| OMBRE INFORME |
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| Notizie - Eventi | |||
| Scritto da Amministratore | |||
| Martedì 16 Ottobre 2007 01:29 | |||
Sarà inaugurata mercoledì 17 ottobre alle ore 18.00 nella Sala della Torretta del Centro Comunale dArte e Cultura Exmà, la mostra Ombre INforme, personale di Ermenegildo Atzori, nellambito della rassegna altrArte. La mostra consta di otto sculture corredate da sei pannelli. Il percorso creativo di questo giovane artista sardo ha raggiunto nuovi importanti risultati dopo un lungo periodo di elaborazioni e sperimentazioni continue, sia per quanto riguarda lelaborazione delle forme sia per il perfezionamento delle tecniche. Sua peculiare caratteristica è luso, nella fase scultorea finale, di utilizzare processi di combustione che alterano le superfici dellopera conferendole un aspetto particolare.
Il nuovo oggetto di indagine è lombra: le sculture sono esili rispetto a quelle della precedente produzione e si concentrano sullidea e sul concetto piuttosto che sulla fisicità.
Attratto da aspetti fortemente contrastanti della vita, lartista si muove su binari riconducibili tanto al mondo della fantasia quanto alla più industrializzata delle realtà, spesso mescolando le due dimensioni in apparenza inconciliabili.
Per questa mostra insieme a Samuele Dessì, ha composto anche una colonna sonora originale, parte integrante del progetto Ombre INforme. La mostra sarà aperta al pubblico dal 17 al 31 ottobre. Per informazioni telefonare allExmà allo 070.666399. Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 21 (possono variare, verificare sempre via telefono) vernissage: 17 ottobre 2007. ore 18 Gli obiettivi di altrArte, progetto a cura di Carla Rubiu e Giacomo Pisano, sono contribuire alla promozione dellarte contemporanea in Sardegna e coinvolgere i giovani con iniziative mirate. Opere e allestimenti sono stati concepiti appositamente per la rassegna nello spazio espositivo della Torretta. Testo critico della mostra a cura di Paolo Marongiu Al primo impatto con le ultime creazioni di Ermenegildo si prova un duplice sentimento: uno sereno e giocoso, frequente da bambini quando a naso in sù si cercava di attribuire forme note a nuvole informi, l altro è più straniante, acre, sfuggente, di forte impatto emotivo, come vedere calchi di figure umane Pompeiane. Entrambi i sentimenti ci portano al nostro vissuto ma il secondo insinua un futuro non troppo lontano. Scolpendo e dipingendo, offrendoci unistantanea di un tempo da era geologica remota, Ermenegildo squarcia la dimensione temporale. Permettendoci una visuale allinterno e allesterno dello spazio scenico (installazione) anche la dimensione spaziale è violata. Le proiezioni geometriche delle ombre dalle sculture si propongono come una modalità e non come un codice di lettura. Le ombre sulle tele appaiono composte di sostanze una volta liquide e ancora liquefabili che rapprendendosi vanno a ricostituire le stesse figure scolpite. Cè un rapporto biunivoco tra ombra-assenza e corpi-presenza e non s intuisce più quale sia causa e quale effetto: potrebbero essere le ombre che come in un ologramma provocano le figure tridimensionali oppure potrebbero essere le sculture che colpite da uninspiegabile luce nuova lasciano sulle pareti ombre come orme fossili. Con lombra-fossile si lancia la sfida a fermare il tempo, infatti, cosè più fugace di unombra? E così che ci troviamo immersi in mezzo ad esseri cristallizzati, esseri al limite del fantastico, forse mitici come draghi e chimere, ed è evidente che si consegna alla memoria dei tempi non unimmagine da carta didentità riconoscibile nei suoi connotati ma si vogliono consegnare i sentimenti che le gli esseri hanno provato, espresso e che ora troviamo rappresentati. Sono sentimenti percepibili al di là dei tempi, sentimenti extratemporali. Ermenegildo si dimostra artista a tutto tondo pregno dinfluenze classiche, nello studio prospettico delle ombre, delle luci, dell armonia compositiva, e contemporanea ricca di sfumature espressive e concettuali. Conferma questaspetto anche la composizione delloriginale intervento musicale che facilita limmersione dello spettatore nellatmosfera della mostra. Fondendo materia e contenuto artistico Ermenegildo sembra elaborare una propria filosofia di vita basata sulla percezione, sulla sua elaborazione e rappresentazione. Il potenziale espressivo dei materiali emerge da un loro continuo studio e sperimentazione e tutto questo dà un ulteriore elemento sensoriale allosservatore. Manipolazioni, pitture, innesti, trattamenti ignei ci fanno pensare ad un atto creativo adrenalinico dove al piacere euforico della scoperta si unisce la capacità e potenza dellinvenzione. paolo marongiu
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Dicembre 2007 13:21 |









La mostra consta di otto sculture corredate da sei pannelli. Il percorso creativo di questo giovane artista sardo ha raggiunto nuovi importanti risultati dopo un lungo periodo di elaborazioni e sperimentazioni continue, sia per quanto riguarda lelaborazione delle forme sia per il perfezionamento delle tecniche. Sua peculiare caratteristica è luso, nella fase scultorea finale, di utilizzare processi di combustione che alterano le superfici dellopera conferendole un aspetto particolare.
Il nuovo oggetto di indagine è lombra: le sculture sono esili rispetto a quelle della precedente produzione e si concentrano sullidea e sul concetto piuttosto che sulla fisicità.
Attratto da aspetti fortemente contrastanti della vita, lartista si muove su binari riconducibili tanto al mondo della fantasia quanto alla più industrializzata delle realtà, spesso mescolando le due dimensioni in apparenza inconciliabili.




