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Nasce la città dei mestieri PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
giovedì 17 luglio 2008
info Pronti 39 lotti per un polo produttivo e una serie di servizi
Sì del Consiglio comunale all’assegnazione delle zone inserite nell’area artigianale. Marongiu: risultato storico. Quando sarà completata sarà una sorta di cittadella dei mestieri. Un grande polo riservato ad artigiani e piccole imprese, a Sant’Angelo. Dopo estenuanti discussioni in aula e anni di battaglie, ricorsi e controricorsi, finalmente si parte: il Consiglio Comunale approva il regolamento di assegnazione delle aree inserite nel Pip, piano insediamenti produttivi. Con una votazione che ha visto finalmente uniti, maggioranza e opposizione e ha varato il regolamento per l’assegnazione dei primi 39 lotti all’interno dell’area.

IL SINDACO. «Un risultato storico», commenta Giorgio Marongiu, il sindaco. «Da oltre trent’anni anche chi mi ha preceduto ha battagliato per la realizzazione di questo strumento utile che, quando sarà a pieno regime, diventerà un volano di crescita per tutta la comunità». Un impegno che ha coinvolto tutte le forze politiche e soprattutto gli assessori competenti: Efisio Demuru (Lavori pubblici), Veronica Pinna (Bilancio) e Sergio Dessì «Attività produttive). «Ora purtroppo molte piccole realtà imprenditoriali o piccoli artigiani», spiega l’assessore Dessì, «sono costretti a lavorare magari in centro, con tutti i problemi logistici. Basti pensare a un fabbro che ha l’officina nel centro storico e aspetta il camion che li porti il materiale. Non è certo comodo».

TEGOLE SARDE Esempi simili se ne possono fare a decine a Capoterra. Il luogo individuato oltre a essere in un punto strategico si sta realizzando nel rispetto dell’ambiente circostante. Non sarà una lunga sfilza di capannoni grigi e tetri, ma le nuove strutture destinate agli artigiani, avranno le facciate con i colori tipici del territorio, le tegole sarde in legno, tutto in sintonia con l’architettura di casa Vanini, una splendida vecchia casa padronale con annessa fattoria, dei primi del ’900. Ma soprattutto nel rispetto dei vincoli imposti dalla sovrintendenza.Tra i tanti criteri che regolano le future attività di Sant’Angelo ci sarà un filtro anche per le attività.

LA POSIZIONE. «Ottima la posizione, baricentrica rispetto al centro storico ed ai centri residenziali e servita da una rete di viabilità adeguata», commenta Leopoldo Marrapese, presidente della Commissione Cultura e attività sociali e capogruppo Ds. Ma non è tutto. L’area di Sant’Angelo diventerà un vero polo produttivo quando un’altra importante iniziativa, il progetto "Meccano", sarà una realtà. Si tratta di creare attorno all’area artigianale una serie di servizi, uffici di pubblici, giardini, spazi per il tempo libero, sale congressi, teatro, poliambulatorii.

MARIAGRAZIA MARILOTTI L'Unione Sarda 17/07/2008

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Commenti (1)Add Comment
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scritto da GP, 17 luglio 2008, 21:11:15
Io tegole sarde in legno non ne ho mai conosciute però a parte questo sono felice che finalmente capoterra abbia la sua zona industriale e/o artigianale che dir si voglia sperando nell'onestà dell'assegnazione dei lotti ci auguriamo che il progetto funzioni alla grande!

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