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Ucciso per uno sgarbo? Pisano era stato minacciato |
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Scritto da Administrator
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martedì 22 luglio 2008 |
Ucciso per uno sgarro il giovane di Capoterra
È stato probabilmente assassinato durante una spedizione punitiva Antonello Pisano, di 37 anni, di Capoterra , l'uomo del quale era stata denunciata la scomparsa una settimana fa e il cui corpo è stato trovato stamane in prossimità di una vigna non lontana dalla sua abitazione.
Sul luogo del ritrovamento, vicino ad un deposito della Liquigas, sulla statale 195, si è svolto il sopralluogo del pubblico ministero Giancarlo Moi e del medico legale Roberto Demontis assieme con i Carabinieri della Compagnia di Cagliari.
UCCISO IL GIORNO DELLA SCOMPARSA. Le condizioni del corpo fanno ritenere che la morte possa risalire ad un settimana fa, proprio in coincidenza con la data della scomparsa. Alcune lesioni trovate sul cadavere avrebbero convinto gli inquirenti che Pisano è stato ucciso probabilmente con alcuni colpi di un oggetto contundente al capo. Gli assassini avrebbero successivamente tentato, senza riuscirci, di bruciare il cadavere cospargendolo di liquido infiammabile. Probabilmente disturbati, si sarebbero poi limitati a coprire il corpo con frasche e rifiuti.
DROGA E MINACCE. Nella denuncia presentata sei giorni fa, i familiari di Pisano avevano segnalato ai Carabinieri che il loro congiunto, che aveva avuto problemi di tossicodipendenza, aveva riferito di aver ricevuto minacce da qualcuno che lo riteneva responsabile di un furto.
ERA SALITO SU UN’AUTO. Pisano sarebbe uscito da casa poco dopo le 23:30 di mercoledì scorso, dopo che qualcuno lo aveva chiamato dalla strada, invitandolo a scendere. L'ultima volta Pisano è stato visto da un fratello, che abita accanto alla sua abitazione, mentre saliva a bordo di un'auto dove si trovavano altre tre persone. Il "chiarimento" si è però concluso a pochi chilometri di distanza col corpo abbandonato in campagna Fonte: L'Unione Sarda OnLine
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