| 8 Marzo Festa delle Donne |
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| Scritto da Administrator | |
| venerdì 07 marzo 2008 | |
Per il secondo anno consecutivo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, celebra la Festa della Donna con l’evento “La donna nell’arte”, all’insegna della promozione del patrimonio culturale italiano coniugata con i principi della non discriminazione e delle pari opportunità.
Per questo, sabato 8 marzo, tutte le donne potranno accedere gratuitamente ai luoghi d’arte statali, musei, monumenti, archivi, biblioteche, siti archeologici in cui saranno organizzati eventi speciali inerenti l’universo femminile, quali mostre, visite guidate, concerti e dibattiti. L’intento è di dare risalto all’attività artistica delle donne e al loro ruolo di muse ispiratrici nel corso della storia.Eventi nella giornata dell'8 Marzo in Cagliari: Conferenza La Donna e l’Arte. Modello e Protagonista Conferenza a cura della storica dell’arte Patricia Olivo che, attraverso una serie di immagini analizza la rappresentazione del femminile e l’arte delle donne nella cultura europea del Novecento. Un approfondimento dei due temi sarà riservato alla realtà sarda, con esempi di donne capaci non solo di essere artiste ma anche di sublimare la decorazione, di estetizzare il mondo e gli oggetti più umili. Al termine della conferenza, Eleonora Dessì (soprano e pianoforte), Martina Cau (violino) e Valentina Boi (flauto), allieve del Conservatorio di Cagliari, eseguiranno brani di musica classica. Alle signore e signori presenti saranno offerti thè e pasticcini. Promosso da:
Soprintendenza per i beni architettonici, il paesaggio, il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico - Servizi educativi del Museo e del Territorio La donna nell’arte: Poesia e musica Concerto per pianoforte eseguito da Giampaolo Zucca accompagnato dalle voci di Elsa Uselli, soprano, e Marivina Rubeddu, mezzosoprano. Vengono interpretate musiche di Purcell, Händel, Mozart e Gluck. Mario Faticoni, Isabel Sardu e Alice Scalas leggono poesie di Guinizzelli, Petrarca, Lorca, Neruda, Caproni e Prevert. Promosso da:
Soprintendenza per i beni architettonici, il paesaggio, patrimonio storico artistico ed etnoantropologico Teatro di prosa "Peccaminose brame" Il tema dell’abbandono costituisce uno dei temi letterari maggiormente sfruttati per esprimere il difficile rapporto tra l’umanità, la sua essenza ed il quotidiano. “Di quale colpa mi accusi, se non di averti amato?” Così Didone si rivolge ad Enea che la condanna, con il suo abbandono, ad una tragica scelta tra una vita disonorevole e priva del suo amore, e una pur detestata morte. Le attrici del Teatro Stabile della Sardegna assumono su di sé il compito di far conoscere donne che hanno scelto l’azione o la rassegnazione in un momento in cui ci si trova nude di fronte alle proprie scelte ed alle conseguenze che da esse derivano. L’abbandono non solo tra donne e uomini, la distanza fisica che si crea tra esseri amanti ed amati, ma anche l’abbandono in senso “metafisico”: quello tra madri e figlie, tra sorelle e fratelli, tra l’essere e l’apparire, tra il vivere e ciò che c’è oltre il buio.
Promosso da:
Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e di Oristano in collaborazione con il CEDAC - Teatro Stabile della Sardegna Fonte: Ministero per i Beni Culturali Trackback(0)
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