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Assalti inciendiari nella notte |
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Scritto da Administrator
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giovedì 03 aprile 2008 |
Lanci di Molotov contro i cinesi
Bottiglie con benzina anche contro una casa famiglia per adolescenti. Danni lievi, forse i vandali non erano esperti nella fabbricazione delle bombe. Balordi, forse adolescenti, a caccia di un brivido notturno
ma con le idee chiare su chi colpire.
La banda di incendiari che
nella notte di martedì ha terrorizzato
Capoterra, non aveva
probabilmente le conoscenze
tecniche per creare dei veri
danni ma ne aveva tutte le intenzioni.
I suoi obiettivi: l'abitazione
di una famiglia cinese
in corso Gramsci e la casa famiglia
Villa Serena che accoglie
una decina di adolescenti. Intorno a mezzanotte il
primo assalto: una o due molotov
rudimentali sono state
lanciate contro un condominio
all'altezza dell'appartamento
di una coppia di cinesi. Le bottiglie
di vetro, riempite di benzina
e con un pezzetto di stoffa
come stoppino, hanno preso
fuoco e hanno annerito la facciata
dello stabile.
Pochi i danni:
i carabinieri della stazione
di Capoterra, arrivati sul posto
e che ora conducono le indagini,
ritengono che gli ordigni
non fossero stati preparati bene
ma solo ad impronta. Da qualcuno
non esperto, insomma.
Pochi minuti dopo alcuni ordigni
identici - si ritiene per
questo che a muoversi sia stato
lo stesso commando di ragazzotti
- sono stati lanciati contro
Villa Serena, che dista a meno
di cinque minuti a piedi dalla
casa dei cinesi. Contro la casa
famiglia, gestita da una cooperativa a fine sociale e che ospita
un piccolo gruppo di adolescenti
(ragazze e ragazzi) di tutta la
provincia con problemi comportamentali
o familiari, sono
state scagliate ben quattro bottiglie
incendiarie. Una è arrivata
sul tetto e ha danneggiato le
tegole, mentre la seconda ha
annerito la facciata. Gli incendiari
non sono invece riusciti a
innescare la terza e la quarta,
che non sono esplose e si sono
fatte in mille pezzi. I cocci e alcuni
campioni di benzina sono
stati raccolti nel cortile della
Villa dai militari, chiamati dal
personale che gestisce la casa
famiglia dopo che i rumori delle
bottiglie lanciate contro la palazzina
li avevano svegliati.
Per il momento non ci sono
sospetti su qualcuno in particolare.
L'idea degli inquirenti è
comunque che ad agire sia stato
qualche giovanotto del posto,
che magari è fuggito a piedi.
Non è da escludere peraltro che
il raid vandalico sia successivo
a un litigio scoppiato tra i banchi
di scuola tra alcuni ragazzi
che vivono a Villa Serena e giovani
del posto. Fonte: Il Giornale Di Sardegna
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