| Abbanoa, ultime notizie: riscuoterà tre anni di arretrati ai cittadini di Capoterra |
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| Notizie - Approfondimenti | |||
| Scritto da Amministratore | |||
| Lunedì 16 Gennaio 2012 21:59 | |||
Alla fine le voci che si sentivano non erano solo chiacchiere. Anzi, diventeranno un bel salasso. Dovranno uscire dal portafoglio dei capoterresi ben tre anni di arretrati di bollette dell’acqua. E’ andata anche bene perché Abbanoa pare che chiedesse indietro i quattrini di 5 anni. Ora resta da spiegare ai cittadini che dovranno saldare bollette arretrate da 3 anni a questa parte. Tutti credevano di aver saldato in tot le fatture richieste. Invece, pendeva ancora qualcosa da sistemare. Tale pendenza era ignota a tutti tranne al sindaco e la giunta che nel 2009 in seguito alla disastrosa alluvione, che strappo cinque persone alla vita, firmò un bel contratto con il Gestore unico. Da qui, hanno origine i problemini che assieme alle altre spese azzerano i bilanci delle famiglie. L’inghippo sta nel fatto che il Comune riscuoteva la tassa sull’acqua ma non versava ad Abbanoa come chiedeva il contratto firmato all’indomani dell’emergenza alluvione.
«Chi dovrebbe pagare tre anni di acqua già pagata? – è la protesta unanime dei cittadini – Noi abbiamo pagato quanto ci veniva richiesto nella fattura. Non dobbiamo dare neanche più un euro. Se il Comune ha dimenticato di versare i nostri soldi ad Abbanoa lo faccia ora, ma senza chiederci niente». Nessuno ci sta. In questi giorni, arriveranno le vibrate proteste agli uffici dei servizi tecnologici e del sindaco. Il Comune vantava di chiudere ogni anno il bilancio in attivo. Probabilmente perché parte dei soldi invece di pagare l’acqua restavano nei forzieri a far cifra con tanti segni positivi in bilancio. «E’ arrivato il tempo di chiedere agli amministratori locali – lamenta un anziano del paese - i conti dell’attività di gestione della cosa pubblica. Perché non ci piovano più addosso salassi così drammatici. Assurdo pagare nuovamente l’acqua per il passaggio ad Abbanoa e per l’aumento delle tariffe. Sindaco e Assessori devono assumersi le loro responsabilità e spiegare al paese come mai hanno aderito al gestore unico senza battere ciglio, a pochi giorni dal drastico evento alluvionale, con ben 5 morti» Conclude l’anziano signore. Insomma, tutti vogliono capire il perché gli altri paesi cercano di sganciarsi o posticipare Abbanoa e qui si fa di tutto per aderire con tariffe più alte. In molti qui dicono di non sentirsi tutelati dalla politica.. Ancora una volta si fanno scelte che pesano sui cittadini senza che nessuno sappia nulla. Si ringrazia il prezioso contributo di un fedele utente di CapoterraOnLine
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Commenti (1)
![]() scritto da Pincopallina, 18 - 01 - 2012, 16: 01 30
I cittadini di Capoterra non si dovrebbero lamentare della decisione dell'amministrazione comunale di aver aderito alla gestione di Abbanoa. Mi risulta (sono fonti attendibili) che durante la campagna elettorale siano stati promessi diversi impieghi presso il gestore unico in cambio di un cospicuo numero di voti. Sono sicura che tutti questi gentiluomini abbiano onorato i loro impegni, quindi pagare due volte le fatture non peserà ai Capoterresi. Inoltre voglio evidenziare ulteriormente l'ingratitudine dei paesani ricordando loro che fra non molto avranno ben due rotonde all'ingresso del paese ( sicuramente i soldi stanziati erano quelli avanzati dal mancato pagamento dell'acqua!!!), si faranno diversi impianti sportivi ( pare che a Capoterra vivano tutti di Sport) e pazienza se nel territorio non esistano attività produttive e uno studio particolare per rilanciare l'agricoltura, l'allevamento e il turismo, perchè questa sarà il futuro dell'economia sarda. A proposito, circola in zona la notizia che la SARAS fra pochi anni non esisterà più!!!!! Speriamo che sia così anche per l'attuale classe politica!
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| Ultimo aggiornamento Martedì 17 Gennaio 2012 17:33 |









Alla fine le voci che si sentivano non erano solo chiacchiere. Anzi, diventeranno un bel salasso. Dovranno uscire dal portafoglio dei capoterresi ben tre anni di arretrati di bollette dell’acqua. 



