| La Fabbrica illuminata |
|
|
|
| Scritto da Administrator | |
| domenica 25 novembre 2007 | |
|
Questa nuova Associazione Culturale è nata nel gennaio del 2004 ponendosi dichiaratamente in rapporto con la straordinaria opera di Luigi Nono e Giuliano Scabia – “La Fabbrica illuminata” (1964) – con la quale si è inaugurato un percorso di attenzione per le tecnologie avanzate e le strumentazioni non tradizionali che avrebbe condotto, attraverso trasformazioni profonde di scrittura e di poetica, fino ai rapporti intensi e proficui con le tecniche computazionali di fine millennio. Un'opera fondamentale, che ha operato un allargamento dei limiti dell’universo acustico inteso come territorio musicale, trascinando con se espansivamente i segni acustici della fabbrica (il laminatoio, la colata d’acciaio, ecc..). In essa anche il testo, superando prepotentemente il perimetro della tradizione, porta con sé infiniti mondi e contesti di riferimento sonoro, fonico, linguistico, fino alla sua conclusione sui versi di Cesare Pavese: "Passeranno i mattini/ passeranno le angosce/non sarà così sempre/ ritroverai qualcosa..." Sono versi emozionanti che evocano ancora oggi la malinconia per un futuro senza angosce (cioè senza "ustioni" o "esalazioni nocive" o "luci abbaglianti") in cui poter "ritrovare qualcosa". Ma questa Associazione è nata anche (e soprattutto) con l’intento di promuovere e diffondere la cultura sarda, di valorizzarne le straordinarie risorse in termini di professionalità nel campo del teatro, della musica, della scrittura, della danza, della cinematografia, stabilendo un collegamento con le forze più vive che operano in Sardegna.
Set as favorite
Bookmark
Email This
Hits: 595 Trackback(0)
Commenti (0)
![]() Scrivi commento
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|











Cerca 


