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Microsoft ti paga per
usare il suo motore di ricerca
"Il 2008 è l'anno in cui la ricerca è diventata competitiva"
ha detto Bill Gates. E non è facile dargli torto, viste le complicate vicende
che hanno coinvolto Microsoft e Yahoo (che ora sembrano includere un
riavvicinamento tra le due società) e lo strapotere di Google nel settore della
pubblicità online legate alle ricerche sul web.
Se vuole non solo sopravvivere ma anche conquistare una bella fetta di
clienti in questo mercato, Microsoft deve dunque inventarsi qualcosa di nuovo, e proprio questo ha fatto, creando
il motore di ricerca che ti rimborsa (se compri).
Si chiama LiveSearch CashBack e il suo funzionamento di base non è diverso
da quello dei concorrenti: permette di ricercare i prodotti che si desiderano confrontando prezzi e condizioni tra
un certo numero di negozi online che offrono la medesima merce.
La particolarità sta nel fatto che per ogni acquisto effettuato tramite
questo sistema si può venire rimborsati
in base a una percentuale del prezzo dell'oggetto comprato che varia da
2 al 30 per cento.
Prima di ricevere il "freddo e
duro denaro" occorre
raggiungere la cifra base di 5 dollari rimborsati; a quel punto la somma
potrà essere accreditata sul proprio account PayPal o sul conto corrente
bancario. Almeno per il momento il servizio è riservato ai soli cittadini degli
Stati Uniti.
L'annuncio di CashBack ha suscitato reazioni disparate: da chi la considera
un'idea niente male a chi ritiene (come il fondatore di GigaOm) che "Microsoft è come un cattivo ristorante - non importa quale sia
l'incentivo, nessuno vuole mangiare lì". Per altri, invece, si
tratta di una possibilità interessante per incentivare i consumi in un periodo
in cui la voglia di spendere è piuttosto bassa.
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