Sì del Consiglio comunale all’assegnazione delle zone inserite nell’area artigianale. Marongiu: risultato storico.
Quando sarà completata
sarà una sorta di cittadella
dei mestieri. Un grande
polo riservato ad artigiani
e piccole imprese, a Sant’Angelo.
Dopo estenuanti
discussioni in aula e anni
di battaglie, ricorsi e controricorsi,
finalmente si
parte: il Consiglio Comunale
approva il regolamento
di assegnazione delle
aree inserite nel Pip, piano
insediamenti produttivi.
Con una votazione che
ha visto finalmente uniti,
maggioranza e opposizione
e ha varato il regolamento
per l’assegnazione
dei primi 39 lotti all’interno
dell’area.
IL SINDACO. «Un risultato
storico», commenta
Giorgio Marongiu, il sindaco.
«Da oltre trent’anni anche
chi mi ha preceduto ha
battagliato per la realizzazione
di questo strumento
utile che, quando sarà a
pieno regime, diventerà un
volano di crescita per tutta
la comunità». Un impegno
che ha coinvolto tutte le
forze politiche e soprattutto
gli assessori competenti:
Efisio Demuru (Lavori
pubblici), Veronica Pinna
(Bilancio) e Sergio Dessì
«Attività produttive).
«Ora purtroppo molte
piccole realtà imprenditoriali
o piccoli artigiani»,
spiega l’assessore Dessì,
«sono costretti a lavorare
magari in centro, con tutti
i problemi logistici. Basti
pensare a un fabbro che
ha l’officina nel centro storico
e aspetta il camion che
li porti il materiale. Non è
certo comodo».
TEGOLE SARDE Esempi
simili se ne possono fare a
decine a Capoterra. Il luogo
individuato oltre a essere
in un punto strategico
si sta realizzando nel rispetto
dell’ambiente circostante.
Non sarà una lunga
sfilza di capannoni grigi e
tetri, ma le nuove strutture
destinate agli artigiani,
avranno le facciate con i
colori tipici del territorio,
le tegole sarde in legno,
tutto in sintonia con l’architettura
di casa Vanini,
una splendida vecchia casa
padronale con annessa
fattoria, dei primi del ’900.
Ma soprattutto nel rispetto
dei vincoli imposti dalla
sovrintendenza.Tra i tanti
criteri che regolano le future
attività di Sant’Angelo
ci sarà un filtro anche
per le attività.
LA POSIZIONE. «Ottima la
posizione, baricentrica rispetto
al centro storico ed
ai centri residenziali e servita
da una rete di viabilità
adeguata», commenta
Leopoldo Marrapese, presidente
della Commissione
Cultura e attività sociali e
capogruppo Ds. Ma non è
tutto. L’area di Sant’Angelo
diventerà un vero polo
produttivo quando un’altra
importante iniziativa, il
progetto "Meccano", sarà
una realtà. Si tratta di
creare attorno all’area artigianale
una serie di servizi,
uffici di pubblici, giardini,
spazi per il tempo libero,
sale congressi, teatro,
poliambulatorii.
MARIAGRAZIA MARILOTTI L'Unione Sarda 17/07/2008