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Poste: giudizio generico o commento superficiale? |
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Scritto da Administrator
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venerdì 25 aprile 2008 |
Riporto fedelmente l'articolo apparso sul n. 1 Aprile 2008 de La Voce dei Comuni, distribuito gratuitamente in tutte le attività commerciali della provincia di Cagliari, in cui viene a sua volta pubblicata una lettera di un presunto lettore che si lamenta dell'efficienza degli operatori agli sportelli dell'Ufficio Postale di Capoterra. Spett.le Redazione,
leggo il Vostro n. 1 (gennaio 2008) e ne apprezzo la sobrietà e serietà dell' informazione, data con (cito il Direttore) "obbiettività e saggezza". Gli articoli su Spazzatura, Urbanistica, Sa Matta 'e s'Ollastu, rispondono puntualmente - a mio avviso - a precise necessità di informazione e di crescita culturale. Devo tuttavia criticare quanto scritto dall' ignoto "cittadino deluso e arrabbiato" (pag. 4). Vero è che di solito l' Ufficio postale di Capoterra è caratterizzato da file lunghe e interminabili, da "poco personale ", da guasti (aggiungo io: vedi l'efficienza della postazione esterna del Posta-mat per la erogazione dei soldi), e quant'altro. Ma da qui ad avventurarsi (con un uso alquanto incerto - fra l'altro - della lingua italiana), in giudizi quali “nuovi numeri peggiorano la fila" e , peggio, "il ... personale e la loro scarsa efficienza nell'eseguire le normali operazioni", il divario è grande!
I nuovi numeri. Il nostro deluso cittadino voleva forse dire: "il nuovo sistema di fila unica disciplinata da numerazione automatica"; Comunque! Questo sistema è uguale preciso identico a quello usato in tutti gli uffici postali di Cagliari e provincia; e funziona! Il problema è semmai quello della carenza di personale; ed allora la critica va rivolta a chi (Dirczione provinciale) deve garantire il servizio a tutti gli Utenti (del Capoluogo come del più piccolo paesino sperduto). E' poi alquanto presuntuoso - io credo - tacciare il personale di scarsa efficienza "nell' eseguire le normali operazioni" esprimendo così un giudizio tanto generico quanto superficiale. Mi chiedo: quali esperienza di lavoro postale può vantare lo scrivente "deluso"? Quale master in tecniche aziendali può vantare? In breve: con quale diritto si arroga il diritto (mi scuso per il bisticcio) di elargire qualifiche professionali? O si tratta solo di livore antioperaio?
Rodolfo Pecorella - La Voce dei Comuni Aprile 2008
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