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Rapina al Bar di Su Loi PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
martedì 06 maggio 2008
alert Il guardiano del bar immobilizzato da 4 banditi
Il bottino: 800 euro tra valori bollati, sigarette e pochi contanti. Forse i malviventi speravano negli incassi delle giornate di Sant’Efisio. I malviventi in azione dopo la chiusura del locale: l’allarme dopo due ore
L’hanno imbavagliato e legato per fare man bassa alla ricerca del bottino. Si sono presentati in quattro, passamontagna calato sulla testa, uno armato di fucile, un altro di spranga per immobilizzare il custode, mentre gli altri due rapinatori pensavano a mettergli un bavaglio alla bocca, per impedirgli di gridare e legarlo per bene. Sono stati veri momenti di terrore per Antonio Deiana, 52 anni, originario di Orune, il guardiano del bar tabacchi Sottovento Caffè, a Su Loi, rapinato ieri notte attorno alle 2. E soltanto dopo due ore è riuscito a liberarsi dei legacci e dare l’allarme. A quel punto dei quattro non restava nemmeno l’ombra, solo gli effetti del loro rovistare alla ricerca di un bottino da portare via.

Erano circa le due della notte, il bar era chiuso dalle 11 e il custode come suo solito, faceva i giri di controllo quando all’improvviso si è sentito afferrare da dietro. I rapinatori forse pensavano di fare un buon bottino anche perché in queste giornate per due volte si è fermato il corteo di sant’Efisio con numerosi visitatori e il bar forse poteva aver fatto buoni incassi. Un’ occasione ghiotta da non farsi sfuggire. Ad un primo sommario controllo da parte del proprietario, giunto alle 4 del mattino dopo essere stato avvisato, i rapinatori non sono andati via portandosi dietro gran ché. Mancano infatti circa 800 euro tra valori bollati e sigarette. Merce facile da smerciare, ma in cassa di contanti ne hanno trovato ben pochi. Forse anche per questo hanno scassinato anche una slot machine e una macchinetta cambia soldi, credendo che fosse piena di monete. Quando gli investigatori sono arrivati, dopo la chiamata del guardiano, lo hanno trovato ancora visibilmente spaventato per la brutta avventura passata. Anche se ha dichiarato di non aver subito violenze fisiche e essere stato malmenato. Ma la brutta esperienza di vedersi puntato addosso un fucile è di quelle che lasciano il segno.

Il proprietario, Fabio Serri, 45 anni, cagliaritano, titolare anche del Bingo di via Calamattia a Cagliari, pensa che la rapina sia opera di qualche balordo in cerca di soldi. Una rapina resa in parte facile per la posizione un po’ nascosta del locale. Il Sottovento è all’interno di uno spiazzo nascosto tra gli alberi sulla strada statale. Già qualche anno fa era stato preso di mira dai rapinatori. Antonio Deiana, uomo di fiducia del proprietario, è molto conosciuto tra i frequentatori del locale e, a detta degli abitanti della zona, è persona tranquilla e a modo. Accanto al Sottovento abita zia Annetta, la vecchia proprietaria del bar rivendita, per fortuna dormiva e non si è accorta di nulla. Ora la parola spetta agli investigatori che indagano in tutte le direzioni per cercare di individuare i responsabili.

M. GRAZIA MARILOTTI l'Unione Sarda 06/05/08

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