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IL NUOVO FORMATO DVD SFIDA IL BLU RAY PDF Stampa E-mail
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domenica 16 marzo 2008

IL NUOVO FORMATO DVD SFIDA IL BLU RAY

La guerra dei formati sembrava finita con la sconfitta di uno dei due contendenti. Tuttavia non avevamo considerato la possibilità che qualcun altro apparisse all'orizzonte.

Si fa chiamare Hd Vmd, sigla che sta per High Definition Versatile Multilayer Disc, e si propone come alternativa economica ai Blu Ray Disc.

Britannica di nascita, questa tecnologia si affida al laser rosso come i tradizionali Dvd, ma aggiunge il supporto per l'alta definizione (fino a 1080p) e uno offre per ora spazio di 20 Gbyte su 4 layer.

In futuro si prevede che i layer possano diventare anche 8 o 10, facendo di conseguenza salire la capacità dei supporti a 40 o 50 Gbyte.

Il vantaggio rispetto al formato proposto da Sony starebbe principalmente nell'economicità della soluzione proposta: con una tecnologia molto simile a quella dei Dvd attuali, gli Hd Vmd costano decisamente meno dei BD.

Tuttavia la New Medium Enterprises, creatrice del formato, nega di voler dare il via a un'altra battaglia per la supremazia, quanto piuttosto afferma di essere intenzionata a offrire un'alternativa a basso costo sia per i produttori che per gli acquirenti.

Se un lettore Hd Vmd costa meno di un lettore Blu Ray, dicono, ecco che abbiamo una possibilità nei mercati dei paesi in via di sviluppo. E se produrre dischi Hd Vmd costa meno che produrre dei BD, ecco che abbiamo una possibilità di avere successo presso i produttori indipendenti o ancora in quei paesi che non possiedono una grande industria cinematografica paragonabile a Hollywood.

Il nuovo formato ha incassato l'approvazione di Michael Jay Solomon, ex presidente di Warner Bros International Television, che sta attivamente cercando di promuoverlo.

Dal canto loro, i sostenitori di Blu Ray non sono particolarmente impressionati. Liberatisi di Hd Dvd, sono convinti che i prezzi dei loro prodotti scenderanno man mano che aumenterà la produzione, e renderanno quindi inutile l'esistenza di Hd Vmd.

 
PRONTA LA PRIMA BETA DI GNASH PDF Stampa E-mail
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domenica 16 marzo 2008

PRONTA LA PRIMA BETA DI GNASH

Adobe Flash ha ormai un successo così grande da non aver più bisogno di presentazioni. Amata o profondamente odiata, si tratta di una tecnologia che ogni navigatore conosce.

Ciò che forse è meno noto è che esistono delle alternative al player ufficiale di Adobe. Una delle più conosciute nel mondo del software libero è Gnash, rilasciato sotto licenza Gpl, che con il rilascio della versione 0.8.2 ha raggiunto la prima beta.

Per chi dunque non voglia alcun programma proprietario sul proprio Pc, Gnash è probabilmente la scelta migliore.

Il supporto è completo per tutte le caratteristiche implementate fino a Flash 7, così come sono supportate molte classi di ActionScript 2 per la versione 8.5. Il lavoro sulla versione 9 è, invece, ancora in corso.

Non tutto è dunque già stato implementato, ma è anche vero che già così - dicono i realizzatori - gran parte delle animazioni sono visibili senza problemi.

Gnash è disponibile per Linux, i vari *Bsd e Windows ed esistono anche alcune versioni per processori non x86; si installa come plugin per i browser della famiglia Mozilla o per Konqueror, inoltre esiste anche un player standalone per gli ambienti desktop Gnome e Kde.

 
VIVERE GRAZIE A EBAY PDF Stampa E-mail
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domenica 09 marzo 2008

VIVERE GRAZIE A EBAY
Secondo una indagine commissionata da eBay, un numero vicino alle 14.500 persone in Italia ha una fonte di reddito, primaria o da affiancare ad altro lavoro ma comunque importante, grazie all'attività di vendita svolta su eBay. Altre 2.000 persone lavorerebbero come dipendenti di una impresa che opera su eBay.

Confrontando questi dati con quelli vecchi di appena due anni, si evince un aumento secco del 100% dal momento che il numero di queste persone è sostanzialmente raddoppiato: nel 2006 erano appena sopra le 8.000.

All'interno della comunità italiana di eBay, la importante presenza di piccole e medie imprese italiane ha un tasso di crescita davvero importante, superando il 200% di aumento rispetto al 2006: circa 4.500 imprese individuali e altre 2.000 aventi dei dipendenti vedono in eBay una fonte primaria di guadagni.

Inoltre in molti hanno anche lasciato la propria precedente occupazione per dedicarsi a tempo pieno alla nuova attività online; anche per il prossimo futuro gli intervistati si dicono ottimisti di poter ampliare il loro business.

L'indagine, commissionata da eBay medesima ricordiamo, evidenzierebbe anche sensibili effetti positivi per l'ecommerce portato avanti sul noto sito di vendite, con aumento dei volumi di vendita di quasi il 50%, facilità di raggiungere una clientela internazionale e aumento della redditività.

Facilmente intuibili sono le categorie maggiormente rappresentate e redditizie: pole position per l'elettronica consumer (audio, televisori e entertaiment) e l'informatica, a seguire abbigliamento e settore scooter/automobilistico.

Non ci sono però solo business di professione: anche i privati, venditori occasionali, trarrebbero un sensibile beneficio dalle loro seppur più rarefatte attività di vendita, incrementando significativamente il proprio budget famigliare. Parrebbe proprio che eBay abbia contribuito a cambiare il volto dell'ecommerce italiano.

 

 
RECENSIONE INTERNET EXPLORER 8 PDF Stampa E-mail
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domenica 09 marzo 2008

RECENSIONE INTERNET EXPLORER 8

Ho scaricato e installato la prima beta di Internet Explorer 8, da poco disponibile per il download, e l’ho provata per vedere coi i miei occhi le nuove strabilianti caratteristiche di cui Microsoft parla.

L'installazione non è particolarmente lunga o complessa: il programma si assicura che tutti gli aggiornamenti necessari siano presenti, esegue un controllo per l'eventuale presenza di malware e poi procede ad aggiornare Internet Explorer stesso. Dopo il più classico dei riavvii, la nuova versione del browser è pronta per le ultime configurazioni.

Come il suo predecessore, infatti, IE 8 presenta una finestra in cui scegliere le impostazioni di base: il motore di ricerca predefinito, l'attivazione del nuovo filtro di sicurezza (con l'avvertenza che alcuni indirizzi verranno inviati a Microsoft per essere controllati) e la scelta degli Activity Providers, la prima novità che si incontra.

Internet Explorer, infatti, cerca di mettere a portata dell'utente tutti quegli strumenti che possono risultare utili durante la navigazione. Selezionando una porzione di testo all'interno di una pagina web, infatti, apparirà una piccola freccia verde che a sua volta, se cliccata, produrrà un menù a discesa. Il menù permetterà poi di scegliere che cosa fare con il testo selezionato presentando le attività più comuni, da compiere con i provider indicati al momento della prima configurazione o modificati successivamente: accedere al proprio blog, trovare la definizione delle parole selezionate su Encarta o servizi analoghi, scovare un luogo tramite un servizio di mappe, tradurre automaticamente il blocco di testo o inviarlo per mail.

E' scontato che i servizi proposti di default siano quasi tutti della famiglia Live di Microsoft, sebbene si possa scegliere tra altri. Al momento, tuttavia, è presente solo la search su Google e sulle mappe di Yahoo.

I servi di traduzione, posta elettronica e blog sono accessibili anche dalla barra dei menù, qualora non si voglia agire su una porzione di testo ma su una pagina intera; le mappe e la traduzione sono visualizzabili anche in una piccola anteprima.

 

L'ultima operazione da compiere durante la configurazione iniziale è la scelta di importare le impostazioni da altri browser o da un file. Se l'importazione avviene da Firefox, per esempio, verranno anche analizzate le estensioni utilizzate dal browser di Mozilla e ne saranno proposte di analoghe tra quelle esistenti per Internet Explorer.

Compiute così le proprie scelte, l'utente può iniziare a navigare. La prima prova che abbiamo fatto è stato il test Acid2, che è stato superato senza difficoltà in quanto la modalità di rendering di default è la super standard.

Non tutti i siti, però, sono conformi agli standard del web, ma piuttosto sono scritti specificamente per le versioni precendenti di Internet Explorer: per ovviare a questo problema nella versione è stato aggiunto un pulsante, che rappresenta un 7 bianco su sfondo azzurro ed è accompagnato dalla scritta Emulate IE7. Premendolo, una finestra informa che è necessario riavviare il browser perché le modifiche abbiano effetto. Compiuta l'operazione verrà attivata la modalità compatibile e sarà come usare la modalità di rendering della versione precedente.

Tra le novità presenti, una menzione merita WebSlices, l'alternativa di Microsoft ai feed Rss. Essa permette di abbonarsi direttamente ai contenuti di una pagina web, proprio come avverrebbe con i feed. Gli sviluppatori dovranno solo marcare le parti di pagina che interessano come WebSlice, cui l'utente potrà abbonarsi. Queste saranno aggiunte alla barra dei preferiti che si trova appena sotto quella degli indirizzi, dove verranno visualizzate le notifiche degli aggiornamenti e un'anteprima degli stessi.

L'utilità di questo sistema di feed alternativo è ancora maggiore grazie all'integrazione dei servizi di eBAY, per tenere facilmente sotto controllo gli articoli che interessano. Anche alcuni servizi di Facebook sono integrati.

Infine da segnalare ci sono la nuova gestione dei crash, tramite l'Automatic Crash Recovery che consente di riprendere una sessione di lavoro da dove la si era lasciata, e il miglioramento del filtro antiphishing che ora si chiama Safety Filter; ora blocca anche i siti contenenti software che può essere pericoloso per l'utente ed è migliorato per quanto riguarda la velocità.

Un'ultima piccola miglioria, veramente minuscola ma interessante, riguarda la visualizzazione degli indirizzi nella barra: mentre il nome del dominio che si sta visitando è come al solito scritto in nero, quanto lo precede e quanto segue sono mostrati in grigio chiaro.

Sembra dunque che Microsoft non voglia più stare alla finestra a guardare quello che fanno i concorrenti. Tuttavia, se si deve segnalare una pecca, occorre riconoscere che durante la navigazione di prova è risultato evidente come non tutti i siti siano già compatibili con il nuovo sistema di rendering. Persino un sito di Microsoft, Live Maps, non viene visualizzato perfettamente se il browser è in modalità super standard.

Un consiglio, attendete che Microsoft rilasci la versione finale del Browser

 
CENTRINO 2 SUPPORTERA’ IL WIMAX PDF Stampa E-mail
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domenica 09 marzo 2008

CENTRINO 2 SUPPORTERA’ IL WIMAX

A pochissima distanza dall'annuncio del marchio Centino Atom, Intel annuncia che la tecnologia mobile finora nota col nome in codice Montevina si chiamerà Centrino 2.

Due saranno le varianti proposte: quella per il mercato consumer, identificata soltanto dalla sigla Centrino 2, e quella per il mercato professionale, chiamata Centrino 2 vPro.

Il processore sarà di classe Penyn, a 45 nanometri, e lavorerà a una frequenza massima di 2,8 GHz. La nuova piattaforma includerà il supporto Wi-Fi (802.11 nelle varianti a, g, n), WiMax opzionale e Blu Ray, e sarà dotato di una nuova tecnologia che allungherà la vita delle batterie.

Anche il reparto grafico subirà dei miglioramenti: il nuovo chipset GM45, noto finora come Cantiga, promette prestazioni tre volte migliori dell'attuale GM965.

Intanto anche Amd ha presentato i propri processori a 45 nanometri, realizzati nella fabbrica di Dresda: Shanghai e Deneb, che sostituiranno gli attuali Opteron e Phenom, rispettivamente nei segmenti server e desktop. Entrambi dovrebbero essere disponibili nella seconda metà dell'anno.

 
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