| Referendum popolare 12 giugno 2011 |
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| Notizie - Approfondimenti | |||
| Scritto da Amministratore | |||
| Domenica 22 Maggio 2011 12:51 | |||
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Gli altri tre quesiti riguardano la privatizzazione dei servizi pubblici, ivi compresa l’acqua, il ritorno al nucleare e il prezzo dell’acqua. Andiamo per ordine. Primo quesito: Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione. In sostanza riguarda l’affidamento dei servizi pubblici quali gestore dell’acqua, trasporto pubblico e raccolta rifiuti attraverso bandi di gara. Abrogando questa legge, i principali servizi pubblici ritornerebbero in mano agli enti locali. Per tanto i soldi pubblici non verranno utilizzati per finanziare società private, ma resteranno in mano agli enti locali. Addio, per tanto, alle poltrone di convenienza politica all’interno delle Società per Azioni nate da questa legge. Secondo quesito: Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma. Votando si, verrà abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito» In pratica, se si vota SI verrà abrogata la norma che prevede il profitto (non il recupero dei costi di gestione e di investimento, ma il guadagno d’impresa) nell’erogazione del bene Acqua potabile. Terzo quesito: Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme. Se volete che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare». Si tratta di una parte del decreto legge recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria» firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge «con modificazioni» il 6 agosto dello stesso anno. Quarto quesito: Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. Non c’è bisogno di commentarlo e neppure nessuna raccomandazione per il 12 giugno. Il vento sta cambiando.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 22 Maggio 2011 13:07 |









I cittadini italiani il 12 giugno 2011 sono richiamati alle urne per le nuove votazioni. Questa volta non si elegge nessun politico per fortuna, al contrario, se tutti andranno a votare, in modo tale da raggiungere il quorum del 50%+1, il primo ministro potrebbe rischiare di finire in galera o comunque costretto a dimettersi. Il quesito numero quattro, infatti, prevede l’abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale.



