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MICROSOFT BARA SULLE LICENZE PER NON PAGARE LE TASSE |
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Scritto da Administrator
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domenica 06 aprile 2008 |
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MICROSOFT BARA SULLE
LICENZE PER NON PAGARE LE TASSE
Come si sa, Microsoft non vende il proprio
software: basta leggere una qualunque delle licenze (le famose Eula: End User License Agreement, che
nessuno legge mai) che accompagnano Windows o Office o uno qualunque degli
altri prodotti della grande famiglia e si trova chiaramente scritto che il
software è "concesso in licenza,
non venduto".
Il che è come dire che il software resta di Microsoft anche se fisicamente
il supporto sta in casa nostra; lei sola può deciderne l'uso (e infatti impone
di installarlo su un solo Pc, a meno di licenze particolari), e l'utente deve
sottostare alle clausole indicate, visto che paga non per averne la proprietà me per poterne usufruire: una
royalty, insomma.
Tutto ciò funziona bene finché non si è in India. Lì, infatti, sulle royalty
occorre pagare tasse salate, e dunque Microsoft si trova a dover sborsare dei
soldi a causa di quanto previsto dalla sua stessa licenza. Non avendolo mai
fatto, è stata chiamata in giudizio.
In tribunale la difesa del colosso di Redmond è stata quanto meno originale, per non dire sfacciata: ha
infatti candidamente sostenuto che il software non viene concesso in licenza,
ma venduto. Pertanto non si tratta di royalty, e dunque non c'è alcun bisogno
di pagare delle tasse.
Sfortunatamente, l'Eula è lì per contraddire la sua padrona. Come abbiamo
detto poc'anzi, è chiaramente esplicitato in ogni prodotto che non si tratta di
vendita, ma di concessione in licenza. Ergo, la corte ha deciso contro
Microsoft, e l'ha condannata a pagare
per il periodo 1999 - 2004 una cifra equivalente a 175 milioni di dollari.
La questione non è comunque ancora conclusa: ora l'azienda può appellarsi al
prossimo grado di giudizio. Tuttavia è affascinante come abbia cercato di far passare per fessi i
giudici indiani, quando nel resto del mondo va gridando ai quattro venti
che il software è suo e non degli utenti, ai quali è solo licenziato.
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EBAY VENDERA’ SKYPE A GOOGLE? |
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Scritto da Administrator
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domenica 06 aprile 2008 |
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EBAY VENDERA’ SKYPE A
GOOGLE?
Sono in parecchi, all'interno di eBay, a ritenere che l'acquisizione di
Skype non sia stata una mossa particolarmente vincente: non solo il legame con
il core business del sito di aste è tutto da dimostrare, ma finora non si sono visti vantaggi apprezzabili.
Chi invece avrebbe tutto da guadagnare da un'eventuale acquisizione di Skype
è Google, ed è per questo che si stanno inseguendo voci secondo le quali eBay
stia seriamente pensando di vendere al colosso di Mountain View, sebbene i due
protagonisti abbiano finora deciso di
mantenere il silenzio.
Per Google sarebbe una mossa interessante specie se si considera il prossimo
arrivo di Android e la volontà di Skype
di entrare nel mondo della telefonia cellulare, cosa che negli Stati
Uniti ha appena conosciuto una battuta d'arresto.
Inoltre, Google ha un client di instant
messaging dal successo piuttosto scarso, Google Talk, il quale può
già fornire servizi di telefonia VoIp: la fusione con Skype potrebbe giovare a
Google in entrambi i settori.
Insomma pare che sia per Skype, sia per Google, sia probabilmente per eBay,
sarebbe meglio che il più famoso software per il VoIp cambiasse padrone.
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FIREFOX IN DIRITTURA D’ARRIVO |
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Scritto da Administrator
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domenica 06 aprile 2008 |
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FIREFOX IN DIRITTURA
D’ARRIVO
Mozilla ha annunciato la disponibilità della quinta beta del browser Firefox
3. L'azienda fa sapere che la beta 5 comprende oltre 750 cambiamenti rispetto
alla versione precedente e vede migliorata la stabilità, la compatibilità web,
l'integrazione con il sistema operativo e l'interfaccia utente; tutte
caratteristiche che contribuiscono a fare di questa versione di Firefox la più
veloce mai realizzata.
Gran parte delle migliorie apportate si basano sui feedback relativi alla
Beta 4, ricevuti dalla comunità Mozilla.
Quella rilasciata è una versione beta da utilizzare a scopo di test. Il
prodotto finale includerà gli sviluppi e le migliorie che verranno apportate al
browser sulla base del feedback ricevuto dai tester di questa beta.
Le versioni beta, infatti, sono indirizzate prevalentemente agli
sviluppatori web e alla comunità Mozilla che testano il software e
conseguentemente inviano il loro feedback permettendo di procedere alla fase
successiva del processo di rilascio.
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Scritto da Administrator
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domenica 06 aprile 2008 |
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ECCO I PRIMI INTEL
ATOM
Intel ha presentato i primi processori Centrino Atom, annunciati già da
qualche tempo come "i processori più piccoli mai
realizzati".
Dal consumo estremamente contenuto (il picco si attesta a meno di 3 watt),
questi processori sono pensati per equipaggiare gli Ultra Mobile Pc e i cosiddetti Mobile Internet Device, ai quali fornire - secondo quanto
dichiarato da Intel - la stessa potenza
di un notebook con Cpu tradizionale.
L'idea che sta alla base è dunque portare "tutte le funzionalità Pc,
ciò che si è visto sul mercato nel 2003 e nel 2004" su palmari e
dispositivi ultraportatili, per i quali il basso consumo e dunque la lunga
durata delle batterie è una caratteristica imprescindibile.
"La crescita globale di
internet continua", dice Anand Chandrasekher, della divisione Ultra
Mobility di Intel. "Il miglior
modo per navigare su internet rimane il pc, ma gli utenti vogliono poterlo fare anche quando sono in giro".
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SKYPE RESTA FUORI DAI CELLULARI |
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Scritto da Administrator
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domenica 06 aprile 2008 |
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SKYPE RESTA FUORI DAI
CELLULARI
Appellandosi a una sentenza del 1968 emessa dalla Federal Communications Commission degli Stati Uniti (che
imponeva alla AT&T di permettere l'uso di apparecchi prodotti da altri
sulla propria rete cablata), Skype aveva chiesto alla stessa Fcc di aprire le reti cellulari a dispositivi
e applicazioni di terze parti.
Negli Usa, infatti, la maggior parte dei telefonini è fornita dagli
operatori e può funzionare solo sulle reti di questi; Skype chiedeva invece che
fosse possibile l'utilizzo di tali reti
anche da parte di altri apparecchi. Ciò, nella fattispecie, si sarebbe
tradotto nella possibilità di sfruttamento delle reti 3G per le comunicazioni
Voip di Skype stessa.
A una simile richiesta tutti gli operatori mobili si sono subito opposti e
ora anche il presidente della Fcc ha dato parere contrario. Le reti senza fili resteranno dunque chiuse,
mentre Skype non si arrende nella battaglia che sta portando avanti - dice -
per il "diritto di usare ogni
applicazione e ogni dispositivo su una rete wireless".
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