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Sarroch: l'inquinamento preoccupa tutti PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
venerdì 16 maggio 2008
A Sarroch l'opposizione è preoccupata riguardo i risultati sullo stato di salute dei bambini e denuncia: «Stop alle morti per inquinamento». Preoccupanti i dati dello studio epidemiologico. Le industrie circostanti sotto accusa: «Le aziende adesso intervengano per abbattere le emissioni pericolose in atmosfera»
«Sono stati necessari quarantacinque anni di presenza industriale nel nostro territorio per far dire agli esperti che la salute dei cittadini, nel nostro paese, è fortemente compromessa. Siano convinti, come è stato più volte ribadito nelle assemblee pubbliche, che noi sarrochesi siano in grado di capire quanto il nostro territorio sia inquinato e quanto poco siano stati rispettati per anni». Un atto d’accusa severo, durissimo. Contro l’industria portatrice di posti di lavoro ma anche d’inquinamento, contro le amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune. È un grido da’allarme, una severa richiesta di stop alle morti per inquinamento. «Contro i troppi anni trascorsi nel silenzio, quasi nascondendo che qui l’aria era malsana, che di quest’aria ci si ammalava e si poteva, si può ancora morire ».

Igor Melis, i suoi colleghi dell’opposizione del Gruppo Arianoa Fabio Cois, Renato Farci e Stefano Etzi non contestano la necessità di un’indagine sanitaria, dello screening appena conclcuso che nei bambini ha dato risultati tutt’altro che positivi. «Serviva certo, ma è una conferma di quanto si diceva da sempre, mentre nello stesso tempo a Sarroch si tentava di nascondere l’evidenza», spiega Melis. «Ora ci hanno detto che almeno un morto all’anno poteva essere evitato, noi pensiamo che i morti di tumore tra i nostri concittadini siano ben più numerosi », dice ancora l’esponente di Arianoa, che oltre a sedere sui tavolo dell’opposizione è anche vicepresidente della Commissione ambiente.

Ad allarmare è soprattutto lo stato di salute dei bambini. «I risultati finali dell’indagine epidemiologica dicono che la salute dei nostri bambini è fortemente preoccupante, immaginiamo in quale situazione possano trovarsi gli adulti dopo anni e anni di esposizione ad ogni genere di sostanze inquinanti emesse dalle industrie del territorio », scrive la minoranza in un documento diffuso ieri in paese a poche ore dalla conferenza in cui i ricercatori Annibale Biggeri, Dolores Catelan e Gabriele Accetta del Dipartimento di statistica e del Centro per lo studio e la prevenzione dei tumori di Firenze hanno presentato le conclusioni del progetto commissionato dal Comune di Sarroch.

«L’amministrazione municipale ha dovuto spendere 450 mila euro, soldi pubblici, per dire ai sarrochesi che la loro salute era a rischio e lo è tutt’ora. Di tutto ciò che è stato presentato dagli esperti noi dell’opposizione terremo conto quando si dovrà discutere del rinnovo della concessione ventennale nei confronti della Saras e ancor più attenzione si dovrà prestare al rilascio della certificazione Emas per il nostro territorio, che senza appropriate garanzie da parte dell’industria non ci vedrà di sicuro favorevoli». Insomma, è una critica durissima quella che si alza in queste ore dai banchi della minoranza.

«La Saras e le altre industrie devono dimostrare di meritare la certificazione e la fiducia della comunità, la situazione è gravissima, non possiamo più essere disponibili a sopportare una condizione di inquinamento pericolosa per la nostra salute», dice Fabio Cois. «Non vogliamo mettere in difficoltà l’industria ma l’industria faccia la sua parte per garantire il massimo della sicurezza. Sarroch, rispetto a tutti gli altri paesi costieri, in crescita demografica, ha una popolazione stabile. Qualcosa vorrà pur dire se tanti nostri concittadini stanno preferendo trasferirsi a Pula e Villa San Pietro nonostante i prezzi della case sia ben più alti rispetto a ciò che si spenderebbe in paese».

ANDREA PIRAS L'Unione Sarda 16/05/2008

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Commenti (1)Add Comment
...
scritto da gianni, 20 maggio 2008, 14:27:37
allarmante

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