del nastro della struttura tanto attesa da giovani e appassionati sportivi.
L'idea della piscina l'amministrazione l'aveva sposata con entusiasmo. «A Capoterra è in costante crescita il bisogno di centri sportivi», spiega Francesco Dessì, assessore allo Sport. «Per quanto ci riguarda la realizzazione è avvenuta nei tempi previsti. La colpa di questa mancata apertura non si può imputare al Comune».A giugno 2007 l'ultimo mattoncino del nuovo fiore all'occhiello sportivo del Municipio viene posato. Viene indetta la gara d'appalto per assegnarne la gestione. Un primo risultato decreta vincitrice la Promosport. Non contenta dell'esclusione, la Promogest, forte della regolarità della propria documentazione e di essere in regola anche con le fideiussioni presentate, a ottobre fa ricorso. A novembre il Tar invita l'assessore ai Lavori pubblici e tecnologie a riammettere Promegest e fare un nuovo raffronto fra le due offerte e si riserva di entrare nel merito ad aprile. A questo nuovo esame il comune assegna la piscina a Promogest. La reazione di Promosport è scontata, fa a sua volta ricorso al Tar. Ad aprile la sentenza. Continua a leggere la notizia su L'Unione Sarda.it
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