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QUEI PREFISSI CHE NON SI DISABILITANO PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
mercoledì 27 febbraio 2008

QUEI PREFISSI CHE NON SI DISABILITANO

Salutiamo con piacere la delibera dell’ Agicom che ha previsto che dal 30 giugno tutte le numerazioni a sovrapprezzo non saranno più raggiungibili, né da telefoni fissi né da mobili, e che chi vorrà usarli dovrà farne richiesta. Questo dovrebbe porre un freno al dilagare dei dialer e alle bollette stratosferiche. Ma è possibile che oggi così tanti utenti vengano ancora truffati dai dialer? Va bene che la sicurezza informatica è un problema spinoso, però dovrebbero esistere le contromisure e i sistemi per disabilitare determinate chiamate. Peccato che questi non funzionino come l'utente si aspetta. Approfondiamo la questione, almeno per quello che riguarda Telecom Italia.

Attualmente il prefisso 144 è l'unica numerazione che l'ex monopolista disabilita di default: chi volesse utilizzarla deve richiederlo. Ma come ben sappiamo i servizi a sovrapprezzo si sono da tempo trasferiti su altre numerazioni che non sempre è possibile disabilitare. O meglio: si potrebbero disabilitare, ma non lo fa nessuno. Il motivo è presto spiegato: l'autodisabilitazione a chiave numerica innanzitutto non è gratuita ma è a pagamento, e soprattutto blocca quasi completamente il telefono: finché non viene sbloccato, si possono effettuare solo chiamate nel prefisso locale e chiamate Internet (numerazioni 701 e 702). Quindi anche per una semplice interurbana bisognerà sbloccare la linea. E' un metodo estremamente scomodo, oltre che a pagamento, e questo spiega come mai non tutti lo utilizzino.

Esiste poi la possibilità di disabilitare gratuitamente le cosiddette numerazioni ad accesso selettivo, tramite Pin. Tale Pin permette di disabilitare i numeri come 166, 899, 892, 199, 163, 164, 0878 e la decade 4. Ma il prefisso speciale 178 non viene bloccato, e i truffatori lo sanno molto bene. Ecco quindi le bollette di centinaia o magari migliaia di euro con chiamate a prefisso 178. Poi c'è lo scandalo dei satellitari. Chi volesse disabilitare le chiamate verso i satellitari, può richiederlo alla Telecom. L'utente badi che le chiamate internazionali e verso i satellitari sono regolamentate in sette zone tariffarie, ma il Pin permette di disabilitare solo le internazionali e satellitari il cui prezzo è superiore a quello della zona 6. Infatti (su richiesta) Telecom applica la cosiddetta chiusura della zona 7 che blocca però solo alcuni satellitari. L'utente, che non ha letto a fondo tutte le righe in piccolo, crede di aver disabilitato le chiamate verso tutti i satellitari e invece non lo ha fatto: ha bloccato solo alcuni prefissi (tra cui 00818, satellitari Globalstar A) lasciando attiva la numerazione 00819 (satellitari Globalstar B).

Così l'utente, che credeva di aver disabilitato tutte le internazionali e le satellitari, si potrà invece trovare in bolletta chiamate verso Micronesia, Montserrat, Repubblica Centrafricana, Antigua e Barbuda, Saint Kitts e Nevis: stanno tutti in zona 6, la più cara tra quelle che non si possono disabilitare; manco a dirlo, sono le nazioni più frequentemente utilizzate dai truffatori. E se l'utente non ha il Pc? Non è solo colpa dei dialer. Ci sono anche giochi Tv tipo il quizzone, le linee dei cartomanti e degli imbonitori che danno i numeri del lotto, o anche i numeri hard e via dicendo. Tutti sono obbligati a pubblicizzare le tariffe ma lo fanno con caratteri microscopici che spesso in Tv scorrono velocissimi e non si leggono per nulla. Ben venga quindi l'intervento dell'Authority, con la speranza che sia risolutivo e che, al contrario di come è accaduto finora, i truffatori non trovino più gabole.

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