| E’ passato un anno ma sembra ieri |
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| Notizie - Le vostre lettere | |||
| Scritto da Utente | |||
| Sabato 10 Ottobre 2009 18:12 | |||
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Di fatto, e questa è una certezza, a tutt’oggi si è fatto poco. Tolto il rifacimento della rete fognaria, andata distrutta dall’alluvione e che in attesa della riparazione per nove mesi ha scaricato i liquami nel rio S. Girolamo passando attraverso il lago del Poggio, e di qualche altra opera riferita alla possibile futura tracimazione del corso d’acqua, le cose urgenti da fare sono rimaste sempre li “ in attesa”. La viabilità è quasi tutta da sistemare così come è da rifare completamente il ponte di collegamento tra la zona di Pauli Ara – con oltre 300 famiglie – ed il resto della lottizzazione di Poggio dei Pini. Senza il rifacimento di queste strutture la vita di questa gran parte della popolazione di Capoterra affronterà l’inverno con difficoltà e grande drammaticità.
Da questo vissuto sorge spontanea una amara constatazione : ci troviamo di fronte ad una consuetudine tutta italiana.
Quando per realizzare un’opera pubblica ci sono più enti che se ne contendono la competenza subentra inevitabilmente la politica dello “scarica barile” . Fino ad oggi infatti abbiamo assistito all’inconcludente rimpallo di responsabilità tra Comune, Regione, Genio Civile, Consorzio di Bonifica e “chi più ne ha più ne metta”, ma di concreto nulla.
Però nel frattempo - asserisce qualcuno - sono stati portati avanti diversi studi : uno per stabilire le cose da fare per la bonifica idrogeologica del territorio ( costo 500 mila euro circa) ed un altro ( non si conosce il costo, ma sicuramente anche questo importante) realizzato dall’Ente forestale. A quanto risulta il primo sembra concluso, ma ancora non si niente. Del secondo si sa poco, ma dal poco che si sa le conclusioni risultano in perfetto contrasto con quanto asserito da eminenti studiosi in occasione dell’incontro promosso subito dopo l’alluvione dall’Associazione 22 ottobre. Anche in questo caso siamo di fronte ad una sconcertante realtà.
Non si può continuare così.
Bisogna riconquistare la credibilità e l’unità di governo dalle varie istituzioni interessate sollecitando una politica di corretta ed urgente programmazione.
Di conseguenza – interpreti delle molte segnalazioni pervenute al riguardo, e a complemento di quanto asserito nella nostra mozione–denunzia del 22 marzo scorso, ci associamo con coloro che intendono intraprendere iniziative tese a smuovere questa insostenibile situazione.
Circolo Italia dei Valori di Capoterra
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Commenti (5)
![]() scritto da Jack.., 11 - 10 - 2009, 09: 32 00
Solo demagogia. Lei dov'era quando sbucavano case come funghi lungo i corsi d'acqua?
scritto da agrodolce, 11 - 10 - 2009, 18: 06 41
Caro Jack come sempre i tuoi interventi sono fuori tema. Poita non ti cittisi!
scritto da Jack.., 12 - 10 - 2009, 09: 25 02
non sei nessuno per giudicare i miei pensieri. Chi ha scritto questo articolo cerca come tutti gli altri politicanti di capoterra di accaparrarsi una fetta di consensi. Peccato che le persone usano il cervello oggi più che mai. Sarà difficile per voi mummie riprendere il potere in questo paese. La gente è stanca di voi eper colpa vostra (politici in genere) decine di famiglie il 22 ottobre 2008 hanno perso tutto. perciò evitiamo queste manifestazioni di ipocrisia il cui unico scopo è la propaganda politica....se dovessimo "cittiri" tutti, certe cose non si saprebbero mai.
scritto da Marcoelle, 12 - 10 - 2009, 10: 49 45
Ha ragione Jack,
chi oggi rappresenta l'Italia dei Valori a Capoterra (povero Di Pietro, se sapesse!) ieri e pure avantieri, sedeva nei banchi del Consiglio Comunale ed occupava pure la comoda poltrona di Assessore, condividendo anche le scelte scellerate fatte in quel periodo. Oggi, forse in preda al rimorso, o più banalmente per un semplice calcolo elettorale, ha cambiato opinione. scritto da Jack.., 12 - 10 - 2009, 14: 15 42
Mi chiedo quali devono essere i presupposti per avare un "dialogo" con te Agrodolce. Perchè se l'idea è quella di trovare sempre e ovunque persone accondiscendi ti sbagli di grosso. Hai sbagliato sito e Cabras doveva inviare questo articolo al "il giornale" dove non esiste il contraddittorio. Qui sei in pasto a gente che per fortuna ha idee differenti dalle tue e da chi ha scritto l'articolo e pertanto resto dell'idea che tutto questo sia solo propaganda politica così come l'articolo di Littarru.
Chi ha scritto l'articolo era ai tempi d'oro del boom edile a Capoterra un assessore. Perciò da che pulpito ora si sente indignato? Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Domenica 11 Ottobre 2009 00:53 |









Con l’arrivo della stagione delle piogge, ritornano le paure vissute il 22 ottobre dello scorso anno, quando una eccezionale ondata di mal tempo colpì duramente una parte della comunità capoterrese, causando morti ed effetti devastanti sulle abitazioni e sul territorio. Gli abitanti delle zone colpite vanno domandandosi – senza peraltro trovare risposte univoche- quali provvedimenti siano stati realmente presi ( o siano in cantiere) per sanare la situazione, anche in relazione alle numerose promesse avanzate in occasione delle “viste guidate ” alle zone sconvolte dall’inondazione.



