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Capoterra (forse) cambierà volto |
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Scritto da Administrator
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giovedì 24 aprile 2008 |
Forse un centro multiservizi a Sant'Angelo
Più servizi e patrimonio naturalistico
valorizzato. È l’immagine
di una Capoterra tratteggiata da
operatori, associazioni e cittadini.
Lo hanno ribadito a gran voce
durante il workshop guidato da
un pool di architetti che si è tenuto
l’anno scorso.
Ora queste richieste costituiscono
l’ossatura del piano strategico
comunale, approvato l’altro
ieri dal Consiglio comunale.
Quindici punti per ridisegnare il
volto di una realtà che con i suoi
ventiquattromila abitanti e una
crescita demografica esponenziale,
si è scrollata da tempo di
dosso l’etichetta di paese.
Tra le necessità emerse, una in
particolare ha trovato consenso
unanime: quella di un centro
multiservizi sociale, culturale ed
economico a Sant’Angelo, zona
raggiungibile con facilità sia da
chi abita nel centro storico che
nelle lottizzazioni. Qui potrebbe
sorgere un palazzo congressi, un
teatro, forse l’ufficio postale che
i residenti delle lottizzazioni
chiedono da tempo.
Gli abitanti di Capoterra hanno
manifestato il desiderio di un
lungomare come si spetti, con
tanto di passeggiata panoramica,
il litorale più pulito e vivibile,
una riqualificazione dell’area costiera
e degli specchi d’acqua
della laguna di Santa Gilla. Un
po’ tutti hanno chiesto di risistemare
la vecchia Sulcitana e trasformarla
in un viale alberato,
magari dotato di panchine e piste
ciclabili.
«Da più parti è emersa l’esigenza
di far rivivere il centro storico
per restituire un’identità alla
città e trasformare Poggio dei
Pini e Is Olias come le porte di
accesso verso il Parco del Sulcis
», ha sottolineato il consigliere
di maggioranza Giacomo Mallus.
Ma perché i sogni possano diventare
realtà c’è bisogno della
volontà politica e di somme ingenti
per realizzare i progetti. La
prima pietra l’hanno posata i cittadini
con le loro richieste: in futuro
si vedrà. Fonte: Maria Grazia Marilotti Unione Sarda 24/04/2008
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