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Colleghi Consiglieri: Constatato che, ancora una volta e l’ennesima, anche nella precedente Assemblea Consiliare, il vostro sindaco in modo esagitato e maleducato ha interrotto il mio intervento arrogandosi persino di anticipare arbitrariamente e peraltro in modo errato e addirittura falso mie conclusioni sul medesimo intervento; Considerato che il Presidente del Consiglio, ancora una volta e l’ennesima, forse per incapacità o, piuttosto, per atteggiamento accomodante nei confronti del suo sindaco non è riuscito a garantire il rispetto e l’osservanza del regolamento consiliare;
Appurato che in base alle vigenti norme, il rapporto tra sindaco e consigliere viene sancito con ruolo di “pares inter pares” e constatato che, al sottoscritto, ogni qualvolta viene concessa dalla presidenza una facoltà di intervento, il tempo riservatogli viene centellinato e contenuto in stretta osservanza dei tempi regolamentari ovvero dei canonici cinque minuti o giù di lì, mentre il sindaco, come accaduto anche nell’ultima assemblea consiliare pur senza stringenti necessità ed urgenze di comunicazioni istituzionali può parlare a proprio piacimento (l’ultimo intervento ha superato abbondantemente i 17 minuti) infrangendo le norme regolamentari senza intervento alcuno da parte della Presidenza;
Tenuto conto che la Costituzione Italiana sancisce e garantisce il diritto allo sciopero e la sua pubblicità a tutti i cittadini che, pur nell’ambito delle norme, intendano esercitare tale diritto;
Il sottoscritto consigliere Franco Bayre notifica a Codesto Consiglio che: a conclusione di detto intervento porrà in atto uno sciopero finalizzato ad ottenere che, chi di dovere, si adoperi concretamente per il rispetto e la perfetta osservanza delle norme regolamentari di codesta Assemblea Consiliare.
Detto sciopero consisterà nella sua astensione, per le cause di forza maggiore su evidenziate, dall’espletamento della propria attività di consigliere; detto sciopero a far data da oggi durerà sin quando non interverranno nuove azioni da parte della Presidenza finalizzate a ripristinare, in modo concreto e puntuale, il totale rispetto delle regole;
nel perdurare dell’attuale statu quo di inosservanza e garanzia delle norme su citate, il consigliere si riserva altresì forme più eclatanti di protesta; ed inoltre diffida chiunque dall’intervenire, arbitrariamente e contravvenendo a specifiche norme, a rimuovere il cartello di notifica dello sciopero in atto che il medesimo consigliere depositerà nella postazione solitamente da lui occupata nell’aula consiliare.
In conclusione: se taluno disprezzando le regole e cavalcando, da perfetto cavallerizzo qual’è in materia, l’arroganza, intende impedirmi di svolgere il mio ruolo di consigliere comunale, sappia che ha sbagliato davvero indirizzo e tattica, anzi finirà per motivare ancor più e corroborare il mio impegno. Auspico una immediata inversione di rotta e Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Capoterra, 12 marzo 2010
Il Consigliere Franco Bayre
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ci ripensi. Ma se lo immagina il consiglio comunale privo della sua presenza? Che cosa diventerebbe?
E soprattutto, chi potrebbe cercare di limare le unghie a cotesta amministrazione?
Oppositori alla Silvano Corda?
Quindi la prego ci ripensi.