| Un concorso pubblico ma non per tutti |
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| Scritto da Utente | |||
| Mercoledì 25 Novembre 2009 13:03 | |||
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Capoterra: ennesima discriminazione nei confronti delle Donne Un sogno, tutti abbiamo vissuto questo sogno, un modo per convincerci che l’unico modo per realizzarsi nella vita, per affrancarsi da un disaggio sociale, per scalare i gradini della mobilità sociale o acquistare un minimo d’indipendenza che ti permette di spezzare la catena della segregazione economica cui molte persone, in particolare le Donne, sono condannate sia acquisire un titolo di studio.
Un sogno che come tale, spesso rimane rinchiuso dentro ad un cassetto, ma quando questo sogno si avvera, ti senti forte, gratificato, realizzato, ti convinci che quella pergamena con la scritta “Dottore” in calligrafia, ti spianerà la strada nel mondo del lavoro, tanti anni di sacrifici e di rinunce, ripagati da un impiego ottenuto nel modo più democratico: il concorso pubblico. Il più delle volte ti accorgi che solo il titolo di Dottore non basta, allora continui ad accrescere le tue conoscenze, frequenti Scuole di specializzazione, di perfezionamento post laurea, Master, Stage… certo che quando sarà bandito un concorso, nessuno potrà essere più bravo e preparato di te.
Ma quando arriva il momento, ti accorgi che tutto quello che hai imparato non ti serve a nulla, basta inserire un particolare requisito d’ammissione al concorso e tutte le tue conoscenze, la tua intelligenza non hanno più valore, soppiantate da due anni di ferma breve magari svolte con funzioni di autiere o magazziniere. Questo è quanto è accaduto per il concorso pubblico bandito dall’amministrazione comunale di Capoterra, dove per un posto di istruttore direttivo di vigilanza è stato richiesto il requisito della appartenenza alla categoria dei volontari in ferma breve. Tutti i concorsi, sono sempre indirizzati ad entrambi i generi, lo stesso bando in premessa, riporta: Vista la Legge n 125 del 10 Aprile 1991 recante “Azioni positive per la realizzazione delle parità Uomo-Donna nel lavoro". Richiedere il requisito dell’appartenenza alla categoria della ferma breve, è discriminante nei confronti delle Donne, tutti sappiamo quali sono le percentuali di appartenenza del genere femminile alle Forze Armate, non supera il 3%. Già lo scorso anno, il TAR Sardegna si era pronunciato su un caso simile, in quella occasione su ricorso proposto della consigliera di parità Dott.ssa Luisa Marilotti, contro il Comune di Sinnai che inserì nel bando per l’assunzione di 2 vigili urbani il requisito del patente A. Un requisito che non teneva conto del fatto che solo il 10% delle Donne possiede tale titolo. Il Giudice, amministrativo ha riconosciuto che il bando violava il diritto delle Donne di partecipare al concorso in condizioni di totale parità rispetto agli Uomini ( sentenza T.A.R. Sardegna n° 2025/2008 ), per cui non si possono porre requisiti che di fatto discriminano il genere, qualora questo risulti dimostrato, anche soltanto sulla base di dati statistici, come nel caso della patente A o della presenza delle Donne in ferma breve nelle Forze Armate. Un’amministrazione dovrebbe sempre porre in essere il dettato costituzionale che impone alle amministrazioni di eliminare ogni ostacolo che, di fatto, limitano la realizzazione dell’uguaglianza sostanziale tra generi diversi. Questo bando conferma quanto pubblicato alcune settimane fa dal “Global Gender gap” sulle pari opportunità in Italia, considerata il fanalino di coda tra i Paesi europei a causa delle disparità esistenti tra Uomo e Donna nel mondo del lavoro, sia per i salari, sia per le opportunità. Un’altra stranezza è nelle date delle prove: la prova orale avverrà solo nove giorni dopo la seconda prova scritta, solitamente un concorso pubblico, prevede una preselezione nel caso in cui le domande di partecipazione superano un certo numero, nella fattispecie per i concorsi banditi dall’amministrazione capoterrese, questo non è previsto, perciò se dovessero partecipare 100, 200, 0 1000 candidati la commissione avrebbe comunque solo 9 giorni per correggere tutti gli elaborati. Viene da domandarsi: sarà in grado una commissione di giudicare in modo dottorale gli elaborati? Molti si domandano perché su otto posti previsti nei sette concorsi, cinque posti ( 62% ) sono destinati a categorie protette o riservisti, quando la percentuale per questi è in media del 20% Come per tutte le cose, i più maligni cominciano a fare i nomi dei probabili vincitori, qualcuno asserisce che si interverrà con ricorso al T.A.R. per bloccare il concorso, l’unica cosa certa è che davanti ad una palese discriminazione nei confronti delle Donne, si registra il totale silenzio da parte delle associazione che hanno come fine la tutela della parità tra Uomo e Donna. Fonte: Giuseppe Pala DemosCapoterra
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Commenti (6)
![]() scritto da M.S., 25 - 11 - 2009, 14: 45 14
Mi appello alla Presidentessa della CPO nonchè Consigliere Comunale, che spesso e volentieri parla di diritti delle donne, perchè non ha fatto rispettare tale parità o il suo compito solo quello di fare le manifestazioncine?
scritto da H2SO4, 25 - 11 - 2009, 14: 49 36
ripeto: non mi fido di questi amministratori/politici.
ecco l'ennesimo caso di concorso taroccato: lo facciamo pubblico però costringiamo chi vogliamo noi a candidarsi Facile come bere un bicchiere d'acqua. poi quando vai al comune inqualche ufficio a chiedere informazioni scopri che oltre che essere (non tutti) incompetenti sono pure tutti figli e parenti stretti del politico di turno. Il caso di sardegna fatti bella è esemplare: chi è il geometra responsabile?
scritto da Marcoelle, 25 - 11 - 2009, 20: 18 27
Appunto chi è?
Se hai prove concrete, prendi carta e penna e fai il tuo dovere assumendoti la responsabilità civile della denuncia. Se supportata da fatti concreti nessun problema, altrimenti meglio tacere. Sarebbe l'unico, e definitivo, sistema per fare piazza pulita di certi personaggi. Non credi? scritto da H2SO4, 30 - 11 - 2009, 09: 03 13
anche se facessi una cosa del genere pensi che al comune non abbiano già pensato a come tutelarsi? è stato pur assunto attraverso una selezione per quanto farlocca potesse essere. e poi è il NIPOTE di un consigliere... figuriamoci....è un INTOCCABILE a capoterra. uno di quelli che rappresenta la FAMIGLIA
scritto da Marcoelle, 30 - 11 - 2009, 14: 33 28
Penso invece che nessuno di quei vigliacchi abbia il coraggio e l'intenzione di affrontare azioni legali.
Non c'è alcuna tutela che possa proteggerli se, come dici tu, si conoscono i nomi dei vincitori già da oggi, e comunque sarebbe onere LORO convincere la magistratura che così non è. Insisto: se non si ha il piccolo coraggio di una denuncia, meglio tacere e subire. In questo caso però i vigliacchi sono quelli che stanno zitti, perchè le FAMIGLIE si combattono denunciando e protestando. Capoterra non è un paese di killer, per fortuna, ma di mezze tacche che pensano di agire impunemente, ed al riparo del loro ruolo. Dunque nessuna paura. Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2009 13:05 |














Non è la prima volta che un bando per l'assunzione risulta "strano" e discriminante, così come non è la prima volta che circolano i nomi dei possibili papabili all'assunzione.
Non per nulla il Comune di capoterra si dice sia a conduzione familiare.
per chi ha il potere di investigare vi do delle dritte: "sardegna fatti bella".
Ci sarà molto di cui indignarsi.