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Vendita e consumo molluschi: il comune detta le regole PDF Stampa E-mail
Notizie - Notizie dal Comune di Capoterra
Scritto da Amministratore   
Sabato 18 Aprile 2009 13:03
Dal Comune di Capoterra alcune precisazioni e consigli sul consumo e vendita di mitili e molluschi. Eppure per le strade del Paese incontriamo ancora venditori ambulanti di prodotti ittici di indubbia provenienza. La ASL di Cagliari ha comunicato che, a seguito dei numerosi casi accertati di Epatite virale di tipo A, apposita indagine epidemiologica ha rilevato che nella maggior parte dei casi erano stati consumati mitili. Al fine di tutelare la salute pubblica, il Sindaco di Capoterra ha emanato l’ordinanza {yootooltip title=[n. 13 del 15/04/2009] width=[320] sticky=[1] mode=[trigger]} Il Sindaco ordina: 1. che la vendita dei mitili avvenga solo in confezioni sigillate, regolarmente etichettate anche al fine di verificarne la sicura provenienza; 2. che il consumo di tali alimenti avvenga solo dopo previa cottura per almeno 5 minuti a 100° C {/yootooltip} in base alla quale viene disposto l'obbligo di commercializzazione di mitili esclusivamente in confezioni sigillate ed etichettate e i ristoranti servano esclusivamente molluschi bivalvi cotti secondo le indicazioni già fornite dalla ASL. Per la popolazione si ribadiscono infine le misure da seguire per prevenire, contenere e/o eliminare il rischio di contrarre il virus:
1) rispettare le comuni norme igieniche personali e generali (massima igiene durante la preparazione dei cibi e lavaggio delle mani prima dei pasti);
2) lavare accuratamente frutti di piante a basso fusto (es. fragole) e verdure;
3) acquistare solo molluschi bivalvi vivi presso rivendite autorizzate e in confezioni sigillate e certificate;
4) cuocere i molluschi bivalvi ad alte temperature per almeno cinque minuti;
5) presso i ristoranti, consumare esclusivamente mitili cotti.

Fonte: Comune di Capoterra
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Commenti (5)Add Comment
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scritto da Timoroso e scettico, 18 - 04 - 2009, 13: 57 26
Trovo opportuna questa ordinanza.
Il rischio epatite A è grosso. Anche se la Asl ha fatto tutti gli accertamenti , eseguendo controlli presso i ristoranti "a rischio", ottenendo come risultato : tutti i mitili degli allevamenti e presso i ristoranti sono a norma.
C'è da chiedersi se chi ha contratto l'epatite non abbia acquistato presso venditori abusivi i mitili incriminati.Questa è la mia personale domanda!
Le aziende che trattano nella ristorazione sono puntualmente controllate dagli organi di competenza. E non si sognerebbero mai di acquistare prodotto di incerta provenienza.
Non si può dire lo stesso degli "pescivendoli di quartiere" che comunemente scorrazzano nei vari paesi e città mettendo in commercio prodotti provenienti chissà da dove , lasciando i mitili dentro bacinelle d'acqua che , come si sa , non fanno altro che far aumentare il numero di batteri.
Vogliamo parlare anche della catena del freddo non rispettata!
Un pò di buon senso da parte del cittadino e soprattutto maggiore controllo da parte dei vigili anche nella nostra bella Capoterra sicuramente gioveranno a noi tutti.
Chi vuol intendere intenda.
E chi si vuole infettare continui a comprare il pesce per strada.
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scritto da GP1, 19 - 04 - 2009, 13: 46 37
Infatti. Anzichè prendersela con chi lavora onestamente e paga le tasse, perchè i vigili di capoterra non fanno sgomberare gli ambulanti abusivi?
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scritto da Jhonson, 19 - 04 - 2009, 17: 18 12
Serve anche un regolamento sulla chiusura dei bar e sulla somministrazione di alcolici dopo un determinato orario notturno.

Oggi leggevo sull'unione quello che è accaduto a Capoterra sul pestaggio, mammamia che vergogna!!

Sarebbe ora di ridare un po di ordine pubblico al paese, troppi bar aperti sino a tardi e troppa gente ubriaca in giro...
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x Jhonson
scritto da L'uomo che sussurrava alle Ich, 20 - 04 - 2009, 10: 48 10
Esiste già un'ordinanza che obbliga i bar e pub Capoterresi ad abbassare le serrande all'UNA del mattino.
Peccato che ciò non sia un incentivo contro il consumo di alcolici , bensì spinge molti giovani beoni a mettersi in macchina alticci , per recarsi o a Cagliari oppure a Pula.
Gente che si mette alla guida con un tasso alcolico elevato , mettendo a repentaglio la vita altrui.
Perciò queste ordinanze non ci salveranno dalla cattiveria di alcuni compaesani.

Purtroppo l'alcol amplia l'indole distorta di alcuni individui.
E con questo mi astengo da qualsiasi commento sull'increscioso fatto accaduto nei giorni scorsi nel nostro paese.
Attendiamo evoluzioni.
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scritto da Jhonson, 20 - 04 - 2009, 14: 14 47
Non conosco l'ordinanza.

Bisogna inoltre diversificare il concetto di Bar e Pub.

I Pub a Capoterra sono quelli più tranquilli dove i ragazzi vanno con le proprie fidanzate ad ascoltare musica e divertirsi civilmente.

Certi Bar non sono Così, e lo sappiamo tutti!

Se un bar o una caffetteria rimane aperta sino all'una e si somministrano alcolici il problema si pone e come, specialmente se frequentato da personaggi illustri della recidività Capoterrese che salticchiano da un locale all'altro.

A mio avviso credo che regolamentare l'orario per la somministrazione di alcolici metta un pò più di calma in paese, ma sopratutto metta in condizioni chi ha a che fare continuamente con questi personaggi di poterci ragionare.

Non tutti hanno la voglia di uscire dal portone di casa e urlare che è tardi ed è ora di finirla con le urla per strada!!!!

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Ultimo aggiornamento Sabato 18 Aprile 2009 17:07
 
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