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MICROSOFT NON ACQUISIRA’ YAHOO
Anche se la guerra continua, la grande battaglia - durata 94 giorni - è finita, con il rientro al quartier generale
di Redmond. Microsoft ha ufficialmente rinunciato all'acquisto di Yahoo.
Mancato l'accordo, non ci sarà nemmeno alcuna Opa ostile.
Sembra di vederlo, Steve Ballmer, mentre con un sorriso forzato sul volto
per nascondere l'ira verga le parole
gentili dirette a Jerry Yang, il Ceo di Yahoo, e ai dirigenti della
società, con le quali annuncia il ritiro di Microsoft dalla lotta.
"Desidero innanzitutto
porgervi i miei ringraziamenti [...] perché avete preso in considerazione la
nostra proposta. Apprezzo il tempo e
l'attenzione che voi tutti avete prestato a questa faccenda. [...] Credo
che le nostre discussioni questa settimana siano state particolarmente utili,
mostrandomi per la prima volta con vera chiarezza che cosa è e che cosa non è
possibile".
Immediatamente dopo, però, il tono cambia: "Sono deluso per la
mancata accettazione da parte di Yahoo della nostra proposta".
Parafrasando: vi abbiamo offerto 31 dollari per azione, che si traducono in
44,6 miliardi di dollari totali, e avete rifiutato. Allora ve ne abbiamo
offerti 33 (che fanno 47,5 miliardi) e avete rifiutato ancora.
Avidi! Avete detto che non vi sareste mossi per meno di 37 dollari ad azione, ossia 53
miliardi. Grazie tante, allora, ma Microsoft non è disposta a sborsare tale
cifra e preferisce lasciar perdere.
Non illudetevi però di aver vinto: ora
Google avrà mano libera per monopolizzare il settore della pubblicità
online. Noi faremo il possibile per contrastarlo, ma se verrete schiacciati non
venite poi a piangere da mamma Microsoft.
Inoltre le ultime mosse di Yahoo, in particolar modo l'inizio di una collaborazione
con Mountain View, non sono piaciute a Microsoft: ciò ha reso il motore di
ricerca di Sunnyvale meno appetitoso di
quanto fosse prima.
Chi in tutto questo alla fine ci perderà, conclude Steve Ballmer, sarà
proprio Yahoo: "Credo ancora a
tutt'oggi la nostra offerta rimanga la
sola alternativa che garantisca ai vostri azionisti il pieno valore
delle loro azioni". Proprio gli azionisti, infatti, potrebbero non
gradire questa conclusione.
In effetti ora Yahoo deve affrontare
la prova della Borsa non appena si riapriranno i mercati: non sono in
pochi a temere un tonfo del titolo, che potrebbe forse far rinascere un certo
interesse in Microsoft. Allo stesso modo, comunque, anche le azioni di Redmond
potrebbero subire una qualche flessione.
Infine, qualcuno dice che non appena la notizia del ritiro di Microsoft si è
diffusa un grido di gioia sia stato udito esplodere all'interno del Googleplex:
il motore di ricerca di Mountain View ha le carte in regola per rafforzare la
propria posizione di dominatore incontrastato della pubblicità online fino a
renderla inattaccabile.
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