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A proposito di Privatizzazioni. Di Pino Baire PDF Stampa E-mail
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Notizie - Le vostre lettere
Scritto da Utente   
Giovedì 11 Febbraio 2010 17:43

Egregio Amministratore, ritengo, alla luce degli ultimi eventi che hanno interessato il Consiglio Comunale riguardo alla Legge 133/2008, per amore della verità oltre che per la trasparenza che deve caratterizzare una corretta informazione, sia doveroso che io faccia alcune opportune precisazioni. Penso sia acquisito, anche dai frequentatori del Suo rispettabile sito, che abbia sempre accettato, consigli, critiche negative o positive che fossero, a volte anche ingiustificate alla mia persona. L’ho fatto credo sempre con garbo e rifuggendo da inutili polemiche, con rispetto delle altrui posizioni, con civiltà e con quel senso democratico che deve sempre prevalere in un confronto civile e rispettoso delle regole.

Mi riferisco all’articolo apparso su “L’Unione Sarda” il 09/02/2010 dal titolo fittizio “Privatizzazione dell’acqua? – Maggioranza contraria” e puntualmente riportato anche da “CapoterraOnLine” . Premetto che la dichiarazione virgolettata che mi si attribuisce non l’ho mai rilasciata (non sentivo la giornalista da più di un mese) e comunque non mi appartiene, tanto meno giustifica la posizione tenuta in Consiglio dalla Minoranza. Ho in ogni modo prontamente telefonato all’autrice del pezzo, (persona che fra l’altro stimo) la quale mortificata “candidamente” ha ammesso, non prima di essersi scusata più volte, di aver avuto il “passaggio della notizia” da qualcuno della Maggioranza di cui “si era fidata”.

Come ho già detto, non amo le contese improduttive e non intendo innescarne adesso, però ritengo gravissimo si possa in modo così artefatto e imprudente, mettere alla “gogna” una persona chiunque essa sia, attribuendoli dichiarazioni o posizioni mai esternate. Detto questo, è impensabile non stigmatizzare il modo strumentale con il quale l’articolo in questione è stato trattato, laddove la notizia cerca funambolicamente di far credere che si voglia per davvero “Privatizzare l’acqua”. Invero la legge 133/2008 all’art. 23/bis, parla invece di gestione partecipata (in regime di concorrenza) anche di soggetti privati, delle reti ed impianti di distribuzione dell’acqua e, mai della sua vendita o mercificazione. Infatti, il comma 5 della stessa Legge recita: “Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati” – passo normativo, credo limpidissimo ed assolutamente non interpretabile.

La Legge si pone infine l’obiettivo, fra l’altro in adeguamento alla disciplina comunitaria in materia, di dare un servizio efficiente e di qualità a tutta l’utenza. Per tornare alla mozione Consiliare presentata dalla Maggioranza e bocciata dall’Opposizione, il voto contrario è invece proprio dovuto alla natura ed ai contenuti surrettizi ed ingannevoli dello stesso documento, che tenta con evidente pressappochismo, di far credere ai cittadini che si vuole “vendere l’acqua”. Vorrei aggiungere inoltre che trattasi di Legge Nazionale e che in ogni modo la delibera votata in Consiglio Comunale, di fatto, non produrrà nessun effetto concreto alla nostra comunità. Resta soltanto di quel documento, il ricordo della sua natura demagogica e populista. Ricordo, infatti, che già la maggioranza Consiliare di centro-sinistra (“pioniera e lungimirante”), con delibera del C.C. n.47 del 05/11/2008, votò favorevolmente al trasferimento del servizio idrico integrato al gestore unico d’ambito “Abbanoa”.

A poco servono poi le improbabili giustificazioni di tale decisione, dettate dall’emergenza del momento o dalla carenza di fondi del Comune, quello che resta è l’atto politico, che paradossalmente stride ed è profondamente incoerente con la recente mozione votata in Consiglio. Meglio sarebbe stato quindi evitare proclami o enfatizzazioni su un argomento, che invece merita rispetto e attenzione, atteggiamenti per la verità ad appannaggio solo di qualche Consigliere “galoppino” in cerca di visibilità politica. In questi casi il silenzio sarebbe stato auspicabile. Ho cercato in questa nota di sintetizzare il mio reale pensiero e chiedo scusa invece se per qualcuno sono stato prolisso, anche perché molto ci sarebbe ancora da dire e la sostanza resta fondamentalmente una: “Non permetto a nessuno l’arrogarsi il diritto di attribuirmi affermazioni o posizioni che non mi appartengono”.

Se poi si ravvisasse davvero la possibilità che “taluni” avessero la presunzione di agire nel senso dell’inverosimile vendita o mercificazione di un bene “prezioso qual è l’acqua”, sarò in prima linea insieme ai miei colleghi di opposizione nel condannare e contrastare con tutte le forze, questo genere di iniziative. Ponendo fine definitivamente a questa spiacevole questione, ringrazio Lei gentile Amministratore e la pazienza di chi mi avrà voluto leggere.


Pino Baire

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Commenti (12)Add Comment
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scritto da Mario Melis, 11 - 02 - 2010, 17: 14 35
Bravo Pino, ora però la Marilotti dovrebbe rettificare quanto scritto nell'articolo dell'unione sarda.
Intanto però mezza capoterra è convinta che tu sei d'accordo con la privatizzazione dell'acqua.
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scritto da Informazione Libera, 11 - 02 - 2010, 19: 16 56
Mi dispiace per Pino al quale va la mia più sentita comprensione per quanto accaduto; personalmente appezzo il gesto di replica.

Caro Pino,

La cosa che mi sconcerta e che ritengo al quanto grave è che questa storia delle dichiarazioni errate non è un caso; la Marilotti sbaglia troppo spesso e volentieri, per ogni articolo sulla Politica Capoterrese c'è sempre di mezzo una smentita.

Questa cosa sarebbe da risolvere immediatamente tra le parti,la mal informazione attraverso i giornali sta rovinando la dignità delle persone, spesso l'informazione è del tutto distorta e i cittadini interpretano male l'operato di ogni singolo politico, facendo di tutt'un erba un fascio.

Qualcuno potrebbe esclamare "Menomale che CapoterraOnline c'è"

Ormai è noto alle cronache che spesso e volentieri qualcuno a suo modo categorizza questo sito come anti politico o schierato politicamente, e bene si sbaglia di grosso e questa è un'altra palese dimostrazione.

Capoterraonline è un sito serio, non percepisce denaro pubblico, è imparziale, ma soprattutto è l'unico sito di Capoterra che da sempre è rimasto aperto al dialogo dove ognuno può dire sempre liberamente la sua nel rispetto della dignità delle persone.

Mal o ben che si dica questo sito è così e nessuno lo può negare.

0
Diciamola tutta
scritto da Daniele Basciu, 11 - 02 - 2010, 23: 56 43
Nel merito della liberalizzazione dell'acqua Pino Baire cita la L. 133/2008 art. 23 bis, ma in realtà il provvedimento che la modifica e integra approvato di recente, e che lui omette di richiamare, è il DL 135/2009, in cui nell'Art. 15 si fissano le modalità della gestione del servizio. E' vero che la proprietà resta pubblica, ma la gestione dovrà essere attuata in via ordinaria (cioè nella maggioranza dei casi) da imprenditori o società, o da società miste con socio privato avente quota almeno pari al 40%. Affidamenti pubblici sono possibili in deroga in contesti geomorfologici particolari. Le società "in house" (del tipo Abbanoa) cesseranno in automatico al 31.12.2011. Dire che la proprietà resta pubblica è una magra consolazione, si tratta di una "nuda proprietà" che non ha nessun valore, nei fatti. Anche la proprietà delle Autostrade è pubblica, ma il business ovviamente è nella gestione di un servizio di cui nessuno puo' fare a meno. Si puo' essere d'accordo o meno con questa "mercatizzazione", io personalmente sono profondamente contrario e per motivi molto pratici e concreti: http://tinyurl.com/ygqebh4/url
Sul peso effettivo della delibera di qualsivoglia consiglio comunale concordo con Pino Baire: è molto relativo.
In realtà il problema nasce nel 2006, quando con il DDL 772/2006 a firma Linda Lanzillotta viene predisposto il “pacchetto privatizzazioni” delle reti di servizi. Il paradosso è che la signora, cresciuta politicamente all’ombra di Giuliano Amato, poi “Margherita”,è stata una delle fondatrici del PD, di recente transfugata via con Rutelli. Il provvedimento da lei proposto poi è rimasto “congelato” fino a che nel novembre 2009 il PDL lo ha completato come sappiamo. Ignoriamo se la pensata iniziale sia stata della Lanzillotta, o se lei sia stata solo una mera esecutrice (non so cosa sarebbe peggio, sinceramente). Ognuno tragga le sue conclusioni. La realtà dei fatti è che oggi in consiglio comunale una maggioranza di centro sinistra si oppone a cio’ che era stato tracciato da un governo di centro sinistra. Probabilmente la frittata ormai è fatta, e certe valutazioni dovevano essere fatte prima, nel 2006, soprattutto da parte di chi dovrebbe “pensare al popolo”.
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Acqua
scritto da Amga, 12 - 02 - 2010, 07: 36 17
Invito tutti i lettore a ascoltare con attenzione l'ultima puntata di Presa Diretta.
Si parlava guarda caso di privatizzazione dell'acqua e del decreto Ronchi che nel milanese sta facendo insorgere la Lega. Cosa significa che le società di gestione dovranno essere a capitale misto con partecipazione dei privati non inferiore al 40% ? E' chiaro che la rete resta pubblica, ma durante la concessione il gestore potrà imporre il suo prezzo senza alcun impedimento da parte delle Autority che in Italia sono una barzelletta. Il gestore avrà l'obbligo di garantire la manutenzione e l'efficenza della rete durante il periodo di concessione. Ma avete visto cosa sta combinando Benetton con le Autostrade? Sta posticipando le manutenzioni e la rete autostradale sta cadendo a pezzi. Pero' ha avuto il via libero all'aumento dei pedaggi. Quando finirà la concessione il ferro vecchio tornerà in mano allo Stato. Populisomo ? Caro Pino leggiti bene la legge che il tuo partito ha sostenuto





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...
scritto da Marcoelle, 12 - 02 - 2010, 09: 57 40
Inoltre nel caso di votazioni, la maggioranza non è quella aritmetica, ma quella che favorisce il Gestore Privato, che con il 40% di quota societaria, non può avere un peso, nel voto, inferiore al 50%. Cioè se non è d'accordo il privato non si fa nulla. Ma vi chiedete perchè le multinazionali dell'acqua hanno fiutato l'enorme affare?
Attenzione, qui non si sta parlando di Abbanoa che è pur sempre un soggetto pubblico, ma dell'ingresso dei grandi capitali nelle reti di distribuzione dell'acqua.
C'è chi si sta preparando a enormi guadagni ogni volta che apriremo i rubinetti.
L'esempio delle Autostrade date in regalo a Benetton, ma costruite con i soldi di tutti, è perfetto: poca manutenzione e tariffe libere.
kero
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scritto da kero, 12 - 02 - 2010, 13: 38 27
Mi sorge un dubbio: ma Capoterra può opporsi al passaggio ad Abbanoa?
E per quale motivo si o no?
Jack
...
scritto da Jack, 12 - 02 - 2010, 16: 48 18
Allora perchè tutta questa cagnara? Se la legge impone di aderire obbligatoriamente a questi consorzi-sanguisughe perchè fare interpellanze in consiglio?
la mia opinione è che abbanoa è una società inutile nata per far felici i politici.
I paesi come capoterra sono stati sempre in grado di gestire i propri acquedotti...perchè ora Giorgio Marongiu ha voluto regalare la nostra acqua ad abbanoa? cosa c'è dietro? nessuno fa nulla per nulla ....
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Perchè
scritto da Amga, 12 - 02 - 2010, 19: 45 38
Abbanoa è un carrozzone pubblico e inefficiente...daccordo..cimitero degli elefanti per politici trom...insoddisfatti.
Pero' è di proprietà dei Sardi o meglio dei Comuni e delle Province.
Diverso discorso è Eau de Suez che diventa gestore dell'acquedotto a Capoterra.
Capoterra è stato forse l'ultimo Comune ad aderire alla autorità d'ambito. Siamo stati praticamente costretti. Come? Se non entri nella ATO non avrai finanziamenti per migliorare o manutenzionare le tue reti. Con 5.000.000 di euro di danni dopo l'alluvione era difficile continuare a .....resistere.
Ma non abbiamo consegnato capoterra a speculatori..
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scritto da Marcoelle, 13 - 02 - 2010, 16: 02 03
Bravo o brava Agma, condivido in pieno.
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scritto da Zeppolone , 13 - 02 - 2010, 16: 35 31
Bravo Pino altro che quell'assessore permaloso che ha fatto togliere il suo articolo...questo si che è un esempio di democrazia...molto raro a Capoterra abituati ad altri trattamenti mediatici...

detto questo mi chiedo se a Capoterra c'erano realmente 5000000 euro di danni e se è vero che la regione non avrebbe pagato nulla se non ci fossimo consorziati con abba-beccia.
dubito che la regione e la comunità europea sarebbero rimasti a guardare mentre poggio dei pini affogava nella propria fogna additandoci come gli unici a non aver partecipato al consorzio...
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per zeppolone
scritto da Amga, 13 - 02 - 2010, 17: 19 38
Ma non ti rendi conto?
Hai visto che fine hanno fatto gli aiuti agli agricoltori?
solo 20 di loro dopo un anno di tribolazioni saranno risarciti.
150 che hanno chiesto danni alle colture non avrano una lira.
Il secondo 50% dei beni immobili ? c'e tempo....
Mi risultano ancora 3.000.000 di euro di danni da risarcire al Comune
Cappellaci non è mai venuto a Capoterra se non un pomeriggio con la troupe televisive a frutti d'oro per girare un servizio di 15 minuti.
Alla riunione da Battista ha mandato un assessore che il giorno dopo ha rilasciato un intervista demenziale!!!vi ricordate dove metteva le mani avanti sulla spendita di 35 mln di euro della sicurezza che dovra gestire solo lui.
Ma la Sardegna riprenderà a sorridere la la la
Adesso comunque sembra che la regione debba acquistare parte del complesso S.Gilla perchè....troppo invenduto. Di chi è S.Gilla?




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scritto da H2SO4, 14 - 02 - 2010, 14: 02 38
Io sono dell'idea che Capoterra non aveva bisogno di passare a abbanoa e dopo le ultime rivelazioni sulla protezione civile alla maddalena e sul caso delle cimici dell'assessore dessì dico di verificare ogni spesa fatta da questa giunta...

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Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Maggio 2010 20:51
 
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