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Capoterra, 22 Ottobre 2008, un anno…un giorno fà. |
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Notizie -
Le vostre lettere
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Scritto da Utente
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Mercoledì 21 Ottobre 2009 22:05 |
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Silvio Matta dedica a tutti i cittadini di Capoterra, soprattutto a quelli che hanno sofferto e ancora soffrono per colpe altrui, questo pensiero di poche ma profonde righe.
Per troppo tempo ho distolto lo sguardo, i ricordi, i pensieri, l’anima…da allora. Ed è stato lungo il cammino che mi allontanasse da quella paura. Ora che ho imparato a piangere posso lasciarmi prendere per mano da quel tormento, e là andare come torrente al mare, quasi a placarlo con le trattenute lacrime serbate allora per non alimentare l’onda che ci ha travolto, ad ammansirlo da sete che ha ancora… ancora e ancora quando il cielo è una nuvola nera
Ora che so piangere posso tornare là dov’è rimasto il tempo quello negli occhi della gente nei sogni di un bambino nella paura dei vecchi. Là dove si sono spente le vite là dove abbiamo lasciato il cuore.
Ad urlare una preghiera cercandovi ancora la speranza come cristallo di luce che illumini il cielo cui volgere gli occhi per implorare un perdono per la colpa di non amare questa nostra martoriata, straziata madre terra che pur giungendovi da diverso cammino un di’ come figli ci ha accolto.
Silvio Matta
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Ottobre 2009 23:18 |
COME GESU' PORTO' LA CROCE GUARDANDO CHI LO DERIDEVA E CHI LO RINNEGAVA STANDOGLI ACCANTO SENZA FARE NIENTE, NOI NELLA FIACCOLATA DI STASERA RIFAREMO LA STESSA COSA A QUESTE 28 FAMIGLIE CHE GUARDEREMO SFILARE DAVANTI A NOI CON LA LORO CROCE SULLA SCHIENA CON IL FANGO IL SANGUE E IL SUDORE SUI LORO VOLTI.
PACE E AMORE A TUTTI E CHE DIO POSSA ILLUMINARCI TUTTI NEL BUIO LASCIATO DAL FANGO.