| Una Democrazia per tutti |
|
|
|
| Notizie - Gli articoli degli utenti | |||
| Scritto da Utente | |||
| Martedì 29 Giugno 2010 18:35 | |||
Sabato 26 giugno si è svolto il convegno promosso da Demos Capoterra: Esperienze di partecipazione e comunicazione
“la Politica è per i cittadini fuori dal Comune?” questo è stato lo slogan utilizzato per organizzare la conferenza-dibattito svoltasi sabato 26 giugno presso la casa Melis a Capoterra. Organizzata dall’Associazione Demos Capoterra, l’intento è
stato quello di ragionare sulla Democrazia Partecipata, tema che sta acquistando un ruolo centrale nelle società moderne. Uno strumento in forte evoluzione che pone il cittadino al centro del potere decisionale. Sono le stesse Amministrazioni pubbliche, come ha rilevato la relatrice del convegno Cristiana Verde, che chiedono la partecipazione dei cittadini nelle scelte strategiche per una comunità. Comportandosi in questo modo, le stesse Amministrazioni scendono a compromessi con i cittadini, quindi partecipazione e comunicazione per ottenere un buon governo della Res Pubblica.Erano presenti sette associazioni provenienti da diversi centri dell’isola, a iniziare la serie d’interventi è stata chiamata “Idea Comune di Nuoro”la cui relatrice Franca Maria Sedda, ha illustrato com’è nato il loro progetto di sensibilità verso la città di Nuoro. La stessa ha illustrato come hanno stimolato la gente a fare politica, non per un proprio vantaggio, ma per il bene comune. Ha ricordato i primi incontri ai quali non partecipavano più di sessanta persone. Con il contributo di queste persone, sono riusciti a creare un programma per risolvere le mancanze dell’attuale classe politica: scollata dalla realtà e che vive in una sorta di casa aurea. Franca Sedda, ha posto in risalto che Nuoro è una città che vive di terziario e in quest’ultimo periodo c’è stato un forte aumento nella disoccupazione, loro hanno proposto l’uso delle terre civiche come soluzioni alla mancanza di lavoro. Ha sostenuto che l’obiettivo è di innalzare il Capitale Sociale allo scopo di arrivare al cambiamento della stessa società. È seguito l’intervento di Bruno Martingano, il quale ha illustrato il loro movimento, nato a Quartucciu, non identificabile con l’attuale classe politica. Durante l’intervento, si è soffermato sulle difficoltà riscontrate per porre in atto la Democrazia Partecipata e il perché la popolazione non partecipa alle problematiche sociali. Finisce l’intervento sostenendo che è un nostro diritto la partecipazione alle decisioni delle realtà locali e che dobbiamo avere sempre una speranza nel futuro. In scaletta a seguire l’intervento di Demos Capoterra che per voce di Daniele Basciu, ha illustrato le problematiche legate alla presenza dell’impianto di compostaggio nel nostro territorio e la campagna di sensibilizzazione svolta da Demos Capoterra che s’impegnò a organizzare lo scorso mese di luglio, un incontro cittadino cui parteciparono Assessori, Consiglieri provinciali e comunali dai quali ottennero solo promesse che non si trasformarono in fatti concreti. Lo stesso Basciu ha illustrato l’esempio del Comune di Villassor, il quale trovandosi in una situazione simile a quella capoterrese, si è impegnato, riuscendoci al fine di ridurre al minimo i disaggi creati dalla presenza di un impianto di compostaggio. Ha fatto seguito l’intervento del relatore di “Bentu nou” di Quartucciu, lista che ha ottenuto un ottimo risultato elettorale nelle ultime elezioni comunali. Dopo aver parlato della dialettica di oggi: <autoreferenziale, personale e incapace di progettare un futuro>, il relatore ha spiegato ai presenti il loro concetto di arte della politica; giovane, ripartita equamente tra diversi generi, che parli un linguaggio comprensibile e moderno, il tutto nel segno di un reale rinnovamento. A questo punto della serata, la discussione si è spostata verso i nuovi strumenti di comunicazione per informare il cittadino e renderlo partecipe. Era in programma l’intervento di Giorgio Pireddu, Amministratore del sito web Capoterra online che per motivi personali non ha potuto partecipare, ha comunque inviato una sua testimonianza dell’evoluzione del web a Capoterra, lettura affidata a Ornella Corda di Demos Capoterra. Argomento quello del web ampiamente e magistralmente illustrato da Giorgio Plazzotta, il quale ha ripercorso la storia della cibernetica a Capoterra in questi ultimi vent’anni, come si è potuto arrivare alla realtà odierna e in particolare si è soffermato su alcuni aspetti che hanno, di fatto, avvicinato il cittadino al web, primi vagiti verso una più matura forma di Democrazia Partecipata. Plazzotta ha ricordato due avvenimenti: l’alluvione del 22 ottobre e la proposta fatta dalla precedente amministrazione della cooperativa di urbanizzare una vasta area di Poggio di Pini, che, di fatto, hanno avvicinato i cittadini allo strumento della Partecipazione. Ricollegandosi a quanto descritto da Plazzotta, è proseguita la serata con l’intervento di Giuseppe Monni, Amministratore della cooperativa poggio dei Pini. Dopo aver ricordato quali sono le motivazioni che spingono sia la classe politica e i cittadini a snobbare ogni forma di Democrazia Partecipata, Monni ha illustrato un progetto portato avanti dagli Amministratori della cooperativa, quello di indire un referendum tra i soci per scegliere tra due proposte di urbanizzazione. Ha proseguito ricordando che per dialogare con i soci della coop, è stato creato un portale web in cui sono pubblicati gli atti della cooperativa, dando la possibilità di consultare e commentare. Ultimo intervento in ordine di tempo quello proposto da Stefano Gregorini dell’Urban Center di Cagliari, una realtà presente in tutta l’Europa che si occupa di urbanizzazione e partecipazione. A Cagliari si sono occupati di diverse problematiche tra cui ricordiamo i baretti del poetto, la gestione dello spazio pubblico in via Fara, la pedonalizzazione del Centro storico. Una realtà che se pur presente da non più di un anno, ha già ottenuto importanti risultati. A conclusione della serata, Cristiana Verde ha creato a un vivace dibattito cui ha partecipato il pubblico, tra cui Antonio Sau Presidente dell’Associazione 22 ottobre che ha illustrato come l’Associazione, ha partecipato allo studio idrogeologico del territorio in occasione della realizzazione del piano di riassetto idrogeologico a seguito dell’alluvione del 22 ottobre. Terminata la serata e spente le luci, tutti auspicavano che quello di sabato fosse il primo passo verso una più compiuta Democrazia Partecipata. Fonte: Demos Capoterra video degli interventi - Idea Comune - Urban Center
Imposta come favorito
Condividi
Invia Email
Hits: 607 Trackback(0)
Commenti (0)
![]() Scrivi commento
|
|||
| Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2010 20:25 |









“la Politica è per i cittadini fuori dal Comune?” questo è stato lo slogan utilizzato per organizzare la conferenza-dibattito svoltasi sabato 26 giugno presso la casa Melis a Capoterra. Organizzata dall’Associazione Demos Capoterra, l’intento è
stato quello di ragionare sulla Democrazia Partecipata, tema che sta acquistando un ruolo centrale nelle società moderne. Uno strumento in forte evoluzione che pone il cittadino al centro del potere decisionale. Sono le stesse Amministrazioni pubbliche, come ha rilevato la relatrice del convegno Cristiana Verde, che chiedono la partecipazione dei cittadini nelle scelte strategiche per una comunità. Comportandosi in questo modo, le stesse Amministrazioni scendono a compromessi con i cittadini, quindi partecipazione e comunicazione per ottenere un buon governo della Res Pubblica.



