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Assemblea consiliare del 21.04.2010 Intervento del consigliere Franco Bayre PDF Stampa E-mail
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Notizie - Gli articoli degli utenti
Scritto da Utente   
Giovedì 22 Aprile 2010 07:11

Venerdi 16 aprile, tramite l’Unione Sarda, siamo stati informati che, citiamo testualmente il titolo dell’articolo, “Nuovi lampioni per risparmiare” verranno collocati nel nostro centro storico. Di seguito viene specificato, citiamo pur sempre testualmente, che “con una spesa di quattrocentomila euro è possibile affidarsi a tecnologie all’avanguardia sul piano del risparmio energetico e della riduzione dell’inquinamento luminoso. Che dire in merito a questa boutade di risparmio energetico? Di nuovo davvero poco.

Purtroppo, ci vediamo costretti a ripetere quanto, ormai da quattro anni, per evidenza di fatti o piuttosto misfatti amministrativi, abbiamo denunciato, ovvero che, l’operato di Codesto Esecutivo, è davvero simile a quanto venne beffardamente scritto nell’epitaffio di un tale che, testuali parole, “ nella sua vita fece bene e fece male: il male lo fece bene ed il bene , purtroppo, lo fece male.”.

A parer nostro, chi dello spreco ne ha fatto una filosofia amministrativa, dovrebbe aver un minimo di pudore ed evitare di pavoneggiarsi, in modo tronfio e bugiardo, sulle pagine della stampa amica, smerciando una virtù, il risparmio, che di certo non appartiene alla giunta presieduta dal sindaco Marongiu.

Oltre un anno fa, in un nostro intervento che chi vorrà potrà trovare agli atti, denunciammo che quel filare di lampioni, (quotidianamente e puntualmente tenuto acceso dal tramonto al mattino) nel nuovo cimitero era uno inutile e costoso spreco di energia elettrica che, concretamente non aveva alcuna utilità pubblica

Lo abbiamo denunciato. Nulla è cambiato. Perché?

Forse quei lampioni li si tiene accesi per motivi di sicurezza? Di quale sicurezza?

Scusate il macabro umorismo: qualche amministratore ha forse paura che, a lampioni spenti, di soppiatto potrebbe “scapparci il morto” ?

Ammessa e non concessa tale motivazione, allora, di grazia, perché tale “ingegneria luminosa” non è stato posta in essere anche nelle due tranche del cosiddetto “vecchio cimitero” desolatamente abbandonate all’incuria e non rischiarate nemmeno dalla fioca luce di una votiva “lantia”?

Esistono forse morti di serie A e di serie B? Ma, “A livella”, quella gemma poetica del geniale Totò, a taluno non ha insegnato proprio niente?

Ribadiamo, a scanso di equivoche interpretazioni che, quanto recitato in una pietosa prece ovvero: “Requiem Aeterna dona eis Domine et lux perpetua luceat eis…”, quella “lux perpetua” che si supplica possa brillare per le anime defunte non è di certo da intendersi quella prodotta da quel filare di inutili lampioni e pagata in modo salato dai contribuenti. Si tratta d’una luce sovrannaturale a cui, per fortuna, non può mettere risparmio questa Giunta.

Ergo, se davvero si vuol essere credibili nel predicare risparmio, si spengano i lampioni nella dimora dei morti e magari li si accenda in quelle strade semibuie dove albergano e brancolano i vivi.

Questo è già tanto, ma purtroppo non è tutto.

E’ innegabile che, diverse vagonate di denaro pubblico, (pari a qualche miliardata delle vecchie lire) siano state spese per il restauro ed il maquillage della Casa Melis.

In occasione della manifestazione “Telefono azzurro” siamo stati in Casa Melis.

Era, come raramente accade, aperta al pubblico. Ergo, almeno per la circostanza, si sarebbe dovuta presentare linda e ordinata.

E invece, tale bene pubblico, ormai assurto, per interminabili lavori, a “fabbricu de Sant’Anna e a tutt’oggi vergognosamente inutilizzato, si è rivelato agli occhi dei visitatori una indecorosa latrina in pieno centro storico.

Blocchi di cemento abbandonati nella sala convegni unitamente a sedie ammucchiate in modo disordinato, vecchi e dismessi sanitari nelle altre sale, sudiciume, erba alta ed incolta all’intorno.

Di grazia: non è che qualche “mente illuminata” intenda presentare siffatto “cesso” nella prossima edizione di Monumenti Aperti?

D’altro ancora potremmo denunciare. A mo’ d’esempio e una per tutte, della inadeguata e sconcia gestione della Piscina Comunale, delle erbacce nel Centro di aggregazione sociale, del degrado all’interno del cortile di questo Municipio.

Peccato che il tempo concessoci non sia abbastanza. Altro che nuovi lampioni per il risparmio! Qui, se luce dev’essere fatta, e senza alcun risparmio, é sull’assurda e perdurante neghittosità della Giunta Marongiu. Vergogna!

Grazie comunque per la Vostra. più o meno, cortese attenzione.

Il Consigliere

Franco Bayre

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Commenti (1)Add Comment
0
...
scritto da Tonys, 22 - 04 - 2010, 19: 40 17
Che aggiungere? Bravo Franco come al solito sempre pronto a raccontare la verità. E gli altri dell'opposizione che fanno dormono? Corda? Pino Baire? Fantasmi

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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Aprile 2010 08:21
 
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