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GLI SPAMMER ELUDONO LE PROTEZIONI DI GMAIL PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
mercoledì 05 marzo 2008

GLI SPAMMER ELUDONO LE PROTEZIONI DI GMAIL

 

Nessun muro è invalicabile e così anche le protezioni che difendevano Gmail dagli spammer sono cadute.

Gli spammer sono infatti stati in grado di valicare la barriera, che impediva le registrazioni automatiche, rappresentata dal Captcha: quell'immagine contenente lettere e cifre da riportare in un box per assicurare al sistema che si è un essere umano e non un automatismo.

Questa procedura ha funzionato bene finora. Adesso, come segnala WebSense, i bot sono in grado di registrarsi sui servizi di Google con una percentuale di successo del 20%: un tentativo su cinque.

L'accesso a Gmail rappresenta un appetitoso obiettivo per gli spammer principalmente per quattro motivi. In primo luogo si ottiene accesso anche a un buon numero di servizi; poi, è improbabile che i domini di Google entrino a far parte di qualche blacklist.

Ancora, non guasta il fatto che la registrazione sia gratuita, e infine l'uso dei servizi di Google da parte di milioni di utenti in tutto il mondo può essere utile agli spammer per complicare la vita a chi cerchi di rintracciarli.

Pare che l'attacco a Gmail provenga dalla Russia, da un dominio che ha come unico scopo nella vita la decodificazione dei Captcha per fini non propriamente legali.

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