| Le alluvioni dei figli e quelle dei figliastri |
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| Notizie - Le vostre lettere | |||
| Scritto da Utente | |||
| Lunedì 26 Ottobre 2009 21:28 | |||
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Con il senno di poi e con le informazioni successive, da alcuni ribattezzate gossip, abbiamo capito quali erano le importanti ragioni, gli importanti impegni. Cosi come tutti ricordiamo, con lucida angoscia, il tempestivo (e doveroso) intervento delle esigue risorse comunali, le successive inopportune parole di Bertolaso; l'impegno e l'abnegazione dei volontari provenienti a centinaia da tutta l'isola, che si adoperavano con pochi mezzi per spalare il fango, aiutare le famiglie, garantire loro un pasto caldo; i mezzi e gli uomini della Croce Rossa; della Protezione Civile; l'Esercito; l'Aeronautica; i Carabinieri ed in ultimo, ma non certo ultimo, il nostro caro parroco Battista. Grandi atti di impegno e generosità, ma oserei dire atti quasi dovuti nei confronti di chi della disgrazia era diventato vittima. Finito quell'impegno sarebbe dovuto subentrare lo Stato, quello che tutti noi finanziamo con le nostre tasse e che dovrebbe aprire il portafoglio per sostenere le spese del cataclisma. Così invece non è stato, perché la Sardegna avrebbe conosciuto l'umiliazione dell'elemosina di stato: lo stanziamento urgente, deliberato a favore dell'isola, raggiunse la misera cifra di sei milioni di euro. Per fare un piccolo esempio il solo ponte di Pauliara da ricostruire a Poggio dei Pini ne porterebbe via più di un milione. Insomma, è come se per aiutare una famiglia alluvionata lo stato avesse comprato piatti bicchieri e posate di plastica, necessari per il pasto di un solo giorno! Ed il resto? Il cibo, gli arredi, le auto, le case? Arrangiatevi con i Vostri soldi! Così è toccato alla Regione Sardegna aprire il portafoglio e finanziare se stessa, con tanti saluti alla solidarietà nazionale tanto cara al partito che esprime il Ministro dell'Interno. Questo, cari concittadini, il senso dell'azione (o inazione?) del Governo Centrale. Figli e figliastri, appunto. E mentre a noi venivano garantite le stoviglie a perdere per un giorno, altri nostri sfortunati fratelli hanno, doverosamente, garantite ben altre risorse. L'esempio sta nella recente disgrazia di Messina, verrebbe da dire "(s)fortunati loro", città per la quale lo stato, correttamente e tempestivamente, ha stanziato la somma di un miliardo di euro. Spiace solo pensarlo, ma è forse necessario augurarsi un maggior numero di vittime per ottenere quello che spetta? Per non parlare del regalo fatto a Catania, colpita dalla disgrazia di un'amministrazione incosciente: centoquarantamilioni di euro sulla fiducia, per costruire opere inventate e perciò invisibili, ma utili per sanare un bilancio comunale fatto di ciclopici e criminali sprechi. Forse ha ragione l'Assessore Carta che nell'incontro della scorsa settimana a Frutti D'oro ha sostenuto la tesi della Sardegna con un peso elettorale inconsistente.
Pocos, locos, y mal unidos...dicevano di noi gli antichi spagnoli, che di occupazioni se ne intendevano. Ma almeno loro hanno lasciato migliaia di ettari di oliveti, chiese, edifici strade ed il catalano di Alghero. Oggi invece qualcuno usa la nostra isola come pista di atterraggio per gli ospiti Bilionari, per le loro corti di gentili e stupite cortigiane, alle quali far ammirare eruzioni di ogni genere, comprese quelle vulcaniche, ma pur sempre artificiali. Ospiti ai quali far credere che la Sardegna sia un'immensa villa Certosa. Per questa ragione ogni iniziativa che porti il popolo sardo a far sentire forte la sua voce dovrebbe essere salutata e sostenuta con entusiasmo. La raccolta di firme dell'ASSOCIAZIONE 22 OTTOBRE va in questa direzione. Io ho già firmato, fatelo anche Voi.
Gianleonardo Corda
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Commenti (6)
![]() scritto da milly, 27 - 10 - 2009, 09: 32 15
Ho visitato ieri la petizione, ho visto che siamo in molti ad avere aderito a questa importante iniziativa.
Le Parole di Gian Leonardo Corda racchiudono in pratica le idee comuni a molti. Dopo un anno il ricordo della disgrazia è sempre vivo, le autorità però a parer mio reputano il caso alluvione-Capoterra, come un capitolo chiuso. Pertanto sarà una battaglia lunga. Messina ha avuto un sostegno economico dello Stato, sommato al blocco dei mutui. A Capoterra chi è rimasto senza automobile ha dovuto pagare anche le tasse di smaltimento dei veicoli e in più la sosta nel parcheggio dell'ACI. Molti hanno pagato bollette stratosferiche dell'acqua mai utilizzata, per via delle condotte lesionate che disperdevano i liquidi chissà dove. Insomma, siamo pochi? I nostri voti non contano tanto? ricordiamoci di tutto ciò quando avremo la cartella elettorale fra le mani. scritto da John, 04 - 11 - 2009, 17: 00 39
Hanno ragione Milly e Marcoelle.
Uno strano silenzio ha avvolto questa denuncia. I frequentatori di Capoterraonline, gli amici del presidente, hanno perso la parola? Aggiuno io che la Sardegna è dimenticata da tutti, non fanno notizia i morti settimanali sulla Sassari-Olbia, i disocccupati del Sulcis e quelli di Porto Torres. Viene spacciata per conquista della attuale giunta la regionalizzazione voluta da Soru della Saremar e venduta come legge salvaeconomia quella sulle costruzioni a 300 metri dal mare. Altro non si vede e si sente, complice anche il principale quotidiano che di sardo ha solo il nome. Tutti distratti, sordi e muti? scritto da milly, 05 - 11 - 2009, 09: 26 39
La prossima volta che una tv nazionale sbarca a Capoterra sarebbe il caso di divulgare la cosa subito, in modo tale da creare un comitato d'accoglienza, con tanto di striscioni che parlano di ciò che i giornali non dicono.
Attualmente vi son solo due forme di protesta in atto: la petizione e un malinconico lenzuolo nei pressi di "sa Cardiga". Non è una critica, sia chiaro, però sento spesso molte lamentele, la gente è insoddisfatta, manca un leader vero e proprio che faccia sentire la voce inascoltata degli alluvionati. Un leader che rappresenti tutti gli alluvionati, non solo quelli di Poggio, o Frutti d'Oro o Liori! scritto da John, 05 - 11 - 2009, 13: 23 11
Milly,
in un comune normale ed in una normale democrazia, ancorchè legittimi e utilissimi i Comitati e le Associazioni, il leader e rappresentante di tutta la popolazione dovrebbe essere il Sindaco. Dovrebbe! scritto da milly, 05 - 11 - 2009, 14: 39 03
Fai benissimo ad usare il condizionale.
Purtroppo fra le mura del municipio non vi è un leader vero e proprio, questo è indiscutibile, per tanto,sino a quando non potremo dare una svolta a questa situazione alle prossime elezioni, noi cittadini cerchiamo altrove qualcuno che ci rappresenti. Vi sono molte figure che si prodigano in questo, talvolta è un parroco, altre volte una associazione noprofit; spesso però manca la diffusione delle notizie. Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Ottobre 2009 21:38 |









Non è mia intenzione speculare sulle disgrazie, tantomeno recriminare sugli aiuti legittimi destinati alle altre popolazioni colpite. Quello che salta agli occhi, anche dell'osservatore meno attento, è la disparità di trattamento riservata alle vittime della tragedie che madre terra ci riserva con periodica puntualità. Come definire altrimenti il comportamento del Governo Nazionale di fronte alla "nostra" alluvione che lo scorso anno ha tragicamente colpito la nostra terra, mettendo in ginocchio decine e decine di famiglie e mandando sul lastrico intere aziende? Molti si ricordano perfettamente come in quella tragica occasione non giunse, non dico almeno un piccolo volo in elicottero sulle zone colpite, neppure le solidarietà formale dal Presidente del Consiglio, una parola, un gesto, una telefonata al Presidente della Regione. Nulla!




Finalmente qualcuno che ha il coraggio di scrivere cose scomode.
Ovviamente non saranno felici gli adulatori del presidente puttaniere, ne quelli del maggiordomo sordomuto.
Per una volta faccio i miei complimenti
Firmerò anche io questa giustissima petizione.