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Rapporto inquinamento 2009 coste italiane. PDF Stampa E-mail
(3 voti, media 5.00 di 5)
Notizie - Approfondimenti
Scritto da Amministratore   
Domenica 21 Marzo 2010 13:32

Il ministero della salute ha reso pubblici i risultati sullo studio delle coste italiane. Secondo i dati del ministero, l’Italia risulta tra le più sane dei paesi dell’Unione Europea con il 96% delle coste balneabili. Un dato molto significativo per il turismo, soprattutto per la Sardegna che ancora una volta dimostra quanto sia importante tutelare il territorio da fattori inquinanti, e non solo. La Sardegna risulta tra le più virtuose. Il 99,9% delle coste risulta balneare. Un risultato che la pone tra le più pulite d’Europa. Ma c’è quel 0.1% di acque non balneabili che preoccupa, e indovinate dove si trova?

Neppure a farlo apposta il tratto di mare compreso tra Giorgino (area portuale) e la Maddalena Spiaggia risulta tra i più inquinati della Sardegna. Vuoi per la presenza costante di navi mercantili presso il Porto Canale, vuoi per la presenza dello scarico a mare dei liquami fognari “depurati” dal CASIC, sta di fatto che ancora una volta il “nostro” mare risulta inquinato.

La maggior concentrazione risulta essere in prossimità del pontile della Rumianca. Tant’è che per tutto il tratto di mare, dei cartelli in bella vista avvisano del divieto di pesca e balneazione.

Il Ministero rende noto anche quali tipi di inquinanti biologici infestano le nostre acque: si tratta di coliformi - sia totali che fecali - streptococchi e salmonelle. Il resto è per lo più imputabile ad inquinamento chimico e fisico.

Poco rassicurante dover nuotare a stretto contatto con uno streptococco: siamo sicuri che nel nostro “Lido” le correnti marine non trasportino sostanze “biologiche”?

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Commenti (1)Add Comment
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scritto da Boiccu, 26 - 03 - 2010, 09: 59 28
In queste zone sopracitate è spesso possibile vedere pescatori e bagnanti.
Il pesce poi viene inevitabilmente a finire sulle nostre tavole, spesso a causa della nostra ignoranza nel acquistare prodotti dal pescatore sotto casa.
Riguardo la balneazione poi c'è da dire che molti "casteddai" si fermano proprio in quel tratto di mare libero e molto vicino alla città, ignari,o forse no, di quel divieto.
Solo poci giorni fa ho notato i cartelli di divieto, grazie a questo articolo.
Mi chiedo perchè siamo tanto stupidi da mettere a repentaglio la nostra salute!
Forse a casa ci laviamo il viso nell'acqua del wc?
Perchè a me pare che sia l'equivalente di farci il bagno in quel tratto di mare

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Marzo 2010 16:02
 
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