| Col senno di poi |
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| Notizie - Le vostre lettere | |||
| Scritto da Utente | |||
| Mercoledì 16 Settembre 2009 20:59 | |||
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E’ di qualche giorno fa la notizia del nuovo stop ai lavori di ricostruzione del ponte di Pauliara . La Regione Sardegna che dovrà dirigere e coordinare i lavori, non potrà spendere un milione di euro su un’area di fatto appartenente alla Cooperativa Poggio dei Pini. Il problema era stato da subito evidenziato dalla Amministrazione Comunale, ma le argomentazioni, evidenziate anche in incontri pubblici con i cittadini, non erano apparse sufficientemente convincenti. Il milione di euro prontamente stanziato dalla giunta Soru, non era a nostro avviso sufficiente a ricostruire un ponte con campata di quasi 50 metri. Soprattutto non era chiaro su chi dovessero pesare i maggiori costi degli espropri di aree edificabili (zona C3 oggetto di una variante ) da destinare a viabilità pubblica. Inoltre lo studio idrogeologico tardava ad essere appaltato e si correva il rischio di progettare un’opera senza disporre dei dati necessari . A fronte della disponibilità immediata di un primo “acconto“ di centomila euro per dar corso alla progettazione e inizio lavori, la struttura tecnica Comunale (impegnata nei tanti problemi del dopo alluvione) doveva farsi carico della gestione di un’opera pubblica che richiede competenze e responsabilità fuori dall’ordinario. La scelta di snellire l’iter burocratico con la presa in carico del Genio Civile della direzione lavori, era stata da subito condivisa e valutata positivamente dalla Amministrazione Comunale. La notizia di queste ore ci rammarica e preoccupa, ma allo stesso tempo evidenzia che le nostre perplessità erano fondate. Averle palesate ci ha esposto a critiche ed accuse di immobilismo a nostro avviso ingenerose. Il ruolo di amministratore locale espone doverosamente alle critiche dei cittadini dalle quali non ci si deve sottrarre. Il cittadino ha diritto di sapere e deve avere il privilegio di criticare i governanti per il loro operato e per la loro condotta morale, critiche che devono essere propositive (in verità molte lo sono) e non devono essere alimentate da pregiudizio politico. Amministrare un ente locale non è semplice. Se si volesse minimizzare in una frase quelli che sono i compiti di un Amministratore locale, direi ingenuamente: programmare le scelte future e stabilire delle priorità nelle scelte a breve termine, nell’interesse generale della Comunità che si amministra. Insisto sul concetto di scelta perché il primo dovere di un politico è quello di decidere cosa fare. Fornire indirizzo politico e controllo come previsto dal TUEL 267/2000 riforma enti locali che ha sancito la distinzione di ruoli tra politici e funzionari .. Gran parte delle scelte di questi ultimi mesi sono state condizionate dall’evento alluvionale del 22 ottobre 2008. Col senno di poi, dal mio punto di vista , mi sento di difendere tutte le decisioni prese, anche se per alcuni possono sembrare scontate o banali. La prima emergenza imponeva interventi di primo ripristino nei quartieri colpiti e soccorso alle famiglie sfollate. Alle difficoltà iniziali dovute certamente alla mancanza di un piano operativo, fece seguito una efficace intervento della Protezione Civile e della macchina comunale che in poco meno di 2 settimane riportò i quartieri piu’ colpiti in condizioni, se non di normalità, almeno di dignitosa agibilità. L’esperienza di quei momenti (il Centro Operativo Comunale, l’opera della Caritas, la rete delle nostre associazioni di volontariato) non deve essere dispersa . Altra decisione prioritaria, confortata in seguito dalle simulazioni dei tecnici (e sostenuta dallo stesso Bertolaso nelle prime ore del 22 Ottobre), è stata la messa in sicurezza dello sbarramento di Poggio dei Pini con l’adeguamento del canale scolmatore alle portate registrate il 22 Ottobre . Il lago attualmente è a un quota di sicurezza che ovviamente rattrista coloro che l’hanno conosciuto e amato in tutta la sua bellezza. Ma a quasi un anno dall’alluvione, non essendo ancora neanche abbozzato uno studio e progetto di messa in sicurezza, con le piogge autunnali ormai imminenti, questo minimo intervento di messa in sicurezza (come pure la pulizia ordinaria del tratto finale del Rio S.Girolamo) puo’ almeno alleviare le paure di coloro che hanno vissuto in prima persona il disastro del 22 Ottobre, consapevoli che la sicurezza è ben altra cosa Nelle more dell’aggiornamento del Piano Assetto Idrogeologico (competenza in capo alla Regione), il Consiglio Comunale si è assunto la responsabilità di sospendere per un anno la realizzazione di nuovi volumi. E’ stata una decisione difficile perché apparentemente non mitiga il rischio di chi ha già edificato, ma sicuramente tocca interessi legittimi dei proprietari di aree edificabili in lottizzazioni Convenzionate realizzate e collaudate negli anni 70 sotto la piu’ scrupolosa osservanza delle norme (di allora) e che dopo il 22 Ottobre (e non nel precedente PAI) sono diventate aree a rischio. Il passaggio del sistema fognario e di parte del sistema idrico in carico ad Abbanoa è stato uno dei primi atti post alluvione dell’Aministrazione Comunale. Molti si domandavano quale fosse il nesso tra l’alluvione e Abbanoa. Che fretta c’era di assumere in piena emergenza quella decisione che veniva rimandata di anno in anno (ma che prima o poi il Comune avrebbe dovuto subire). I fatti ci hanno dato ragione. Col passaggio ad Abbanoa in meno di sei mesi la rete fognaria è stata ripristinata scongiurando la paura di epidemie e altro inquinamento. Il precauzionale divieto di balneazione nel litorale è stato abrogato e in una estate come quella 2009 che sarà ricordata per gli sversamenti fognari in molte località turistiche della nostra amata isola, il litorale di Capoterra ( in piena emergenza e dopo una catastrofe come quella del 22 Ottobre) ha comunque superato l’esame di Arpas , Noe e di tutte le istituzioni preposte alla vigilanza e controllo ambientale. A quasi un anno da quei tragici momenti, in attesa degli aiuti per la ricostruzione, con oltre cento milioni di danni a infrastrutture da ricostruire e sette milioni spesi nei primi interventi in emergenza, domandarsi perché il Comune non intervenga con urgenza a ripristinare la disastrata viabilità comunale e quanto distrutto dall’alluvione del 22 Ottobre, è banale. Capire che le strade, gli acquedotti, le fognature si realizzano con le risorse lo è un po’ meno. Forse bisognerebbe domandarsi come mai in un momento come questo, il nostro Comune il cui bilancio rispetta ogni anno il Patto di stabilità, non disponga dei fondi per ricostruire il suo patrimonio infrastrutturale. Bisognerebbe domandarsi perché il Governo ha destinato alla Sardegna solo 6 milioni di euro di aiuti e alla Regione Sicilia 3 miliardi di euro di fondi comunitari FAS. Come si spiega che un Comune come Catania ( il cui ex Sindaco medico personale del premier ha portato al tracollo finanziario) riceva 150 milioni di aiuti per un po’ di cenere e lapilli caduti sull’aeroporto, e il nostro Comune dopo i primi 4,5 milioni di euro di fondi Regionali ( Soru prima emergenza) attenda ancora oggi il saldo di quanto stanziato. All’orizzonte non si intravede nessuna novità. Nessuno studio per la messa in sicurezza. Solo un Disegno di legge presentato dai Consiglieri PD Marco Espa Gianvalerio Sanna che attende ancora d’essere discusso .
Giacomo Mallus Consigliere Comunale PD Comune Capoterra
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Commenti (15)
![]() scritto da Pinuccio B., 17 - 09 - 2009, 01: 22 16
ci vuole la messa in sicurezza. Cosa fa il comune? e perchè il disegno di legge di Espa non viene discusso? bisogna mobilitarsi!
scritto da M.G., 17 - 09 - 2009, 12: 26 27
Ma non era un obbligo di legge passare ad Abbanoa?
Non capisco quale impegno ci abbia messo l'amministrazione nell'ottemperare ad un obbligo di legge. Di quale impegno come amministratore parli? quello da Condominio? lasciamo stare... scritto da PG, 17 - 09 - 2009, 12: 37 08
Abbanoa è una truffa legale. Il costo del passaggio ad Abbanoa caro Mallus è stato di 80.000 EURO come quota associativa e poi sono diventati circa 700.000 EURO per partecipare attivamente nella società! Con tutti quei soldi sai quante condotte avreste realizzato facendo lavorare i vostri bravissimi operai? Quanto ci costerà ora il canone fognario? lasciamo stare veramente.
scritto da Marcoelle, 17 - 09 - 2009, 16: 56 36
Un conto è sostenere l'incapacità finanziaria del comune per via del rispetto del patto di stabilità, anche se di soldi sprecati è costellata l'attività di questa e delle precedenti amministrazioni, altro è invece sostenere che la macchina comunale abbia funzionato funzioni a dovere.
Ma lei, Mallus, dove vive? Inoltre, a proposito del lago, non era quello che aveva attribuito al lago di Poggio tutte le colpe dell'accaduto, dimenticandosi di andare a cercare i nomi e i cognomi dei veri resposabili del disastro? Ha fatto un giretto, fuori dal cortile di casa sua, per vedere in che condizioni sono ancora alcuni quartieri? Provi a farlo e poi ci scriva nuovamente, nel frattempo però, COL SENNO DI POI, non critichi chi chiede, come suo diritto, l'attivazione di un Piano di Protezione che riguarda l'intera popolazione di Capoterra, lei compreso. scritto da io, 18 - 09 - 2009, 12: 25 13
continuo a preferire uno che ci mette la faccia, piuttosto che altri che continuano a rimanere in silenzio.
E per gli irriducibili che volevano tornare a sorridere, il sig. Mallus ci ricorda come il "governo amico" si sia dimenticato di noi; provate a ricordarlo ad Ugo. scritto da PDL, 18 - 09 - 2009, 15: 41 57
Ci mette la faccia?
Un amministratore ci mette la faccia quando ha il coraggio di andare contro le decisioni del proprio Sindaco, cosa che a Capoterra non avviene nonostante la situazione... Forse qualcuno dimentica che essere amministratori significa anche dialogare con la gente. In questo caso non c'è nessuno da elogiare ne tanto meno da riconoscere come un non so chi. scritto da Marcoelle, 18 - 09 - 2009, 15: 53 17
x Io
Guarda che sono d'accordissimo con Te, infatti mi riferivo anche a quelle Associazioni che scrivendo agli Enti preposti ci mettono la loro faccia, rischiando anche "altro". Ugo non ha parola ne memoria, sa solo occuparsi di catering, parola elegante per dire che cucina e apparecchia il tavolo per il governo amico. Il pranzo lo pappano gli altri,a lui le briciole e ai noi sardi l'aliga. scritto da io, 18 - 09 - 2009, 18: 34 38
guarda che quello che ha fatto Mallus sul blog è proprio quello che chiedi tu, parlare con la gente.
Per quanto riguarda il fatto di opporsi alle decisioni del sindaco, come dici tu, chiedilo ai rappresentanti della tua parte. Ma dubito che possano alzare la voce perchè non possono più appigliarsi all'alibi che veniva usato prima, " La colpa è sempre di Soru ". Ora Soru non c'è, però nessuno dei tuoi amici bussa a cassa a Silvio o Ugo. scritto da John, 18 - 09 - 2009, 18: 42 10
rispondo a PDL
Mallus, ha perlomeno il coraggio di difendere un'amministrazione che ha fatto molti errori, anche in occasione dell'alluvione, ma non devi dimenticare che il governo amico del Presidente del Consiglio illusionista, il puttaniere come dice bene Marcoelle, quello che, i giorni in cui noi stavamo in mezzo al fango, stava con le mignotte e non si è degnato neppure di un messaggio alle popolazioni sarde, giusto per ricordare, dicevo il governo amico non ha scucito un centesimo per la nostra isola, costringendo la Regione Sardegna a utilizzare soldi del proprio bilancio per la ricostruzione. Il nostro fido UGO che ha fatto? Nulla, assolutamente nulla, se non riconfermare gli stanziamendi deliberati dalla predente giunta SORU, e concedersi pure parecchi inutili e ancora misteriosi viaggetti a Roma o in qualche altra capitale europea, con i soldi nostri, beninteso! Questi sono i fatti. Però anche MALLUS la smetta di dire che va tutto bene, condivido l'opinione di Marcoelle: faccia un giro nei quartieri devestati dall'acqua, e poi ci riferisca cosa vede e cosa ne pensa. scritto da io, 18 - 09 - 2009, 20: 13 37
scusa John, non voglio fare il difensore di Mallus, se vuole ci pensa lui, ma mi sembra abbia detto esattamento quello che dici tu, e che cioè è banale dire che le strade sono in condizioni pietose, ma che senza soldini non si può fare nulla.
E' di poco fà anche la richiesta del sindaco rivolta alla regione perchè cacci fuori qualcosa, ma i nostri soldi servono ad ungere i grossi bacini di voti come la sicilia. Chiediamo ai nostri cari amici di destra perchè non appoggiano il disegno di legge presentato da Espa e Sanna, loro hanno il potere e potrebbero mandarlo avanti, ma forse, prima devono accontentare la lobby del mattone, poi la lobby dei cacciatori, poi se ci sarà tempo si penserà agli alluvionati.... scritto da John, 18 - 09 - 2009, 22: 19 13
x io
Hai ragione, ma intendevo dire che se continuiamo a dire che comunque va tutto bene, che questa amministrazione non sbaglia e non ha mai sbagliato, non troveremo mai le forze per protestare contro chi ci lascia in queste condizioni, e quindi per cambiare le cose. A prescindere dal colore politico di chi ci governa. Sembra banale e forse lo è, ma questa è la realtà di Capoterra, che non riesce a diventare una città, rimanendo ancorata alla cultura dei favori tipica del paesotto. scritto da giacomoemme, 19 - 09 - 2009, 09: 35 11
non va tutto bene. sicuramente c'e bisogno di un salto di qualità. il fatto è che di iniziative politiche serie se ne vedono poche. Qui a capoterra marco espa rappresenta una innovazione rispetto ai canoni politici locali. L'associazione 22 ottobre apartitica sta facendo bene e promuove ottime iniziative. E a destra ditemi una iniziativa politica? Allora rivoltiamo il tavolo per andare dove? In otto anni il centro sinistra ha dato stabilità e sta concludendo un progetto politico. Mancano il PUC e i servizi nei quartieri, ma mancano anche 2 anni a concludere il mandato. Per il resto 60 milioni di opere pubbliche grazie a PIT e PIA sono giunti sul nostro territtorio negli ultimi anni e non sono poco
scritto da PDL, 19 - 09 - 2009, 10: 21 29
"In otto anni il centro sinistra ha dato stabilità e sta concludendo un progetto politico. Mancano il PUC e i servizi nei quartieri, ma mancano anche 2 anni a concludere il mandato. Per il resto 60 milioni di opere pubbliche grazie a PIT e PIA sono giunti sul nostro territtorio negli ultimi anni e non sono poco"
Progetto politico? dove sta il vostro progetto politico? io direi un matrimonio a tempo determinato dove a fine mandato vi ritroverete da soli. Manca il PUC e non lo farete mai. Mancano i servizi di quartiere e non li avete fatti. Manca un piano di Emergenza per il territorio. Il 22 Ottobre e quasi vicino e non avete fatto nulla, avete attivato un servizio sms solo per farvi pubblicità per mettervi in mostra alle festicciole. Il Canale di Liori è ancor a cielo aperto è uno schifo da vedere, senza immaginare la puzza che in estate viene su. Il famoso centro della Comunità Montana abbandonato da anni che non si sa che fine debba fare. La rete idrica che tanto avete decantato in questi otto anni di centro-sinistra è un colabrodo. Nonostante le ripetute sollecitazioni di questo centro-destra che tanto accusate, ad oggi non avete nemmeno avuto la volontà di far riparare i microfoni dell'aula consiliare in modo che il pubblico che viene a sentirvi possa sentire qualcosa di quello che dite, figuriamoci se avrete la volontà di fare quello che dite.... scritto da UP, 19 - 09 - 2009, 18: 23 49
Signor Mallus, lodevole il vostro (inteso come PD) intento di avvicinarvi alla cittadinanza ma secondo me è troppo tardi.
La monarchia che regna all'interno della giunta comunale ha trasformato le figure dei consiglieri in pesci d'acquario trascorrendo la loro esistenza in una continua caccia al boccone più ricco. Sappiamo tutti che gran parte dei consiglieri non hanno mai aperto bocca (forse è meglio così) per tanto mi chiedo a che pro la vostra lettera? Forse che l'innominabile non vi da spazio e in previsione delle prossime provinciali cercate di ararvi il terreno? Lei parla di difficoltà ad amministrare. Si spieghi meglio. Trova difficile amministrare per via dei tanti problemi, oppure è difficile amministrare perchè al comune di Capoterra vuole amministrare solo sua maestà re giorgio II? Nessuno le ha puntato la pistola contro per candidarsi, è stata una sua libera scelta. Se non ci riesce, da bravo cittadino dotato di un briciolo di rgoglio, dia le dimissioni. Ci sarà qualcuno più competente e più attento ai bisogni della popolazione. Bisogni che non sempre corrispondono ad un SMS, ad una messa o ad un ennesimo campo sportivo. Esca, si informi, chieda, si avvicini alla gente. Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Settembre 2009 13:52 |













