| Il Giorno della Memoria |
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| Notizie - Le vostre lettere | |||
| Scritto da Utente | |||
| Martedì 16 Febbraio 2010 19:14 | |||
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Rivolgo il pensiero a quel mio zio socialista, innamorato della Libertà e della Democrazia, che, perseguitato dal fascismo, riparò in Corsica per poi trasferirsi nel Veneto. Partigiano combattente si battè eroicamente coi suoi compagni contro la dittatura nazifascista. Poi fu catturato, torturato ed ucciso dai partigiani comunisti di Tito. Una delle tante vittime delle Foibe. Sono riconoscente al compagno Gian Paolo Pansa, uomo che non ha mai prostituito la verità ad interessi di parte o di partito, che lo ha ricordato in uno dei suoi libri.
A. Scano
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Commenti (3)
![]() scritto da Alberto, 17 - 02 - 2010, 17: 41 26
Ringrazio Giuseppe per le sue precisazioni.
Quello che so viene dai racconti di mio padre che, a me ragazzino, parlava di un suo cugino partigiano antifascista fuggito in Corsica e combattente contro il nazi-fascismo. Solo una volta, mi diceva, ebbe fortunosamente sue notizie dal Veneto, forse dalla zona di Trieste, ove raccontava di essere stato "preso" dai partigiani comunisti di Tito. Mi pare strano che mio padre non mi abbia mai parlato del suo ritorno, da quì, forse, l'ipotesi della sua morte, non dissimile da quella del silenzio imposto. Si, forse è una coincidenza oppure no, ma è doveroso ricordarlo comunque. Memento....... Tra l'altro Pansa lo cita anche in "La grande Bugia". saluti.A. Scano Scrivi commento
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Probabilmente il Sig. A Scano si riferisce ad una persona diversa