| Incubo Hydrodata. Di Giorgio Plazzotta |
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| Notizie - Le vostre lettere | |||
| Scritto da Utente | |||
| Venerdì 20 Novembre 2009 23:45 | |||
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Ho atteso qualche giorno prima di pubblicare un mio commento sull'ormai famoso piano Hydrodata, già definito per tutto il 2009 "lo studio idrogeologico", quello che tutti quanti aspettavano. Si pensava che questo piano avrebbe portato la tanto agognata sicurezza. Si temevano i canaloni di cemento utilizzati in altre situazioni, ma il contenuto di questo studio va veramente aldilà di ogni più pessimistica aspettativa. C'è veramente da chiedersi se questo territorio sia stato martoriato più dalla natura o dalla stupidità umana. Dopo le alluvioni dell'ultimo decennio, oggi appare palese a tutti che nell'alveo del fiume non si doveva costruire.
Appare palese che i ponti non si costruiscono basandosi sulle portate dei periodi di siccità, ma su quelli di piena, perchè prima o poi ne arriverà una che distruggerà opere costate milioni di euro, portandosi via la vita degli sfortunati che li attraversano.
Il 22 Ottobre 2008 la natura ha dato la sua sberla e ha colpito duro, soprattutto dove non è stata rispettata. Si assopirà per un pò, non si sa quanto. Un anno o mille anni? Queste statistiche mi sembrano un pò come quelle di Trilussa. Se ci fossero due alluvioni consecutive seguite da 1000 anni di pausa, si potrebbe dire che si verifica una alluvione mediamente ogni 500 anni.
Adesso, dopo la tempesta, sono tornati gli uomini a operare sul corso del Rio S. Girolamo. La loro proposta è contenuta nel documento denominato "Studio Hydrodata". Non sono in grado di commentarlo tecnicamente. Ci sono tra voi lettori numerosi esperti che possono farlo e che certamente vi troveranno difetti, errori, imprecisioni. Vorrei volare leggermente più alto dei tecnicismi, degli argini, dei ponti e cercare di capire perchè questo progetto contiene tante cose che lasciano il lettore esterrefatto. Soprattutto se il lettore abita vicino quei viadotti, quegli argini, quei muraglioni, quei canali di cemento.
Questo piano è la dimostrazione del fatto che l'uomo di oggi, per quanto più tecnologico e più ricco dell'uomo di 100 anni fa, non è in grado di vivere nella natura senza violentarla. Non è in grado nemmeno di mantenere ciò che i suoi predecessori, con pochi mezzi, avevano costruito. E' un uomo che costruisce un mondo più brutto e lo fa con nonchalance.
Sostituisce gli alvei dei fiumi con canali squadrati di cemento. Sostituisce le collinette erbose che fanno da argine con orripilanti muraglioni di pietre o cemento. Sostituisce il sinuoso andamento serpentiforme dei fiumi con innaturali canali rettilinei.
Gli uomini del passato hanno costruito piccoli laghi che prima hanno irrigato i campi e poi hanno aiutato le montagne capoterresi ad essere tra le più verdi e boscose della Sardegna. Non possono purtroppo dire lo stesso i nostri vicini di Domusdemaria e Teulada, paesi circondati da brulle e aride colline. Oggi, invece di costrure ancora più laghi per combattere la desertificazione, li vogliamo eliminare comportandoci come Ponzio Pilato: una seccatura in meno per me, lascio i problemi a chi mi seguirà.
Togliamo i laghi e trasformiamo le querce in cisto, anche con l'aiuto degli incendiari. Molta più terra, molte più pietre rotoleranno a valle trascinate dall'acqua, scavando, raschiando, scarificando, trasformando tutto in deserto di sabbia e sassi. Fate bene i vostri calcoli, signori, ma considerate tutto, non solo due o tre aspetti. Il vostro progetto deve "saldarsi" con il territorio, non violentarlo. Deve entrare nella testa e nel cuore della gente che vive in questa terra. Ciò che abbiamo letto in quelle pagine non è nulla di tutto questo. Fermatevi.
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Commenti (6)
![]() scritto da Marcoelle, 21 - 11 - 2009, 18: 49 15
Purtroppo non sbagli, sventurata amica.
Se osservi bene le carte, le tue perplessità e paure troveranno conferma a meno che Associazioni e Comune non facciano cambiare idea agli "esperti tecnici" della Regione che hanno commissionato ad un'associazione temporanea di imprese, capitanata da Idrodata, uno studio eseguito sulla carta, senza conoscere i luoghi. Prepariamoci a uno sperpepro inutile di denaro pubblico. Dentro Idrodata trovano ospitalità i tecnici delle ex Idrocontrol: pensa che per salvare il rudere deserto della Idrocontrol ridotto oggi a un rifugio di cani randagi perchè costruito sul letto del fiume che lo ha sommerso, (andare a vedere per credere!) verranno spesi quasi un milione di euro, più o meno quanto ne valga l'edificio stesso, la cui asta per la vendita è andata deserta più volte. NESSUNO LO VUOLE!!! Con quella somma si sarebbero potute delocalizzare molte case, compresa la tua, consentendo a Te e a tanti altri, di vivere serenamente e decentemente. Ogni ulteriore commento mi sembra supefluo. scritto da zac-a-tac, 23 - 11 - 2009, 10: 27 59
Ho visto il piano di assetto di Hydrodata... e aggiungerò di più... prevede una massicciata di pietre tutt'attorno alla lott. san gerolamo... in quel modo se dovesse filtrare acqua o piovere a dirotto tutta la lottizzzazione conterrà l'acqua, vi risparmio i commenti ma immaginate quanto può fare schifo una società pagata dalla regione (coi soldi nostri) per mettere in sicurezza il territorio, invece progetta delle vere e proprie trappole ( come per esempio un pericolosissimo by-pass nella diga di poggio, aumentando di fatto la velocità di un'eventuale piena a causa del restringimento dell'alveo nel canale scolmatore-by-pass... nessun intervento frenante a monte, la difesa in massi sull'hydrocontrol, nessun intervento per allargare la foce (dove tra l'altro sfocia anche il masoni ollastu)... che dire, se qui non ci si oppone, cosa che il comune ha già dichiarato giustamente, qui la gente viene, fa, disfa e nella merda ci rimaniamo sempre noi... scusate se ho detto la parola gente (riferita a politici e imprenditori senza scrupoli)....
scritto da H2SO4, 24 - 11 - 2009, 14: 13 06
Il piano studiato da hydrodata serve solo a far lavorare le ruspette locali. Al comune non importa un fico secco se il progetto prevede muri di pietre per loro interessa solo far bela figura e mettere le mani sui 36 milioni di euro!
scritto da Marcoelle, 24 - 11 - 2009, 20: 02 21
Non è come dici Tu, acido solforico.
Il Comune, almeno questa volta, ha contestato all'unanimità il piano. scritto da H2SO4, 25 - 11 - 2009, 14: 45 54
ok, ha contestato il piano ma ciò non toglie che non potendo mettere le mani su tutti quei soldi si sia indispettito nei confronti della regione. parliamoci chiaramente, i nostri amministratori si sono mai fatti scrupoli davanti agli scempi ambientali? non mi pare (vedi tralicci dell'alta tensione, vedi case costruite sui canali, il ripetitore davanti al cimitero ecc). Perciò c'è qualcosa di più intimo dietro questo piano dell'hydrodata.
vi ricordate la posizione assunta dal comune nei confronti dell'anas per la nuova ss195? alla fine si scoprì che la nuova strada dovrà passare sui terreni di molte persone importanti... ripeto: non mi fido dei nostri amministratori. non fanno nulla senza un tornaconto. personale. Scrivi commento
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La mia casa è stata alluvionata: dovrei essere felice dello studio Hydrodata che metterà in sicurezza il territorio.
Non lo sono.
A meno che io non sia stata in grado di comprendere i termini ed i simboli utilizzati nel progetto, dovrei presto vedere, appena dietro il mio nuovissimo muretto di cinta, un argine alto due metri con "sopra" la strada comunale.
Trafficatissima via di comunicazione.
La nostra situazione peggiorerà dal punto di vista dell'inquinamento.
Peggiorerà altresì per via degli sconsiderati che percorrono quel tratto di strada in totale spregio delle più elementari norme di prudenza: per noi sarà rischioso sostare in giardino.
La Via Berlino, dove risiedo, puntualmente ed inesorabilmente si allaga e diventa impraticabile dopo appena dieci minuti di normale pioggia (non parlo certo di eventi meterologici estremi).
Dopo la costruzione dell'argine alto due metri sarà meglio che abbandoniamo le nostre amate case, svalutate dagli eventi alluvionali, pericolose dopo la messa in sicurezza del Rio.
Ditemi che mi sbaglio.