Il guardiano del bar immobilizzato da 4 banditi
Il bottino: 800 euro
tra valori bollati,
sigarette e pochi
contanti. Forse
i malviventi speravano
negli incassi
delle giornate di
Sant’Efisio.
I malviventi in azione dopo la chiusura del locale: l’allarme dopo due ore
L’hanno imbavagliato e legato
per fare man bassa
alla ricerca del bottino. Si
sono presentati in quattro,
passamontagna calato sulla
testa, uno armato di fucile,
un altro di spranga
per immobilizzare il custode,
mentre gli altri due rapinatori
pensavano a mettergli
un bavaglio alla bocca,
per impedirgli di gridare
e legarlo per bene. Sono
stati veri momenti di terrore
per Antonio Deiana,
52 anni, originario di Orune,
il guardiano del bar tabacchi
Sottovento Caffè, a
Su Loi, rapinato ieri notte
attorno alle 2. E soltanto
dopo due ore è riuscito a
liberarsi dei legacci e dare
l’allarme. A quel punto dei
quattro non restava nemmeno
l’ombra, solo gli effetti
del loro rovistare alla
ricerca di un bottino da
portare via.
Erano circa le
due della notte, il bar era
chiuso dalle 11 e il custode
come suo solito, faceva i
giri di controllo quando all’improvviso
si è sentito afferrare
da dietro. I rapinatori
forse pensavano di fare
un buon bottino anche
perché in queste giornate
per due volte si è fermato
il corteo di sant’Efisio con
numerosi visitatori e il bar
forse poteva aver fatto
buoni incassi. Un’ occasione
ghiotta da non farsi
sfuggire. Ad un primo
sommario controllo da
parte del proprietario,
giunto alle 4 del mattino
dopo essere stato avvisato,
i rapinatori non sono
andati via portandosi dietro
gran ché.
Mancano infatti
circa 800 euro tra valori
bollati e sigarette. Merce
facile da smerciare, ma
in cassa di contanti ne
hanno trovato ben pochi.
Forse anche per questo
hanno scassinato anche
una slot machine e una
macchinetta cambia soldi,
credendo che fosse piena
di monete. Quando gli investigatori
sono arrivati,
dopo la chiamata del guardiano,
lo hanno trovato
ancora visibilmente spaventato
per la brutta avventura
passata. Anche se
ha dichiarato di non aver
subito violenze fisiche e
essere stato malmenato.
Ma la brutta esperienza di
vedersi puntato addosso
un fucile è di quelle che lasciano
il segno. Il proprietario,
Fabio Serri, 45 anni,
cagliaritano, titolare anche
del Bingo di via Calamattia
a Cagliari, pensa che la rapina
sia opera di qualche
balordo in cerca di soldi.
Una rapina resa in parte
facile per la posizione un
po’ nascosta del locale. Il
Sottovento è all’interno di
uno spiazzo nascosto tra
gli alberi sulla strada statale.
Già qualche anno fa
era stato preso di mira dai
rapinatori. Antonio Deiana,
uomo di fiducia del
proprietario, è molto conosciuto
tra i frequentatori
del locale e, a detta degli
abitanti della zona, è persona
tranquilla e a modo.
Accanto al Sottovento
abita zia Annetta, la vecchia
proprietaria del bar
rivendita, per fortuna dormiva
e non si è accorta di
nulla. Ora la parola spetta
agli investigatori che indagano
in tutte le direzioni
per cercare di individuare
i responsabili.
M. GRAZIA MARILOTTI l'Unione Sarda 06/05/08
Trackback(0)
|