Logo

ott Novembre 2008 dic
LuMaMeGiVeSaDo
   1  2
  3  4  5  6  7  8  9
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Ultimi post in NiceTalk

Re:Video del TG2 alluvio...
Giuseppe 16-11-08 16:53
Video del TG2 alluvione ...
admin 16-11-08 16:27
Re:Grande Barack
frankeli 11-11-08 04:40
Re:Immondezza a napoli c...
kero 10-11-08 11:19
Immondezza a napoli c'è ...
Tony 08-11-08 20:16
Re:vico tirso
Milli 08-11-08 16:08
Re:vico tirso
Paolo 07-11-08 20:28
Re:vico tirso
MIRIAM 07-11-08 16:02

Sponsor

Login Utente






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
IL RITORNO DI STORM, SAN VALENTINO A RISCHIO PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Administrator   
martedì 29 gennaio 2008

IL RITORNO DI STORM, SAN VALENTINO A RISCHIO

Si calcola che nel mondo il virus Storm (siglato VME-711 da Common Malware Enumaration) e le sue varianti, da Small.dam a Nuwar o Peacomm, abbia attaccato da 10 a un centinaio di milioni di computer, diffondendo ben oltre un miliardo di messaggi infetti. Perché il worm si attiva eseguendo un allegato all'email, può presentarsi con nomi diversi ma nella maggioranza dei casi svela la sua presenza a causa del file wincom32.sys; per altro l'infezione è quasi inavvertibile perché non causa malfunzionamenti o rallentamenti delle macchine infestate.

I normali antivirus solitamente riescono a debellarlo completamente, ma continua a diffondersi per colpa dei creduloni e dei disattenti, oppure di chi lascia la propria macchina non sorvegliata. Ovviamente vengono impiegate tecniche di social engineering per indurre i destinatari ad aprire le email infette; dopo aver sfruttato il tema dei disastri naturali, ora è il momento di San Valentino, e già cominciano a diffondersi i messaggi portanti l'invito ad aprire un messaggio inviato da innamorati segreti.

Un commento all'ondata (per altro ripetitiva, si era già verificato un fatto analogo negli anni scorsi) si trova sul blog di Dmitri Gryaznov, un ricercatore di McAfee Avert Labs; tuttavia occorre ripetere che è pericoloso scaricare email da sconosciuti e pericolosissimo aprirle. Molto meglio leggere l'intestazione sul mailserver ed eventualmente cancellarle con i programmi appositi; ne esistono di ottimi gratuiti o a pagamento. E se proprio ci facciamo prendere la mano dalla curiosità, non scarichiamo mai in formato Html e non apriamo mai gli allegati: anche l'innocente Rich Text Format potrebbe rivelarsi meno innocuo di quanto si pensi.

Trackback(0)
Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento

busy
 
< Prec.   Pros. >