| Capoterra: la spina nel fianco di Soru |
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| Notizie - Elezioni politiche | |||
| Scritto da Amministratore | |||
| Venerdì 20 Febbraio 2009 11:44 | |||
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Da S.Elia a La Maddalena e Capoterra le tre spine di Soru: Abbiamo fatto tutto, hanno votato contro. Ripartiamo: territorio, cittadini, Pd: ci vuole tempo
di Sebastiano Messina* E adesso, dottore, cosa farà? La domanda affiora con timidezza sarda, alla fine del pranzo. E viene accolta da uno di quei lunghi silenzi ai quali Renato Soru ha abituato i giovanissimi coordinatori della sua campagna elettorale. Poi l'ex governatore li guarda a uno a uno negli occhi - Marco Argiolu, Elisabetta Dettori, Matteo Massa, più Egildo Tagliareni e Francesco Agus che si facevano tre volte al giorno il giro della città per attaccare i manifesti «Meglio Soru» che gli avversari strappavano dopo un'ora - e risponde, calmo. Io, dice, resterò qui con voi. Non lascio la politica. E non prenderò un aereo per Roma, non ho mai pensato di prenderlo. Dopo un giorno di solitudine assoluta, nel quale il grande sconfitto delle elezioni sarde ha elaborato il lutto della disfatta più amara dei suoi 51 anni, Soru ha riaperto le porte di casa sua - la magnifica villa di piazza Bonaria, sulla collina che domina il mare - ai ventenni che in questi due mesi hanno dato l'anima per lui. Da due giorni non legge i quotidiani e non guarda la tv. Non ha visto nemmeno l'addio di Veltroni in tv. No, non l'ho sentito, confida. Sulle dimissioni, un solo commento, lapidario: se ha deciso così vuol dire che ha avuto le sue buone ragioni. Il pranzo con il suo staff di ventenni è il modo che ha scelto per uscire dal silenzio. Loro cercano di tirarlo su con qualche buona notizia: «Lo sa quante email di solidarietà sono arrivate sul sito? Dodicimila». «E lo sa che su Facebook c'è già un gruppo che chiede le dimissioni di Cappellacci? Sono già più di cinquemila, in un solo giorno». Ancora non si è insediato, sorride Soru, e già qualcuno ne chiede le dimissioni. Gli piace, quell'entusiasmo, ma non si illude: ci vuole ben altro che una petizione su Internet per buttare giù un presidente di regione. Ci vorrà un lavoro duro e tanta pazienza. Ma loro, quei sardi che hanno creduto nella sua battaglia, sappiano che lui resterà in prima linea. Mi impegnerò, promette, mi impegnerò con tutto me stesso per non disperdere le energie di tutti i sardi che vogliono cambiare quest'isola. Darò una mano a far nascere il Partito democratico in Sardegna. E poi, magari, cercherò di trovare un pò di tempo per il mio precedente lavoro, per la mia Tiscali. Già, un oppositore non ha conflitto di interessi. È l'unico vantaggio di una sconfitta che ancora gli brucia come una ferita aperta. Una ferita, dice qualcuno, provocata anche dal fuoco amico, da quei «castosauri» che si sono vendicati al momento del voto del repulisti voluto da Soru. Ma di questo lui non vuole parlare, ora. Voglio guardare al futuro, spiega, non mi aiuta pensare a queste cose. Certo, ammette, noi abbiamo promosso il rinnovamento mentre il centro-destra ha promosso i portatori di preferenze: e alla fine le preferenze hanno avuto il loro peso. Tutta colpa delle preferenze, dunque? No, non solo delle preferenze. La cosa che più gli pesa, la sorpresa più amara di questo risultato che lo ha scioccato come una pallonata in faccia, è stata la risposta che è arrivata da quei sardi per i quali lui aveva lavorato di più. Gli viene in mente il quartiere di Sant'Elia - la Scampia di Cagliari, per capirci - dove lui andò per la prima volta da solo e senza scorta, a parlare in una piazza piena di siringhe. E quando tornò alla Regione, varò un grande progetto di risanamento, lo affidò a un famoso architetto olandese - Rem Koolhas - e lo finanziò con 30 milioni di euro. Poi, quando il Comune, per ripicca, glielo bloccò, fece bonificare il quartiere dalle zone franche degli spacciatori e fece costruire un parco giochi dove prima c'erano macchine arrugginite e cumuli di immondizie. Risultato: domenica scorsa, a Sant'Elia, il centro-destra ha preso più voti di cinque anni fa. Grazie anche, obietta Elisabetta, ai buoni spesa da 20 euro e alle bollette che i loro candidati pagavano in cambio di voti. Va bene, risponde l'ex governatore, ci sarà pure questo clientelismo cialtrone, ma allora a cosa serve governare bene, a cosa serve cambiare le cose se poi gli elettori ti ripagano così? Un altro esempio: La Maddalena. Noi abbiamo tolto i sommergibili americani, abbiamo reso la città meno inquinata, più bella, più sicura. E alla fine loro per chi hanno votato? Per Berlusconi. E che dire di Capoterra, dove ci fu l'alluvione del 22 ottobre? Dopo tre settimane chi aveva avuto danni ha ricevuto il risarcimento: soldi veri, un bonifico in banca, non s'era mai vista tanta velocità. Anche qui, trionfo del centro-destra. Valli a capire, certi sardi. Lui che è un imprenditore abituato a rapportare costi e benefici, proprio non manda giù il voltafaccia di chi ha avuto di più, in questi quattro anni e mezzo di riforme controcorrente. Veltroni ha ragione, dice ai suoi, oggi Berlusconi ha conquistato l'egemonia culturale in questo Paese. E come possiamo batterlo, domandano loro? Con altre televisioni? Con Internet? No, risponde lui, su Internet abbiamo già vinto, anzi stravinto. Ma c'è tanta gente che non ha il computer, e che non lo avrà mai. E allora? Allora bisogna lavorare in profondità. Sulla cultura degli ignoranti. Sulle coscienze dei qualunquisti. Solo così possiamo battere l'incultura del nichilismo che ha svuotato le coscienze. D'accordo, obietta Marco, ma come? Ed è qui che mister Tiscali spiazza tutti: dobbiamo aprire dappertutto sezioni di partito, e magari riaprire le case del popolo. Dobbiamo parlarci, con queste persone. Ascoltarli. E convincerli. Ci vorrà del tempo, ma possiamo farcela, assicura dando un bacio in fronte a sua figlia Alice, seduta alla sua sinistra. «Perché oggi, certo, Berlusconi è il padrone del gioco. Ma dipende da noi, quanto a lungo lo resterà. (*da la Repubblica.it)
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Commenti (11)
![]() scritto da Gio, 20 - 02 - 2009, 11: 53 17
Ci credo che hanno svoltato le spalle a Soru. Avevano un sacco di progetti bloccati dalla salva coste. Vedremo cosa ne uscirà fuori a Capoterra. Sapete cosa vi dico? Appena qualcuno mi chiederà se le nuove case vicino al canale sono un affare risponderò che si, è un affare, ma per chi le vende!
scritto da PD, 20 - 02 - 2009, 18: 35 51
A Capoterra bisogna azzerare tutto quanto.
Cacciar via tutti quelli che ci sono adesso e ricotruire una dirigenza nuova fatta di persone nuove tra cui giovani e donne da candidare e mettere al governo di Capoterra. scritto da Il Vento del Centro Destra, 20 - 02 - 2009, 19: 43 57
1)A Capoterra il Centro-Sinistra non esiste più.
2)Quando non si hanno i voti per controattaccare la coalizione opposta e si viene schiacciati in questo modo con questi numeri, si è fallito. 3)L'indicazione dell'elettorato va rispettato e ne va preso atto. QUESTO E UN SEGNALE CHIARO: 3)La gente non ne vuole sentir più parlare ne di chi stava alla Regione. 4)La gente non vuole più stare a sentire chi sta governando Capoterra e questo e dimostrato dai numeri raccolti da chi cercava consensi per i propri candidati. Questo e un segnale chiaro che non ha bisogno di giustificazioni ne tanto meno di mezzi termini. 1) Questo Centro-Sinistra ha fallito e deve rassegnare le dimissioni. 2) Questa classe dirigente ha fallito. scritto da Toni. , 20 - 02 - 2009, 21: 03 21
Scusa tu che ti firmi il Vento del Centro Destra, la tua lista ha qualcosa che non va...
scritto da zac-a-tac, 21 - 02 - 2009, 12: 50 12
Ormai certo che a Capoterra si ri-cementificherà selvaggiamente, propongo di preparare dei cartelloni con le foto dell'alluvione e piazzarli nei pressi dei nuovi cantieri... nessuno deve acquistare delle case costruite in zone a rischio idrogeologico...
scritto da gengj, 21 - 02 - 2009, 17: 44 01
Io penso che non abbia perso Soru, hanno perso i Sardi.
Purtroppo Anche adesso nel PD ci sono semopre le stesse facce ( Fassino-D'Alema etc).. Dobbiamo azzerare tutto..... scritto da isa, 25 - 02 - 2009, 13: 09 38
Io abito nel nord SArdegna ma non avevo dubbi che a Capoterra avreste votato soru visto che è stato uno dei pochi politici presente di persono e con i soldi che la sua giunta aveva risparmiato per i bisogni come si fa nelle famiglie.Invece avete preferito vendervi per in piatto di lenticchie a uno che della nostra isola non gliene frega niente e mai gliene fregherà.Ci ha imposto un burattino da manovrare a suo piacimento che non potrà fare nulla senza il suo consenso come daltronde sta avvenendo a livello nazionale con i ministri tutti ai suoi ordini a prepararci una bella dittatura.Ieri era in Francia a fare battute tipo:io in Italia ho risolto il problema dei precari, li ho tutti licenziati(LE MONDE)e a decidere dell'apertura delle centrali nucleari, due sicuramente in sardegna.Non potremo neanche lamentarci più di tanto perchè era nel loro programma e Scaiola l'aveva detto se i sardi vorranno le centrali noi gliele daremmo e secondo voi il voto in loro favore non era una risposta positiva della Sardegna al nucleare? o pensavate che ve lo comunicassero con una lettera?.purtroppo la gente non ha capito che il voto non si spreca dandolo per clientelismo a persone incopetenti che già avevano governato lasciado deficit spaventosi,ma si usa in modo intelligente perchè è l'unica arma che abbiamo contro la corruzione della politica.Mi auguro che il governatore Soru(per me è sempre lui il governatore della mia isola)non ci abbondoni e voglia diffendere tutto quello che di buono ha fatto per tutti i sardi ie sono certa che capirà che spesso l'irriconoscenza è dovuta a cattiva informazione .
scritto da guido, 25 - 02 - 2009, 14: 19 30
Bravo zac..Appoggio la tua idea ...
Però dovremo anche fare una petizione per mandar via i direttori di quelle testate giornalistiche locali che , finanziando con i soldi pubblici la propria editoria , utilizzano la stampa per fini propagandistici. La sconfitta di Soru ,del Governatore Soru , è da attribuirsi solo ed esclusivamente ad una campagna elettorale sleale. Basata su omissione dei fatti e delle opere da lui compiute. Costruita su calunnie da parte di persone giuridicamente intoccabili. E mentre il mondo punta il dito sulla nostra politica corrotta noi invece rinnoviamo la nostra fiducia a persone tutt'altro che oneste. Centrali nucleari? Fra un pò qualcuno riuscirà pure a dire che sono un fattore positivo , che porteranno tanto lavoro! Che ci vadano i vostri figli a lavorare. Branco di mal informati ! Se l'Italia è allo sfascio è a causa della gente che vende la propria anima al politico di turno per un misero lavoretto stagionale che mai verrà! scritto da zac-a-tac, 26 - 02 - 2009, 00: 46 04
Sono abbastanza sicuro che le centrali verranno si progettate, ma mai realizzate... lo scopo di promuovere queste grandi opere, è utilizzato dal signor nano massone per spendere una vagonata di swoldi pubblici in consulenze, progetti, e quant'altro serve per far mangiare gli adepti suoi amici... a qualche sardo forse la misera consolazione di 2-3 giorni di lavoro per montare qualche baracchetta finta, giusto per giustificare l'apertura di un cantiere... due scavatori che fanno polvere qua e là... idem per il ponte sullo stretto di Messina... mai lo si farà, ma quanto a progetti e consulenze, forse si spenderà di più che a realizzare il ponte stesso... e intanto in spagna in due anni con le pale eoliche hanno eguagliato il fabbisogno di corrente che si produrrebbe con due centrali nucleari (che tra l'altro costano molto di più, si costruiscono in media sui 12-15 anni, e creano il grosso problema dello smaltimento delle scorie)... vorrei che la gente si informasse di più prima di andare a votae certa gente... se governano la colpa è solo nostra (io no ) che li votiamo!
scritto da lisa, 08 - 03 - 2009, 19: 29 30
Se volete capire la differenza di stile tra il presidente Soru e Cappellacci guardate il filmato trasmesso giovedì scorso sulla 7 :youtube"IL REGNO DELLE DUE SARDEGNE"
scritto da Marcoelle, 09 - 03 - 2009, 10: 42 14
Allucinante!!! Capellacci a un cittadino che gli chiedeva di poter costruire dove non si può rispondeva: ..."..prepari cemento e mattoni..." quello gli risponde sottovoce..."...non ho aspettato ho costruito comunque...". Tutti sapevano che il Governo aveva pronta le legge per cementificare l'Italia, per condonare l'incondonabile, sopprimendo anche le licenze edilizie.I nuovi pseudogovernatori di Veneto e Sardegna si sono dichiarati subito disponibili ad applicare le nuove norme. Disponibili? Ma non raccontateci balle, avete solo eseguito gli ordini del vostro padrone. Lui ha messo i soldi, contaminando la campagna elettorale e truccandola vi ha fatto eleggere, oggi stabilisce anche quali regioni possano (debbano) sperimentare le nuove norme. I palazzinari si stanno gia fregando le mani. Strano vero?
Nel frattempo si inizia a parlare sempre meno del Sulcis e della Sardegna Centrale. Tutto bene, tutto risolto? Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Febbraio 2009 11:45 |













