| Il Comune interviene contro il randagismo |
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| Notizie - Notizie dal Comune di Capoterra | |||
| Scritto da Amministratore | |||
| Mercoledì 27 Gennaio 2010 13:00 | |||
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Chiunque adotterà un cane avrà in dote anche cento chili di cibo all'anno, un guinzaglio, collarino, microchip e il cane verrà consegnato già sterilizzato.
Attacco al randagismo. Un'ottantina di cani saranno sterilizzati e dotati di microchip. Il piano è stato messo a punto assieme all'associazione Enpa. «Si parte con i randagi - precisa il vice sindaco Francesco Dessì - l'iniziativa verrà estesa ai cani di proprietà».
Il territorio è ricco di ampi spazi vuoti, soprattutto nella zona della Comunità montana gruppi di cani abbandonati si accoppiano, proliferano, si spostano in gruppo e possono provocare danni ad allevatori e agricoltori, ma anche e soprattutto alla cittadinanza e restano purtroppo anche vittime di incidenti stradali.Ne circolano 70 mila all'anno. «Il fenomeno ha assunto dimensioni preoccupanti - afferma il sindaco Giorgio Marongiu - non si poteva più temporeggiare. Già gli scorsi anni abbiamo messo il microchip identificativo ad alcune migliaia di cani, ora serviva la sterilizzazione». La campagna è già partita con una serie di manifesti affissi sui muri di città. «I capoterresi amano gli animali, tanti hanno uno o più cani da caccia, se si pensa che a Capoterra c'è la più alta percentuale di porto d'armi: 800. Ma c'è anche chi abbandona i cagnolini appena nati davanti al sagrato delle chiese, specie quella di Poggio dei Pini», aggiunge Dessì. Il Comune ha risposto con una disposizione votata in Consiglio: non si potranno più abbandonare animali domestici per strada. Pena forti multe e in alcuni casi anche la denuncia per abbandono. Sta per partire anche la campagna di adozioni. « Chiunque adotterà un cane avrà in dote anche cento chili di cibo all'anno, un guinzaglio, collarino, microchip e il cane verrà consegnato già sterilizzato», aggiunge Marongiu. Chi è interessato può rivolgersi al Comune o all'Enpa. In città manca un canile comunale, e spende dai tre ai 400 cento euro per mantenerli nel canile di Assemini.
Fonte: mg.m L'Unione Sarda 27/01/10
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Commenti (10)
![]() scritto da Tonys , 27 - 01 - 2010, 15: 37 39
Ottima iniziativa da parte del sindaco che dopo tutte le brutte figuracce fatte in queste ultime settimane ha cercato di risollevare la sua popolarità facendo cosa? ripulendo le strade? no!, dando soldi ai servizi sociali e alla proloco? no! riorganizzando la viabilità? no! hanno sterilizzato dei poveri cani. certo che è un ottima iniziativa ma tutti si chiedono: dove acquisteranno il cibo e i guinzagli?
scritto da Amici degli Animali, 27 - 01 - 2010, 16: 10 57
Brutta iniziativa; con tutti i soldi che si spendono all'anno al DOG HOTEL di Sestu e in opere pubbliche nessuno ha mai pensato di costruire un canile municipale, magari consorziando i comuni della costa.
Canile Municipale= Occupazione= meno cani abbandonati. Ci vuole molto a Capirlo? scritto da Animalista, 27 - 01 - 2010, 16: 22 07
A Capoterra girano moltissimi cani, molti dei quali non dotati di microcip pur essendo di proprietà di qualcuno.
E' comune usanza quella di lasciar scorrazzare per il paese il proprio amico a quattro zampe, mettendo a rischio sia la propria sicurezza che quella dei cittadini. Questa iniziativa ha dei lati positivi e altri no. Favorire le adozioni è una bona cosa, ma incentivare attraverso la donazione di crocchette assolutamente no. Conosciamo tutti l'avidità dell'uomo,ci sarà chi si prende il cane solo x avere le crocchette e poi magari se ne sbarazza. Chi ama gli animali è ben felice di accoglierne uno gratuitamente. Facciamo una campagna convincente a favore delle sterilizzazioni, promuoviamo i veterinari che praticano questo genere di interventi a costi moderati. E soprattutto è necessario controllare periodicamente la persona che decide di adottare il cane, proprio come avviene quando si adotta un gatto al gattile. Due sole cose per finire: i 400 euro spesi dal Comune da elargire al canile di Assemini si riferiscono a quale arco di tempo? E poi mi auguro che non favorisca nessuno in questa iniziativa . scritto da Marcoelle, 27 - 01 - 2010, 16: 22 43
Mah!
Io forse non vedo o giro abbastanza, forse perchè non sono un cacciatore, però tutti questi cani randagi non li vedo mica a Capoetrra. Tuttavia non ritengo sbagliata una iniziativa mirata e controllare il fenomeno del randagismo, a condizione che riguardi centinaia di animali e non qualcuno. Invece come pare di capire da ciò che scrive Tony, mi permetto, e senza offendere alcuno, di segnalare anche il randagismo di certi poveracci stracolmi di alcool che sostano nella pubbliche vie e, non raramente, passano il tempo a litigare o melestare i passanti. Non sarebbe davvero il caso che i Servizi Sociali si prendessero ancora più cura di questi poveri cristi? O è necessario che costoro imparino ad abbaiare? scritto da Antonio, 27 - 01 - 2010, 18: 04 00
Un paio di volte,mentre portavo il mio cane, domestico e inoffensivo, a passeggio nel parco della Com. Montana, questo è stato aggredito da due randagi inferociti facenti parte di un gruppo ben più numeroso. Sono dovuto intervenire prontamente per evitare disgrazie, a rischio di venire morsicato anchio. Sono riuscito ad allontamnare gli agressori e tenerli a bada con alcune pietre. Era ora che si prendessero provvedimenti comunque siano, tanto più che in paese si vedono circolare molti randagi, che abbiano padrone o meno non importa, bisognerebbe contollare il microcip e multare i padroni.
Sterilizzazione... son d'accordo
scritto da Milli, 27 - 01 - 2010, 19: 32 35
Marcoelle:
Pura casualità che non abbia mai visto randagi, o cani di randagi(padroni incoscienti) in giro per il paese. Per quanto ami gli animali detesto questa condizione capoterrese di totale menefreghismo verso gli amici a 4 zampe. Sembra che in molti intendano avere un animale come condividerlo con tutto il paese. Invece è opportuno che venga installato il microchip, come dice la legge, che il cane venga tenuto con cura, a casa propria, e che quando si esce si utilizzino museruola e guinzaglio. Per controllare che questo avvenga dovrebbero interveniregli organi competenti. La vicenda dell'adozione è una buona cosa, soprattutto perchè si intende sterilizzare il cane, affinché questo non dia vita a sua volta ad altri randagi. Un pò meno la questione delle crocchette. Temo che qualcuno possa lucrarci sopra, rivendendo le crocchette e sbarazzandosi dei cani, troppe volte son rimasta delusa da dei compaesani che hanno sfruttato situazioni positive per secondi fini. Vorrei essere smentita questa volta. scritto da spillo, 28 - 01 - 2010, 08: 59 51
Se notate siamo ad un anno dalla prossima campagna elettorale e i nostri cari amministratori stanno iniziando a distribuire i dolcetti pre-elettorali. Fino a tre anni fa non si muoveva uno spillo...
scritto da cittadino curioso, 30 - 01 - 2010, 12: 24 56
i 100 kg di mangime si avranno indistintamente se si adotta un barboncino nano oppure un dobberman ???
Io vorrei adottare un gatto, cosa mi danno !!!!
...
scritto da Milli, 30 - 01 - 2010, 16: 36 14
Un cane preso da un canile, oppure il gatto raccolto dalla strada ti daranno sempre molto più di quanto valgano 100 kg di crocchette.
scritto da Ju, 30 - 01 - 2011, 17: 14 20
Si parla di randagismo per i cani. e per i gatti?
Nel comune di Suelli non vi è alcun animale libero per le strade, cane o gatto che sia, che possa minimamente creare pericolo per uomo, bambino o altro. Ove venga avvistato un animale libero questo viene segnalato e catturato da chi si occupa del servizio. Quando viene catturato un animale di proprietà, dato che anche questi in giro potrebbero creare problemi, vengono liberati dietro pagamento di una sanzione, in quanto il padrone dovrebbe preoccuparsi che il proprio animale non se ne vada in giro a sporcare o infastidire o creare peggiori danni. Qui non solo vi sono cani che girano liberi - e uscire a piedi o in bici è veramente un pericolo - ma anche gatti che puntualmente rovinano giardini, orinano su porte ingressi e scale private e infastidiscono gli animali di proprietà che restano quieti nei loro giardini. Certo, colpa di chi lascia il classico piattino pieno dei resti del pranzo alla fine della strada, ma colpa anche di chi lascia che i propri felini escano e vadano a importunare gli altri nei loro giardini. Non è possibile che ogni mattina debba fare attenzione a dove metto i piedi uscendo di casa perchè è tutto bagnato di urina o peggio di feci; che la porta in legno del mio ingresso sia completamente corrosa, che devo continuam alzarmi presto per lavare la zona dell'ingresso (dentro un cortile interno, al primo piano, con una scalinata per accedervi, quindi non sulla strada) con varecchina e detersivi vari, che le piante in vaso che ho siano completamente corrose e rinsecchite, che non posso far uscire i miei gatti sul mio balconcino perchè immediatamente vengono assaliti, o che la notte non si possa dormire; che i miei vicini non possano far uscire i propri figli piccoli nel cortile di proprietà perchè è puntualmente e quotidianamente inondato di feci e urina ogni santa mattina; che il cortile sia diventato, il mio e quello di chiunque, il punto d'incontro delle bande di felini. Non è possibile che le buste dell'umido o del secco o di qlss altro rifiuto riposte per strada per questo schifo di ritiro a domicilio dei rifiuti - che spettacolo indecente, puzza di discarica a cielo aperto - debbano essere puntualmente strappate e i rifiuti sparsi per strada dai randagi. FA TUTTO SCHIFO. Amo i gatti ma tutto questo non va bene. Che vengano catturati e sistemati in apposite strutture, e sterilizzati. Gli animali devono essere tutelati, ma credo anche, anzi di più, i bimbi e i cittadini che si ritrovano con le strade, i cortili sporchi e anti-igienici. Che il sindaco faccia qualcosa!!! Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Martedì 02 Febbraio 2010 16:50 |









Attacco al randagismo. Un'ottantina di cani saranno sterilizzati e dotati di microchip. Il piano è stato messo a punto assieme all'associazione Enpa. «Si parte con i randagi - precisa il vice sindaco Francesco Dessì - l'iniziativa verrà estesa ai cani di proprietà».
Il territorio è ricco di ampi spazi vuoti, soprattutto nella zona della Comunità montana gruppi di cani abbandonati si accoppiano, proliferano, si spostano in gruppo e possono provocare danni ad allevatori e agricoltori, ma anche e soprattutto alla cittadinanza e restano purtroppo anche vittime di incidenti stradali.



