Sperando in un ampia partecipazione da parte di entrambe le parti, CapoterraOnLine augura a tutti buona lettura.
scritto da Mattone, 30 - 06 - 2009, 21: 08 58 Riscrivo qui la mia domanda sperando di avere una risposta anche se sono parecchio scettico, comunque: chiedo al consigliere Baire che pare l'unico interessato ad un confronto, se lui da sindaco rilascerà licenze edili così come fa questa amministrazione.
Risposta a cura di Franco Bayre
Caro concittadino, anche se, a dire il vero, il tuo scetticismo è giustificato, mi auguro, stavolta, di averti procurato, con la mia risposta, una positiva “delusione”.
In merito alla tua domanda rispondo semplicemente: qui non si tratta di essere pro o contro “i palazzinari”, ma di applicare tempestivamente e puntualmente le norme in vigore. Pertanto, se un progetto ha tutte, ma proprio tutte, le carte in regola per essere approvato non solo è giusto ma addirittura è doveroso approvarlo e tempestivamente, (anche perché qualsiasi ritardo, in ultima analisi, finirà per ricadere, soprattutto economicamente, sulle spalle del titolare dell’immobile che si vuol costruire.). Se , al contrario, è carente della necessaria e regolare documentazione, (documentazione che non può assolutamente prescindere dalla puntuale applicazione dei vincoli di salvaguardia delle persone e dell’ambiente), allora con altrettanta fermezza e pur sempre con tempestività è da bocciare in modo perentorio. Qualcuno magari obbietterà: facile a dirsi, difficile a farsi. In effetti, per i nostri trascorsi amministrativi in campo edilizio, è davvero difficile ma non impossibile intraprendere questa nuova ma legalissima via. Comunque, se iniziassimo ad applicare nei confronti di tutti i cittadini, ma proprio tutti, una parità di diritti e doveri, chiudendo definitivamente l’intasata arteria delle “corsie preferenziali”, forse tale prospettiva, apparentemente impossibile, potrebbe diventare concreta e utile realtà. Ognuno di noi, quando riceve un diniego è umano che se l’abbia a male ma, se si accorge che per quel diniego l’applicazione è universale ovvero, a parità di condizioni, vale per tutti, se, è dotato di raziocinio e intelligenza, certamente se l’avrà meno a male e capirà. Anche se, tenuto conto che purtroppo la madre dei cretini è in perenne gravidanza, qualche stolto che non vorrà capire, di certo non mancherà. Pazienza.
Mi auguro di aver soddisfatto la tua richiesta, ti ringrazio per la cortese attenzione e ti saluto.
Il Consigliere Franco Bayre
Ora le faccio un altra domanda visto che è così disponibile (domanda che rivolgo a tutti i nostri amministratori ma che stranamente spariscono ogni volta che c'è da dare spiegazioni): in un altro commento ho fatto riferimento ad una abitazione dove prima si ergevano due pini secolari, oggi al loro posto sorge una specie di casa-caserma (di indubbia bellezza, a mio avviso) costruita in pochi metri quadrati di terreno e a "ferro da stiro". Mi chiedo se al posto di questa "casa" non sarebbe stato meglio costruire una piccola ma graziosa piazza per abbellire uno dei tanti ingressi al paese lasciando vivere due stupende piante di pini?
scritto da Mattone, 02 - 07 - 2009, 09: 09 51
Risposta a cura di Franco Bayre
In ulteriore risposta a “mattone”.
Caro concittadino, quell’area cui tu fai riferimento (e nella quale ormai son passati a “peggior vita” due pini secolari), se destinata a verde pubblico, indubbiamente sarebbe stata un belvedere e una tonica oasi di salubrità ambientale. Per il tuo progetto però, vi è un particolare non trascurabile: quello spazio non appartiene alla pubblica amministrazione ma ad un privato cittadino, e pertanto, il privato cittadino, di quella sua proprietà può farne l’uso o la destinazione leggittima che meglio gli aggrada. E così presumo sia stato fatto. Ognuno di noi ha un proprio metro per giudicare quello che risponde a suoi personali parametri estetici di “bello” e di“brutto”. I latini sentenziavano che “de gustibus non est disputandum” ovvero che non si può innescare una disputa o contesa su quello che piace ad uno e non piace, o piace meno, ad un altro. Saggia sentenza.
Per il resto: ben vengano nuovi spazi di verde, ma, soprattutto, un’attenta cura e manutenzione degli spazi già esistenti che, per giusta onestà, bisogna ammettere, vanno ascritti in gran parte a questa e alla precedente amministrazione del sindaco Marongiu. Ho detto in consiglio comunale e, senza alcuna velleità polemica, qui lo ribadisco che forse sarebbe più opportuno ed utile, ( in difetto di poter fare sia l’uno che l’altro), piuttosto che fare nuove cose per trascurar ed abbandonar quelle già esistenti degnare di giusta attenzione e manutenzione quanto è già stato fatto. Per lo meno non sifinirebbe per sommare degrado ed incuria ad ulteriore degrado ed incuria. Non conosco personalmente chi si cela dietro gli pseudonimi di “fantasindaco” e “mattone”, pertanto posso liberamente, anche se con giusta e doverosa delicatezza, invitare lor signori ad uno scambio di democratiche opinioni nell’ambito del reciproco rispetto, non dimentichi che, quella mente eccelsa di Voltaire così parlò: “Non sono d’accordo con quello che dici ma mi batterò fino alla morte perché tu possa continuare a dirlo.”.
Infine, colgo occasione per specificare che, per questioni di correttezza nei confronti degli altri amministratori e per senso di responsabilità, mi sentirò in dovere di rispondere soltanto a quelle domande che Voi concittadini rivolgerete direttamente al sottoscritto.
Grazie ancora per la Vostra cortese attenzione.
Il Consigliere Franco Bayre
scritto da Mattone, 04 - 07 - 2009, 21: 33 05 Ringrazio nuovamente il consigliere Baire per la sua disponibilità ma sulla questione del pino secolare abbattuto è rimasto troppo sul vago. Forse a Capoterra è consuetudine distruggere secoli di storia, come alberi, per far posto al progresso del cemento.
- Risposta da parte del Consigliere Franco Bayre
A “Mattone” sui pini secolari. Caro concittadino, è giusta la tua osservazione: per quanto concernente i due pini secolari non ti ho dato alcuna risposta. Questo non per negligenza ma di proposito, in quanto sono solito, prima di esprimere qualsiasi opinione su argomenti che non conosco a fondo, documentarmi in modo completo. Ho chiesto lumi al comandante del corpo forestale locale che, mi ha confermato quanto supponevo. I pini, per quanto possano essere secolari, se sono insiti in un terreno di proprietà privata (e quelli di cui trattiamo loerano) e non sono, in modo specifico ed individuale ovvero caso per caso, salvaguardati da apposite ordinanze di tutela quali beni ambientali e paesaggistici, possono essere abbattuti. L’unico albero tutelato a prescindereè la sughera. Pertanto il privato poteva operare come ha operato. Quanto è stato fatto, sia a te , al sottoscritto o ad altri, può piacere o non piacere, ma, in virtù delle vigenti norme, è assolutamente regolare. Auspicando di non aver tralasciato alcunché per una completa risposta. Ti ringrazio per la cortese attenzione e ti saluto, rinnovando la mia totale disponibilità. Buona giornata.
Il Consigliere Franco Bayre