Qualcuno borbotta e vocifera che come attrazione cult ci sarà Piero Pelù o chi altro? Sarà vero?. L’anno precedente la maggioranza dei cittadini aveva protestato vivacemente contro lo sperpero di denaro pubblico, con l’unico beneficio di un ritorno d’immagine per l’amministratore di turno. Quest’anno cosa ci aspetta?
I Capoterresi si erano interrogati e preoccupati sul resoconto del Comune di Capoterra il quale l’anno scorso affrontò una spesa di oltre 100,000 euro, con cui in testa 60.000 euro dati Mango, 20,000 euro a Rita Forte.
La musica, è scontato, piace ai giovani e ai meno giovani, occorre, però, riflettere su come spendere questi quattrini. Perché, in realtà, di questo si tratta, non di cultura ne tanto di divertimento che è ben altra cosa. Perché promuovere a spese della collettività spettacoli così costosi?
Chi guarda alle difficoltà delle famiglie dei lavoratori Capoterresi che non riescono ad arrivare a fine mese?
Gli spettacoli sono una cosa importante, però, dovrebbero essere celebrati in modo più sobrio.
Con metodi adeguati alla circostanza senza che rischi di essere trasformata in occasione di sperpero di denaro pubblico, facendo sfociare veri e propri focolai di critiche.
Da un rapido calcolo fatto l’anno scorso, è emerso che i 60.000 euro destinati allo spettacolo di Mango, garantirebbero lavoro giornaliero a circa 15 disoccupati per oltre un anno.
Quindi, perché non riportare l’amministrazione nei confini del ruolo Istituzionale che, certamente, non è quello di agenzia per l’organizzazione di spettacoli?
Quest’anno si chiede una più razionale gestione delle risorse finanziarie, con l’unico scopo di migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini Capoterresi, evitando di utilizzare i soldi pubblici per pagare costosissimi artisti che non portano nulla ma prelevano solamente.
Lettera Firmata