| Cacciamo il parroco: non crede alla santa |
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| Scritto da Administrator | |
| martedì 08 luglio 2008 | |
«Non esistono prove storiche che dimostrino l'esistenza della Vergine Barbara, vostra protettrice: non figura neanche nel calendario». Così il nuovo prevosto di Capoterra si è presentato ai suoi fedeli. Che adesso minacciano di allontanarlo a dorso d'asino...
«Non toccateci la nostra patrona». Al cuor non si comanda. Anche quando il sentimento è rivolto a una santa. E per gli abitanti di Capoterra, in Sardegna, santa Barbara è così importante da aver ottenuto dall’ex arcivescovo di Cagliari Ottorino Alberti la proclamazione a patrona dei cittadina insieme a Sant’Efisio. Ecco perché le parole pronunciate in l'omelia da padre Giorgio Spadoni, viceparroco di sant'Elìsio, a Capoterra, sono suonate come un attacco ai loro sentimenti. «Non esistono documenti storici che ne provino l'esistenza. L'unica Santa Barbara esistita non è quella sarda, ma la sua omonima, la turca di Nicomedia», ha sentenziato dall'altare. Apriti cielo. Parole troppo dure da digerire per i fedeli che dal 1600, proprio nei giorni di fine giugno, la venerano con cinque giorni di preghiere e processioni. La martire cagliaritana, secondo la tradizione, sarebbe stata decapitata a causa della sua fede cristiana, dagli antichi romani, sulle montagne di Capoterra, dove nel Medioevo fu eretta in suo onore una piccola chiesa romanica, ora meta di pellegrinaggio.
Qui le spose lasciano i loro bouquet e i devoti depositano una piccola croce in legno, fatta con rametti raccolti per terra, in cambio di una grazia. Come ha fatto Vincenzo Rasulo, 63 anni, una grande passione per le bici. Dopo un arresto cardiaco i medici lo avevano dato per spacciato, ma si è rimesso in sella. Di fronte a una simile santa, insomma, il discorso...miscredente del viceparroco assume i contorni di un'autentica provocazione, fatta, per di più, nel giorno di apertura dei festeggiamenti per la patrona. Il malumore, nel giro di poche ore, ha fatto il giro del paese. E nemmeno è bastato il parziale dietrofront, durante la messa, del viceparroco stesso. «Chi mi ha sentito pronunciare quelle parole venga sull'altare e lo giuri». Poi ha cercato di ammorbidire i toni: «Mai detto che la vita di Santa Barbara sia frutto di una leggenda, ho solo spiegato che non esistono riscontri documentati sulla sua esistenza. È una tradizione che si tramanda e va rispettata». Parole che preludono alla pace? Niente affatto. Parroco e viceparroco boicottano la processione in onore della santa, tentano di impedirla, poi la permettono, ma il parroco non vi partecipa. Per accontentare i fedeli solo una veloce apparizione del viceparroco e una più partecipe presenza di padre Pinuccio Demarcus. Ma la disfida va avanti: da una parte, i parroci venuti da fuori, il ligure padre Mario Mela di Imperia e il suo vice padre Giorgio da Prosinone. Dall'altra, i fedeli di questa zona sospesa fra gli stagni, il mare e le montagne della costa sud occidentale della Sardegna, che sentono i due uomini di chiesa lontani anni luce dalle loro tradizioni, e a volte perfino nemici dei riti che hanno fatto la storia di questi luoghi. Le solenni orazioni di Capoterra, quasi tutte cantate e accompagnate dall'organo prima dell'arrivo dei nuovi parroci "forestieri", sono state ridotte a una semplice, breve preghiera. Aboliti anche i cortei funebri, in favore di processioni mordi-e-fuggi: «Sembriamo un gregge di pecore senza pastore», lamenta la parrocchiana Rita Carta. Un'ostilità che si è via via accentuata, dopo la prima accoglienza, trionfale, dei due sacerdoti. Più passava il tempo e più aumentava la distanza di pensiero e di visione delle cose tra i fedeli e i loro pastori. Distanza culminata con una drammatica raccolta di firme tra i cittadini per chiedere la sostituzione del parroco. Non è mancato nemmeno chi ha suggerito di adottare il metodo sardo per allontanarlo: portare un asinello davanti al portone della canonica, caricarci il prete e scortarlo fuori dal paese come persona non gradita. Il divario è esploso con toni accesi anche durante un'assemblea pubblica convocata dal parroco nel salone parrocchiale. «Scusate, ho subito un'operazione al ginocchio e non ce la faccio a guidare i cortei funebri a piedi in una cittadina di oltre 24mila abitanti», si giustificò allora don Mario. «Preferisco usare le mie energie per l'impegno educativo dei ragazzi, per seguire da vicino il gruppo scout e per chiedere spazi e risorse da mettere a loro disposizione». Parole sacrosante. Eppure i cittadini non accettano che una persona venuta da fuori voglia cancellare con un colpo di spugna usanze centenarie. In sua difesa, padre Mario chiede che la gente sia più presente in chiesa la domenica. I parrocchiani replicano: «Essere cristiani non vuoi dire occupare la prima fila della messa domenicale. E poi siamo un paese fatto soprattutto da operai e la domenica molti hanno il turno alla raffineria della Saras». Prova a stemperare gli animi Sergio Dessi, assessore comunale al turismo: «La parrocchia svolge un ottimo lavoro, Santa Barbara ha una sua valenza, storica, religiosa e turistica. Quindi, tomi la pace».
Maria Grazia Marilotti per Visto "emozioni da leggere" Settimanale n° 28 11 Luglio 2008 Trackback(0)
Commenti (17)
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scritto da Tony, 08 luglio 2008, 12:44:43
ahahaha le donne sull'iveco fanno troppo ridere...sembra una scena del film Borat...in kazakistan donne più forti di tutto il mondo!
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scritto da master, 08 luglio 2008, 17:13:56
Ma io continuo a preferire Battista e mi auguro che l'arcivescovo si renda conto in che "mani" siamo caduti.........un parroco che vuole essere lui il protagonista in tutte le processioni, ma lasci fare qualcosa anche agli altri sacerdoti, cmq la gente in chiesa ci va.....solo che va da Battista a Frutti d'Oro o da Don Alessandro a Poggio dei Pini.............mi sa che a Padre Mario gli rimane solo di andare via in groppa ad un asinello..........
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scritto da kero, 08 luglio 2008, 17:20:02
sicuramente il prete spesso non è andato in contro ai suoi fedeli,però non mi pare il caso di finire sui rotocalchi per questa situazione.
Tra l'altro chi era presente ha detto che Don Mario nemmeno ha detto certe cose su Santa Barbara..
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scritto da Don Perignon, 08 luglio 2008, 17:24:13
«Non toccateci la nostra patrona». Al cuor non si comanda. Anche quando il sentimento è rivolto a una santa
Mi sbaglio o e lo slogan delle bigotte?
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scritto da gigi la fanfara, 08 luglio 2008, 17:28:36 «Non toccateci la nostra patrona». Al cuor non si comanda. Anche quando il sentimento è rivolto a una santa MA NON ERA LO SLOGAN DI KISSME LICYA???
balordo
scritto da rachele, 08 luglio 2008, 17:41:36
quando ho letto su visto l'articolo non ci potevo credere..
Ma tra l'altro la giornalista che ha curato l'articolo non la stessa che scrive sull'unione sarda?
non solo su "visto"
scritto da Francesco, 08 luglio 2008, 20:22:26
Il nome Capoterra, purtroppo non è riportato solo sul settimanale : Visto, ma è riportato anche nel sito del Ministero per la pubblica amministrazione e innovazione.Anche l'amministrazione capoterrese, è caduta nella rete dei controlli del ministro Brunetta; il comune di capoterra, non ha effettuato la dichiarazione delle prestazioni per gli incarichi affidati a consulenti esterni. Come si può leggere nel sito : www.innovazionepa.gov.it.
Sul quotidiano "Libero", si legge: < Brunetta fà i nomi di chi nasconde i consulenti>, ancora :< il 30 Giugno scorso, è scaduto il termine per la diffusione delle consulenze del 2007. Nelle prossime settimane al Ministero saranno pronti a stilare un altra classifica dei "Buoni" e dei "Cattivi". E questi ultimi,è l'intendimento di Brunetta, saranno trascinati davanti alla corte dei conti.
diciamo tutta la veritá?
scritto da ATEO, 09 luglio 2008, 09:43:51
Voglio dirgli solo una cosa a questo sacerdote:BRAVO!CONTINUA COSÍ.
Spero che alla prossima omelia chieda ai fedeli:CI SONO PROVE STORICHE DELL´ESISTENZA DI DIO?E tutti all´unisono N O!!! Ecco é propio giunto il momento per appendere le vostre ridicole sotane, e con zappa in mano,andate a lavorare che c´é gente un pó stanchina di questa storiellina che da due secoli ci raccontate.
colonialismo inavvertito
scritto da William Livingstone, 09 luglio 2008, 10:06:58
Non vi dovete chiedere: "Ma c'era proprio bisogno di finire su un rotocalco?", quanto piuttosto: "Dato che della questione "Santa Barbara a Capoterra" parla anche un rotocalco nazionale, come mai non ci siamo accorti di quanto sia essa sia grave e importante?". Il problema tutto qui. Noi a Capoterra, ormai, siamo talmente abituati ad essere trattati a calci nel sedere, perfino dal primo zoticone continentale di passaggio", da non renderci nemmeno pi conto dei soprusi che siamo costretti a subire. Ci siamo dimenticati di cosa voglia dire essere trattati con il rispetto dovuto tra persone civili. Gli osservatori esterni invece, come possono essere in questo caso il direttore e i redattori di "Visto", si sono resi conto immediatamente dell'anomalia assoluta rappresentata dalla questione "Santa Barbara a Capoterra", ed hanno ritenuto opportuno sottolinearlo davanti agli occhi di tutta la nazione. Quindi, vi prego, cari concittadini, scuotete il giogo che continua a farvi sempre chinare la testa, e ricordatevi di essere persone libere, la cui dignit non pu essere umiliata da nessuno, tantomeno se travestito (e sottolineo "travestito") da prete o frate!
le donne sull'Iveco
scritto da parocchiano, 09 luglio 2008, 10:14:04
Caro Tony, per salire sul cascione dell'Iveco assieme alla statua della Santa, come le donne e gli altri membri del Comitato, ci vogliono c...uori grossi cos! Chiss se tu, che ti diverti tanto, saresti all'altezza... Comunque vero, quelle donne fanno proprio parte della categoria delle donne pi forti del mondo! Le loro esistenze sono state veramente da romanzo o da film! A sentirle raccontare forse non ci crederesti... CIAO!!!
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scritto da Tony, 09 luglio 2008, 14:45:45
non volevo mettere in discussione l'onesta e la barvura di quelle donne ma solo che in una rivista a tiratura nazionale, vedere delle foto di nostri compaesani seduti su delle sei sopra un camion mi ha ricordato le immagini di paesi come il kazakistan! tanto di cappello per quelle donne
ma dimmi che roba....
scritto da fedele sconcertato, 10 luglio 2008, 09:13:11 Facciamo proprio ridere, in casa ed anche fuori ma cosa credete che pensino di noi in giro per l'Italia?? lasciamo perdere queste stupidaggini e lasciamo fare ai preti il lavoro da prete e noi fedeli ( se cos ci riteniamo ) facciamo il nostro... ma prima informiamoci bene di cosa succede dietro queste "scenette da film" che elevano a cos alti onori la nostra amata cittadina!!!!
l'umiltà e alla base dei rapporti umani
scritto da capoterrese doc, 13 luglio 2008, 12:54:19
Caro Wiliam, questa mattina nella parrocchia di S.Efisio il nostro parroco Padre Mario ha fatto un bel discorso a tutti i partecipanti fedeli ,spiegando codesta situazione al quanto particolare e oserei dire 'bizzarra'.Non ha parlato solo di se, ma ha cercato di tutelare noi che non facciamo parte del gruppo ristretto che ha messo in atto questa 'buffonata' , perch come si dice di consueto ''non si faccia di tutta un erba un fascio''...ha smentito tutte le idioziie che si sono dette e inventate, motivandole e spiegandole di persona, non nascondendosi dietro ad una rivista o sotto mentite spoglie.Vorrei anche ricordargli che se non fosse stato per i nostri nuovi preti , molte attivit, che ci hanno coninvolto entusiasmato divertito, non ci sarebbero state, per una volta che habbiamo dei preti come Dio comada, invece di lamentarci perch non provate ad osservare meglio e ad apprezzare le tante e belle iniziative che hanno organizato?... sopratutto quelle per noi giovai...cercate di capire meglio e non fraintendere....Magari frequentando anche di pi la messa ogni tanto,per saperne di pi.... per quelli che hanno detto che i nostri preti non riuscivano ad integrarsi perfettamente nella nostra comunit, perch non sardi, ricordiamo che Padre Pinuccio e Barbaricino doc., Nuorese, Padre Mario vive in sardegna da ormai 18 anni, quindi smettiamola di cercare scuse o aghi in un pagliaio......
p.s.:parliamo a nome di tutte quelle persone e ragazzi che frequentano l'oratorio, che lo vivono; non quelli che ne sentono soltanto parlare, quelli che come noi vanno a messa la domenica, per i quali l'oratorio diventato una seconda casa,un posto dove ci si sente accolti... Paolo P.-Francesca M.
... scritto da .kero, 13 luglio 2008, 13:04:24
e speriamo che sia messa la parola fine a questa oramai triste vicenda ricca di pettegolezzo e forse un pizzico di cattiveria!
Anche se inizialmente gli attuali preti non mi ispiravano tanta simpatia,voglio augurare loro di proseguire per la loro strada,che molto probabilmente la migliore! Scrivi commento
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Voglio dire che veramente assurdo che questa situazione sia finita su un rotocalco!
Si poteva risolvere con un normale dialogo tra parroco e fedeli..
Io inizio a credere che il parroco sia pi vittima che carnefice..
Forse con il suo modo di opporsi alla massa ha ferito l'orgoglio di qualcuno "che conta".
Itta bregungia!
Tra l'altro hanno messo delle foto veramente terrificanti.