| 1° Festival CapoterrArte: scrittori, libri e non solo |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 07 aprile 2008 | |
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L'intitolazione della manifestazione, espone di per sé i contenuti e le finalità che si intendono perseguire e sviluppare, tenendo conto delle scarse risorse finanziarie e dei pochi strumenti tecnici a disposizione. Autori di libri (saggistica, letteratura, poesia, comics, satira, etc.), insieme alla Musica e al Teatro, al Cinema e alle Arti Visive (grafica, pittura, scultura, vignettistica, fumetto, etc.), dai mini Convegni ai Seminari, dai Corsi agli Stages, dalla Danza all'Artigianato artistico, frutto dell'ingegno creativo di persone non professioniste ma professionali, che realizzano prodotti unici senza l'ausilio di macchine seriali, che poi propongono al pubblico nei loro allegri e colorati banchetti "on the road". Si dovrebbe aprire (ore 18.00/21.00 ca.), con lo svolgimento all'aperto, dell'incontro-dibattito pubblico con Francesco Congiu, trentenne cagliaritano, autore del libro di saggistica Informazione e disinformazione di guerra: il caso Al-Jazeera (ampliamento della sua tesi di laurea in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna), stampato per i tipi dell'Editrice Prospettiva (collana "I Territori: Storia, Politica, Sociologia"), che sta riscuotendo notevole interesse per l'approfondito esame della situazione sulla comunicazione "mass mediologica" mediorientale. Saranno presenti diversi relatori e giornalisti della carta stampata, locale e non, amministratori di web, giornalisti professionisti e pubblicisti. A margine, potrebbe essere anche proiettato un video sull'argomento delle armi di distruzione di massa (l'inganno dei media), oppure relato ai drammatici temi della guerra in Afghanistan e Iraq o sulla vicenda palestinese. Questa parte dell'incontro, a tutt'oggi, è ancora in fase di definizione e, quindi, suscettibile di modifiche "in itinere". Per maggiori approfondimenti sull'autore, sul libro e sulla casa editrice, è consultabile su questo sito, alla voce "Cultura", sottopagina "mass & media", un breve servizio intitolato semplicemente Francesco Congiu, oppure cliccando sul seguente URL www.myspace.com
Tale incontro, dovrebbe essere preceduto nella mattinata (ore 09.00/14.00 ca.) dall'effettuazione della occasionale temporanea (a livello locale) Mostra Mercato d'Arte e Artigianato artistico denominata "MercanteggiArte", promossa dal movimento de Gli Arteggiati, già nota a Cagliari, in cui si è svolta per 8 settimane consecutive in quel di via Buragna (quartiere di Stampace), riscuotendo un buon successo di critica e di pubblico. La manifestazione prevede la partecipazione di una decina di postazioni mobili di altrettanti artisti e/o artigiani, associati alla Onlus, che esporranno le loro originali creazioni prodotte nei più diversi materiali: paste di mais e sintetiche (fimo o cernit); ceramica, cotone, legno, vetro, perline, feltro e pannolenci; metalli anallergici; fiori di carta e cartapesta; tegole e tegoline in terracotta; maschere sarde finemente lavorate; pietra scolpita ed esempi di arti grafiche e pittoriche. Visto il buon livello qualitativo nella realizzazione dei manufatti, siamo sicuri che spiacerà alla gente, non vedere settimanalmente questi giovani artisti e/o artigiani, creatori e promotori per definizione di attività legate alle "Arti ed ai Mestieri manuali creativi in strada", poiché "MercanteggiArte", in ambito locale, avrà carattere occasionale e temporaneo, stante le disposizioni di legge ed i regolamenti vigenti al riguardo (piuttosto frammentari e restrittivi), in ambito nazionale, regionale e comunale. Per la modifica, l'adeguamento di questi e per il riconoscimento anche giuridico delle realtà e delle esigenze esistenti in questo specifico settore, sia Gli Arteggiati che la Onlus, si batteranno nelle sedi deputate, unitamente a tutti coloro che già lo stanno facendo da tempo (vedasi l'ARMESMA) o che intendono farlo a breve, affinchè questo settore non scompaia definitivamente e, anzi, venga incentivato e valorizzato come merita. Per avere maggiori informazioni e dettagli su Gli Arteggiati ed i loro prodotti, associarsi e partecipare alle attività intraprese, si consulti lo specifico "Blog", rinvenibile all'URL http://arteggiati.blogspot.com. Nel programma di CapoterrArte: scrittori, libri e non solo, sono previste altre iniziative che, essendo ancora in fase di definizione e calendarizzazione, è prematuro diffondere pubblicamente, anche perchè devono fare necessariamente i conti, non solo con le poche risorse disponibili e gli impegni personali dei diretti interessati, ma anche col rilascio delle autorizzazioni necessarie. E' bene che si sappia, comunque, della disponibilità dei promotori tutti, a volere una condivisione/partecipazione il più possibile estesa delle stesse, una sinergia di azione con tutte le entità e gli organismi associativi (pubblici e privati) attivi nel territorio comunale, alfine del loro svolgimento anche in modalità decentrata e/o itinerante, occasionale e/o stabile. Un settore della manifestazione, sarà dedicato alle iniziative per la difesa dei diritti umani, civili e sociali; del volontariato sanitario, della protezione civile e ambientale. Si invitano gli organismi Onlus e/o No-Profit operanti in tal senso, anche al di fuori del territorio comunale, a rivolgersi alla ns. Associazione, per la definizione degli accordi partecipativi, del tutto liberi e gratuiti. A breve, forniremo altre e più precise notizie, sull'evoluzione della manifestazione in questione. Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all'Associazione (vedi voce "Contatti" di questo sito) o direttamente al dipartimento/movimento de Gli Arteggiati.
Fonte: Associazione Nilde Jotti
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Commenti (6)
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scritto da JFK, 08 aprile 2008, 08:33:48
una curiosità ma il festival è riservato solo ai cittadini di capoterra?
Il Festival è aperto a tutti (capoterresi, sardi, italiani, europei e oltre: cittadini del mondo)!!!
scritto da Gianfranco, 08 aprile 2008, 21:24:08
Risposta a JFK (John Fitgerald Kennedy ex Presidente USA o all'omonimo film a lui dedicato dal regista Oliver Stone?), alla sua domanda postata come commento il 08/04/2008.
No, caro amico, il 1° Festival ?Capoterrarte: scrittori, libri e non solo?, anche se era stato inizialmente ?pensato? soprattutto per la ns. comunità, non è riservato esclusivamente ai capoterresi o ai cittadini non indigeni che vi abitano, risiedono e/o lavorano (in una parola, vivono), ma vuole avere un respiro più ampio, condiviso, partecipato, integrato, multietnico e multiculturale, artistico-culturale e sociale insieme. Per poter fare questo è necessario aprirsi (?in primis? noi promotori), ad apporti anche esterni, che contribuiscano ad affrontare il confronto con le nuove sfide e/o tendenze della scrittura anche non cartacea, dei vari modi e strumenti del comunicare, che oggi non possiamo non considerare e valorizzare. Abbiamo molto da dire e fornire agli altri (come sardi), ma non dobbiamo fare l?errore di chiuderci dentro le ns. identità e peculiarità antropologiche, etniche, linguistiche, ambientali e storiche. Sarebbe un errore madornale, del tutto da evitare. Per ?crescere? dobbiamo avere consapevolezza piena (studiare la storia e informarsi bene prima di tutto), di chi siamo e dove vogliamo andare ma, nell?era della globalizzazione, dell?informazione e della comunicazione, dobbiamo accettare la sfida (anche tecnologica) e confrontarci apertamente, proponendo le ns. idee ed esperienze, per un ?feedback? di ritorno, che non può che fare bene a tutti. Prima di tutto, però, ?conosci te stesso? (in questo caso, come uomo e come sardo). Se la manifestazione ti interessa e vuoi partecipare attivamente, anche come espositore, puoi prendere contatto con il dipartimento/movimento artistico e artigianale de ?Gli Arteggiati? di cui all?URL http://arteggiati.blogspot.com o scrivendo all?indirizzo mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . Sei, comunque, già da ora graditissimo invitato alla ?prima? del 3 maggio 2008 (sempre che, nel frattempo, non si verifichino ostacoli insormontabili). Forza paris. Ciao! Gianfranco
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scritto da JFK, 09 aprile 2008, 13:41:50
Grazie Gianfranco che risposta! Quasi mi addormentavo leggendola! scherzo grazie ancora
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scritto da ciaoooo, 03 giugno 2008, 10:58:23
dove posso trovare il libro pascqua di sangue su ebai arrivato a 400 euro ne costava 25 sritto dal pro tolff, pio dicono che siamo in democrazia nel 2008 ancora ci sono censure
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scritto da ciaoooo, 03 giugno 2008, 11:03:16
dove posso trovare il libro pascqua di sangue su ebai è arrivato a 400 euro ne costava 25 sritto dal prof tolff, poi dicono che siamo in democrazia nel 2008 ancora ci sono censure , da parte di isdraele , qui ne conosco uno che è il peggio , penso che non faccia sacrifici umani , ma è una chiavica , il prof. toff è estato l'unico ebreo coerente nella storia di isdraeleco, ww il prof
Ariel Toaff - Pasque di sangue - Ed. Il Mulino - II^ Edizione febbraio 2008 scritto da Gianfranco, 07 giugno 2008, 15:09:34
Il libro che cerchi è stato ristampato a febbraio 2008 dall'Editore ''Il Mulino''. Eccoti la Recensione rilevata dall'URL di pagina del sito web
http://www.mulino.it/edizioni/...RT=12187 ove può anche essere ordinato "online". Autore: TOAFF ARIEL Titolo: Pasque di sangue Sottotitolo: Ebrei d'Europa e omicidi rituali Collana "Biblioteca storica" pp. 448, ? 27,00 978-88-15-12187-5 anno di pubblicazione 2008 in libreria dal 21/02/2008 Note: Nuova edizione Copertina 12187 "Accolto al suo primo apparire da vivaci discussioni e aspre polemiche, questo libro è qui riproposto in una nuova edizione che l?autore ha arricchito con un attento lavoro di chiarimento e approfondimento e con una stringente difesa dei metodi e dei risultati della propria ricerca. Oggetto dell?indagine è il mondo dell?ebraismo ashkenazita medievale, nel quale credenze popolari imbevute di superstizione e magia e di viscerali sentimenti anticristiani configurano una diffusa «cultura del sangue» contrastante con i precetti biblici e rabbinici. In questa cultura trova posto anche una ritualità religiosa stravolta, che porge suo malgrado argomenti alla calunnia dell?omicidio rituale, la terribile «accusa del sangue» origine di tante persecuzioni antiebraiche. E proprio nelle confessioni estorte nei processi per omicidio rituale (come quello famoso celebrato a Trento per la morte del piccolo Simonino) questa cultura viene in qualche modo alla luce. Scavando attorno allo «stereotipo calunnioso» dell?omicidio rituale Toaff fa così emergere una diversa immagine, per molti aspetti inedita, di quelle comunità e fornisce un contributo innovativo alla conoscenza dell?ebraismo europeo. Ariel Toaff insegna Storia del Medioevo e del Rinascimento nella Bar Ilan University in Israele. Con il Mulino ha pubblicato «Il vino e la carne. Una comunità ebraica nel Medioevo» (nuova ed. 2007; tradotto in francese e inglese), «Mostri giudei. L?immaginario ebraico dal Medioevo alla prima età moderna» (1996), «Mangiare alla giudia. La cucina ebraica in Italia dal Rinascimento all?età moderna» (2000; premio Carlo Levi e premio Ceretto)". Scrivi commento
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