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martedì 24 giugno 2008 |
Riapre il centro informazioni di Capoterra e il servizio di salvataggio
Ha riaperto i battenti
l’Ufficio di informazione
turistica a La Maddalena
Spiaggia. Lo ha reso
noto l’assessore alle Attività
produttive Sergio
Dessì. Il centro consente
di ottenere informazioni
su feste, sagre e scoprire
le bellezze naturalistiche,
storiche e artigianali
e le strutture ricettive
del territorio di Capoterra.
L’Ufficio turistico resterà
aperto fino al 30
settembre: da lunedì a
giovedì dalle 10 alle 13,
venerdì sabato e domenica
dalle 10 alle 13 e
dalle 16 alle 19.
In caso di bisogno sono pronti a dare
una mano ai bagnanti in difficoltà.
Non solo. Dalle loro postazioni dispenseranno
consigli utili per la sicurezza
in spiaggia e a mare su tutto
il litorale capoterrese.
Parte dal 30 giugno e va avanti fino
al 14 settembre il servizio di “assistenza
bagnanti e salvamento a
mare” voluto dagli assessorati comunali
ai servizi tecnologici e al turismo
Tre le postazioni dislocate su tutta
la fascia costiera del territorio, circa
quattro chilometri che si estendono
all’incirca da Maramura fino a Torre
degli Ulivi e oltre, con addetti alla
sorveglianza attrezzati di tutto quanto
possa servire alla sicurezza balneare.
Kit completo di primo soccorso,
fischietto, binocoli, rullo di salvataggio
ciambella galleggiante. Non
solo. Dispongono anche di un apparecchio
radiotelevisivo per comunicare
in tempo reale con la Capitaneria
di Porto e i centri di emergenza
sanitaria.
Sabato, domenica e giorni festivi,
poi, ovvero, nei giorni di maggiore
presenza di bagnanti sulle spiagge,
ci saranno anche due gommoni,
pronti a intervenire in caso di pericolo.
La concessione è stata affidata all’associazione
di volontariato Nova,
presieduta da Umberto Pireddu.
Spetta a loro cercare di risolvere le
situazioni di emergenza e controllare
il litorale capoterrese. «Sono tutti
nuotatori esperti dotati di diploma di
bagnino di salvataggio rilasciato dalla
società di salvamento dopo un corso
altamente selettivo», afferma
Francesco Dessì, assessore ai servizi
tecnologici del Comune. Il servizio è
reso possibile grazie a un finanziamento
regionale di circa tredicimila
euro. Fonte: L'Unione Sarda 23/06/2008
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