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WINDOWS VISTA SP 1, VITA DURA PER I CRACKER PDF Stampa E-mail
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mercoledì 05 dicembre 2007

Microsoft ha ribadito il suo impegno contro la pirateria, annunciando che il Service Pack 1 di Windows Vista correggerà due bug, ampiamente utilizzati dai cracker per aggirare il processo di attivazione del sistema operativo.

Con questo aggiornamento l'azienda peggiorerà anche l'esperienza d'uso di chi ha installato una versione non genuina del suo sistema operativo, senza però impedirne l'uso limitandone le funzioni, per tutelare che si ritrova involontariamente con un sistema operativo non correttamente attivato. I due bug che verranno corretti sono attualmente conosciuti come "OEM Bios exploit", che consiste nel modificare i file di sistema e il BIOS della motherboard per simulare un tipo di attivazione prodotto usata per le copie di Windows pre-installate dagli OEM, e il "Grace Timer exploit", che consiste nel resettare il limite di tempo concesso prima dell'attivazione del prodotto, posticipando la scadenza all'anno 2099.

Secondo Microsoft l'implementazione di questi sistemi altera dei componenti chiave per il sistema, impattando negativamente sulla stabilità dello stesso. Per quanto riguarda i sistemi identificati come non genuini, il WGA (Windows Genuine Advantage) modificherà il desktop, rendendolo nero, e continuerà a mostrare avvisi sullo stato del sistema operativo e sulla necessità di rendere il sistema operativo legale. Microsoft, nel suo comunicato stampa, ha colto l'occasione per sottolineare che il tasso di pirateria di Windows Vista è meno della metà rispetto quello di XP. Tuttavia non possiamo intendere questo dato come totalmente affidabile, infatti l'indicatore su cui Microsoft basa questa affermazione è principalmente legato ai sistemi che non hanno portato a termine positivamente il sistema di validazione WGA.

 
T-MOBILE BATTE VODAFONE, L’IPHONE RIMARRA’ BLOCCATO PDF Stampa E-mail
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mercoledì 05 dicembre 2007

La diatriba tra Vodafone e T-Mobile sull'esclusività di iPhonee in Germania si è risolta a favore del partner di Apple, che ora potrà tornare a commercializzare la sola offerta vincolante.

Quindici giorni fa, Vodafone aveva ottenuto un'ingiunzione da parte della corte di Amburgo contro T-Mobile per la vendita esclusiva di iPhone. In seguito, T-Mobile aveva messo in vendita una versione di iPhone sbloccata a 999 euro, una mossa a nostro giudizio puramente di facciata.

Oggi l'epilogo, che porterà la situazione allo stato originario e che crea un importante precedente per l'approdo di iPhone in altre nazioni.

Gli utenti che possiedono un iPhone tedesco sbloccato non dovrebbero incappare in alcun tipo di problema.

 
WINDOWS XP E UNA MINACCIA PER VISTA PDF Stampa E-mail
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lunedì 03 dicembre 2007

Se Windows Vista deve guardarsi le spalle da qualcuno, questi è il suo predecessore Windows Xp. Secondo quanto riportato da Computer world, infatti, se l'abitudine a Xp ha fatto desistere molti, e soprattutto aziende, dal passare a Vista, le cose non miglioreranno in futuro per l'ultimo nato di casa Microsoft. L'anno prossimo, come si sa, usciranno il terzo Service Pack per Windows Xp e il primo per Windows Vista. Questa raccolta di patch è quello che molti aspettano per passare al nuovo sistema operativo, avendo l'abitudine dimostrato che le prime versioni non sono mai perfette.

Tuttavia, la buona salute del predecessore e l'arrivo del Service Pack 3 potrebbero essere controproducenti per il passaggio. Alle Devil Mountain Software hanno infatti testato sia Vista Sp1 che Xp Sp3, naturalmente nelle versioni non ancora definitive attualmente disponibili. I risultati, probabilmente, non saranno graditi a Microsoft. In sostanza se il pachidermico Vista non guadagna molto dall'aggiornamento (l'aumento di prestazioni si aggira intorno al 1/2%), Windows Xp Sp3 ha invece sorpreso i tester, mostrando un aumento di prestazioni di ben il 10%. "Siamo piacevolmente sorpresi di scoprire che Windows Xp Sp3 porta un sensibile aumento di prestazioni a questo vecchio sistema operativo desktop.

Dato che il Service Pack 3 doveva essere soprattutto una releas di bugfix, l'inatteso aumento di velocità è un gradito bonus" ha detto Craig Barth, Cto di Devil Mountain. Tutto ciò non depone a favore di Vista, che a parità di hardware si trova a essere più lento del predecessore. Considerando quanta gente usa solo le funzionalità di base del sistema operativo, chiedersi se davvero convenga passare a Vista non è una domanda oziosa. Tenersi Xp e installare il nuovo service pack quando uscirà è probabilmente la soluzione più economica e produttiva per tanti utenti comuni.

 
TUTTI MATTI PER INTERNET PDF Stampa E-mail
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lunedì 03 dicembre 2007

Che per i bambini passare troppe ore davanti alla console non fosse salutare, già si sapeva; ma i più forse sottostimavano il rischio senza rendersi conto che la giovanissima età e la mancanza di parametri comparativi di valutazione potevano indurre fenomeni anche gravi di isolamento, dissociazione e transfert. Dagli ultimi studi eseguiti in varie nazioni sembra tuttavia che anche gli adulti non siano affatto immuni dagli effetti negativi della sovraesposizione alle lusinghe dei lunghi collegamenti, specialmente da quando tecnologia e alta velocità hanno reso così piacevole l'interazione con il PC.

Si viene perciò spesso a creare, in modo tanto più subdolo quanto più impercettibile, una sorta di forte dipendenza dal mezzo, legata a una predisposizione a immedesimarsi in situazioni di fantasia, vivere avvenimenti in universi paralleli e interagire con una realtà fittizia attraverso i propri avatar, cioè personaggi fantastici che danno corpo all'immaginazione creativa. Trance dissociativa quindi, oltre che vera e propria dipendenza dal PC; con la differenza che quest'ultima può essere ritenuta una vera e propria dipendenza psicofisiologica, a causa delle scariche adrenaliniche provocate dall'azione; né più né meno della dipendenza subita dal giocatore incallito che passa giorni e notti al tavolo verde o al casinò.

Nel caso del navigatore web tuttavia il caso è ancora più complesso, arrivando a concretizzare un disturbo (o meglio un insieme di distrurbi) ossessivo - compulsivo, una specie di trance dissociativa indotta dal terminale, un oscuro "male dell'Internet tanto più presente in percentuale tra la popolazione anche adulta quanto maggiore e più agevole è la distribuzione del web sul territorio.

L'Internet Addiction Disorder (IAD) è uno stato di disagio mentale, possiamo dire una vera e propria malattia, che colpisce strati sempre più vasti di popolazione; ad esempio, si stima che nella sola Corea del Sud, dove 9 abitazioni su 10 sono dotate di collegamento Adsl o satellitare, circa 2 milioni e mezzo di persone trascorrano oltre 2 ore al giorno davanti al monitor e sono quindi potenzialmente vittime della sindrome.

Per combattere la dipendenza -le persone colpite non sono più in grado di scindere la realtà virtuale da quella effettiva e possono commettere atti socialmente inaccettabili anche perché facilmente in preda a deliri di onnipotenza- sono stati creati veri e propri centri di "disintossicazione" chiamati Internet Rescue Camp dove i drogati dall'internet vengono curati con le più moderne tecniche terapeutiche appicate in un ambito comportamentale ispirato alla più rigida disciplina militare.

La soluzione coreana è allo studio anche di altre nazioni che riportano effetti del tutto simili; USA, Giappone, Cina e Taiwan sono tra le realtà più avanzate nello specifico settore di cura e prevenzione anche perché ormai la letteratura medica riporta vere e proprie tabelle con le quali misurare il rapporto di dipendenza e i gradi di astinenza dal beneamato computer.

Anche in Italia si comincia a sentire il bisogno di centri di assistenza, per la prevenzione se non proprio per la cura, visto che l'informatizzazione da noi è ancora all'anno zero; tuttavia chi avesse urgenza di un consiglio o di un test, può rivolgersi alla SIIPAC, (Società Italiana per l'Intervento sulle Patologie Compulsive) un'associazione senza fine di lucro che -tra l'altro- è in grado di prestare la propria esperienza anche in questo specifico settore.

 
DISCO VIRTUALE DI GOOGLE PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
lunedì 03 dicembre 2007

Google si sta preparando a lanciare un servizio di online storage, ampliando così ulteriormente la propria offerta. La voci di un possibile interesse di Google in questo campo girano da un po', ma secondo il Wall Street Journal a Mountain View stanno per concretizzare l'idea.

L'esigenza di avere un hard disk virtuale è crescita di pari passo con la diffusione di dispositivi mobili in grado di connettersi Internet: la possibilità di poter disporre dei propri documenti e file multimediali dovunque ci si trovi è un settore che fa gola a parecchi, e Google non si tirerà certo indietro.

Già infatti aziende come Microsoft, con il suo Windows Live Skydrive e Aol, con il suo Xdrive - per solo fare due nomi - offrono questi servizi. Inoltre recentemente Google si è trovata quasi costretta ad aumentare lo spazio disponibile per gli account GMail (attualmente sopra i 5 Gbyte) per l'uso che spesso ne viene fatto: considerato appunto una sorta di hard disk online, rapidamente i 2 Gbyte originari venivano esauriti se usati per ospitare grossi file multimediali, come i video.

Il servizio offerto da Google sarà gratuito se ci si accontenterà di una quantità limitata di spazio; chi invece avrà necessità di far ospitare una maggior quantità di dati potrà accedere al servizio a pagamento, i cui costi ancora non sono stati resi pubblici.

 
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