L’Italia non è certo famosa per la funzionalità dei servizi pubblici tantomeno se questi sono affidati in concessione a ditte private. Poggio dei Pini, nonostante sia una rinomata località, non è da meno. Da anni oramai siamo costretti a viaggiare su autobus fatiscenti da terzo mondo. Nonostante le tantissime lettere di protesta, inviate sia al Comune di Capoterra e sia alla Regione Sardegna, a Poggio dei Pini continuano a viaggiare gli stessi autobus vecchi di 20 anni. Per la gente del posto è impossibile spostarsi verso il capoluogo e far conciliare le proprie esigenze agli orari rigidi e insufficienti del servizio pubblico.
A differenza di Poggio dei Pini, gli abitanti della “Residenza del Sole” sono riusciti, non senza problemi e interferenze, ad ottenere un servizio aggiuntivo da parte dell’ARST, non senza che questi trovassero problemi. Infatti, l’azienda regionale di trasporti ha dovuto premere molto sugli Assessori di Capoterra affinché venissero creati ingressi idonei per consentire l'accesso dei mezzi dell’ARST all'interno della lottizzazione e “concorrere” con i pullman privati. Risultato: autobus nuovi, condizionati e maggiori frequenze.
Privati non del tutto se consideriamo che una ditta che ha in concessione un servizio pubblico, di qualsiasi genere esso sia, riceve fondi e sgravi fiscali da parte della Regione. Ma nonostante ciò la ditta che si occupa del servizio pubblico non solo non si preoccupa di sostituire i vecchi autobus ma non esegue neppure le più basilari opere di manutenzione, costringendo i passeggeri a viaggiare in condizioni spesso disumane, al limite della sopportabilità. Ad esempio tappezzeria lurida e gradini troppo alti per chi ha difficoltà motorie e quando piove vi sono infiltrazioni d’acqua. Senza considerare in quali condizioni sono costretti a lavorare gli autisti.
Tengo a precisare che il clientelismo è una consuetudine tutta italiana tra la classe dirigente. Una sorta di marchio a cui tutti i politici si sottopongono quasi fosse una iniziazione, un rito imprescindibile. Per un imprenditore ottenere titoli per godere di risorse e privilegi da parte di chi detiene un potere è ancora più semplice se una mano lava l'altra.
Ultimamente nei vari quotidiani ho più volte letto che da parte di ARST e CTM c'è un interesse ad espandere e/o incrementare il loro servizio nella nostra zona. Come mai queste voci, a distanza di anni, continuano a rimanere teorie? Perchè nessun politico nostrano reagisce e si assume la responsabilità di cambiare lo stato di cose a Capoterra? Di cosa o meglio di chi hanno paura gli amministratori?
Lettera Firmata
Se arrivasse la ctm magari ci sarebbe una minima possibilit di viaggiare come in un qualsiasi paese civilizzato!
Ma dubito