| Improvvisamente spunta fuori un piano di emergenza comunale |
|
|
|
| Notizie - Approfondimenti | |||
| Scritto da Amministratore | |||
| Mercoledì 22 Aprile 2009 17:16 | |||
|
A cura di Giorgio PlazzottaNon è vero che il Comune di Capoterra non dispone di un piano di emergenza comunale. Il piano esiste, lo ha comunicato il Sindaco di Capoterra Giorgio Marongiu intervenendo in diretta in una trasmissione radiofonica di Radio Press dedicata alla situazione del post alluvione. Purtroppo non sono stati forniti dettagli su questo importante strumento di protezione della popolazione in caso di calamità naturali. Speriamo che il Comune di Capoterra lo possa pubblicare al più presto, in modo da smentire le voci secondo cui non esisterebbe. D'altronde, ad essere sinceri, il 22 ottobre non è intervenuto nessuno che abbia cercato di fare qualcosa per prevenire o mitigare gli effetti devastanti dell'alluvione.
Marongiu ha addirittura affermato che il Comune sarebbe intervenuto anche in occasione della piena di Pasqua? Come i lettori del blog sanno sono stati due cittadini ad attivare le forze dell'ordine affinchè venisse chiuso il pericolosissimo guado sotto il ponte crollato di Poggio dei Pini. Anche io e Giacomo facciamo parte del Piano di emergenza? Se così fosse penso che l'avrei saputo. Si cercano alibi dietro le scartoffie. Non importa a noi cittadini se a garantirci la sicurezza nelle emergenze siano gli addetti del Piano Comunale, di quello Provinciale, Regionale, della Protezione Civile o l'Esercito. A noi vanno bene anche gli Harlem Globetrotters o i Fantastici 4. Ma che squallido scaricabarile è questo, sulla pelle della gente In certe situazioni il silenzio sarebbe perlomeno più dignitoso. La realtà che tutti abbiamo visto è che, nonostante un allerta meteo importante diramato la sera prima e un allarme partito quando ci si è resi conto che le precipitazioni nella zona di Capoterra stavano assumendo proporzioni di grave pericolo, nessuno è intervenuto, impedendo il passaggio dei veicoli sui ponti prima che l'onda assassina travolgesse le persone. Nessuno ha attivato segnalatori luminosi o acustici, nessun avviso alla popolazione è stato impartito. Ma allora su questo piano di emergenza sbandierato dal sindaco che cosa c'è scritto? Quando è stato approvato? Tiriamo fuori le carte, possibilmente non quelle del poker. Questa volta i cittadini vogliono "vedere" il bluff.
Imposta come favorito
Condividi
Invia Email
Hits: 775 Trackback(0)
Commenti (5)
![]() scritto da GP1, 22 - 04 - 2009, 17: 47 30
Mi sono perso l'intervista...sapete se è disponibile da scaricare?
scritto da Ex Volontario, 22 - 04 - 2009, 21: 14 17
Non riesco a capire come a Capoterra esista un piano di emergenza se non esiste una struttura organizzata in grado di affrontare le emergenze ne tanto meno un vademecum per un eventuale evaquazione!
Il periodo dell'alluvione ho assistito alle operazioni di protezione civile svolte dai tanti volontari che fanno parte delle varie associazioni di Capoterra coordinati dal comando generale della protezione civile della Regione Sardegna devo complimentarmi con loro per la volontà e la dedizione nell'aiutare il prossimo. Ma sinceramente non ho visto alcun piano di emergenza ne tanto meno un'attivazione di questo fantomatico piano di emergenza. Sappiamo tutti quanti in quale situazione destino le moltissime associazioni di volontariato di Capoterra, prive di apparecchiature adeguate,strumenti di soccorso,mezzi adeguati capaci di intervenire in caso di emergenze di queste entità. Secondo voi le associazioni di Capoterra sono in grado di fronteggiare un emergenza territoriale come quella del 22 Ottobbre con che cosa con 4 mezzi scarcassati? Mio dio, io non do colpa a queste associazioni che hanno sempre dimostrato impegno e concretezza al servizio del cittadino, sono persone molto preparate e professionali. Mancano i mezzi operativi che il Comune non da o non cerca di far finanziare! O mi sbaglio? Io mi chiedo: Cosa è stato fatto dopo la precedente alluvione per potenziare gli organi di protezione civile locale? Vogliamo continuare a far spegnere gli incendi con i bremack omologati negli anni 90? Non diciamo fesserie, e dite che c'è bisogno di tutto perchè non c'è niente. Fuori le strutture, fuori le apparecchiature, fuori tutto quello che occorre a questi ragazzi servono mezzi e attrezzature per operare degnamente e professionalmente per Capoterra! saluti scritto da zac-a-tac, 23 - 04 - 2009, 19: 31 10
Innanzitutto mi complimenterò sempre con le persone che col volontariato hanno contribuito a un'emergenza veramente disastrosa, ma sono le istituzioni che devono provvedere alla prevenzione... il 22 ottobre se ci fosse stato un piano d'emergenza e prevenzione, non sarebbero morte quelle persone che transitavano nelle strade del nostro territorio... e anche la mattina di Pasqua non si è visto un benchè minimo accenno di forze per prevenire qualche disastro... evidentemente tutto viene lasciato al caso... le previsioni meteo non sono mai precise, ma è sensibile che in questo territorio si metta su una vera e propria mentalità di allerta ogni volta che fa due gocce, perchè ci sono troppe zone a rischio... quindi consiglierei al signor sindaco di non prendere mai sottogamba i comunicati della protezione civile e della prefettura, come ha rivelato nella trasmissione a videolina riguardo all'allerta prima del 22 ottobre: "mi avevano comunicato che avrebbero piovuto 50 mm d'acqua"... a questo punto è necessario mettere un'allerta anche quando le previsioni sono di pochi millimetri, perchè a pasqua sarebbe bastato che la perturbazione non si fermasse nel sulcis e sarebbe arrivata qua a fare gli ennesimi danni... e intanto si devono organizzare i singoli cittadini, non dimentichiamolo caro sig. sindaco... prevenzione, questo dev'essere un punto fermo... non aspettare la tragedia e muoversi dopo...
Scrivi commento
|













