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Estival 2010 PDF Stampa E-mail
Notizie - Eventi
Scritto da Amministratore   
Domenica 19 Settembre 2010 21:40
Anche quest’anno, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Girolamo, sarà organizzata la rassegna canora “Estival”, arrivata alla sua quarta edizione. La kermesse, ideata dall’autore e regista teatrale Franco Bayre, sarà, ancora una volta, organizzata dalla compagnia Joseph Theatrum Caputerra in collaborazione con l’Oratorio Sant’Efisio, la Pro Loco Capoterra e il patrocinio del Comune di Capoterra.

La manifestazione si svolgerà all’interno del nuovo Palazzetto dello Sport di Via Siena e sarà divisa in tre serate. Venerdì 24 e Sabato 25 settembre alle ore 20 (ore venti) un nutrito gruppo di concorrenti, suddivisi nelle categorie senior e junior si affronteranno nelle eliminatorie per accedere alla finalissima che si disputerà Domenica 26 con la proclamazione del vincitore, scelto da una giuria di alta professionalità comprendente Docenti del Conservatorio di Musica e una star musicale di assoluto prestigio.
Ci è sembrato opportuno rivolgere alcune domande al patron della manifestazione Franco Bayre.
Come nasce la manifestazione “Estival”?
Com’è nostro solito, parlo della compagnia teatrale che rappresento, per far di necessità virtù. Nell’Estate Capoterrese di qualche anno fa, allorché collaborammo con l’Amministrazione Comunale, vi erano tre serate da riempire e pochissimi soldi da spendere e così partorimmo questa semplice, economica e geniale idea.
L’enorme interesse da parte dei concorrenti unitamente all’eccezionale gradimento da parte del numerosissimo pubblico ci ha spinto a dare seguito negli anni a questa manifestazione, dove lo spirito del divertimento e la voglia di acquisire nuovi amici è ancora il collante principale. Se dovesse venire a mancare questo collante, il nostro Estival non avrebbe più ragion d’essere e chiuderemmo immediatamente baracca mandando a casa gli eventuali burattini.
Ci fa piacere inoltre sottolineare un dato che riteniamo di estrema importanza sociale: nella nostra manifestazione si attua un concreto momento di aggregazione, vuoi a livello di concorrenti vuoi a livello di pubblico, tra gli abitanti del centro storico e quelli delle cosiddette zone residenziali, senza trascurare che l’Estival sta annoverando sempre più presenze di concorrenti che provengono dall’hinterland cagliaritano.
Un concorso che offre la possibilità a chi lo vorrà di esibirsi. Quanti successivamente alla partecipazione all’Estival hanno intrapreso la carriera artistica e quali risultati hanno ottenuto?
Il plurivincitore dell’Estival, Giovanni Marceddu, in una rivista a diffusione nazionale ha evidenziato che, proprio, grazie all’Estival ha colto una grossa opportunità di studio e di visibilità artistica. L’anno scorso abbiamo annoverato la partecipazione della giovanissima Angelica Ibba che quest’anno sta partecipando al programma Rai “Ti lascio una canzone” condotto dalla Clerici. La bravura indubbiamente è tutta loro, dei concorrenti. Ci fa davvero piacere che abbiano riconosciuto e manifestato che la vetrina canora del nostro Estival sia stata per loro una opportuna rampa di lancio.
Mettere in scena una manifestazione canora richiede un notevole impegno in termini economici. Avete ricevuto contributi economici e da chi?
Com’è suo solito la Joseph Theatrum Caputerra opera in un ambito di totale volontariato, impegnandosi anche economicamente in prima persona per allestire lo spettacolo. Ci è stato notificato che l’Amministrazione Comunale, che ringraziamo per averci concesso il Palazzetto dello Sport, dovrebbe elargire alla Parrocchia un piccolo contributo per i festeggiamenti in onore di San Gerolamo. Ma tale contributo, qualora dovesse esserci, non interesserà in alcun modo la nostra compagnia.
La scorsa settimana si è conclusa la manifestazione “Estate Capoterrese”. Come mai l’Estival non è stato inserito in quel calendario di avvenimenti?
Fossi stato un prete, avrei risposto laconicamente “mistero della fede”, siccome prete non sono, dovrei dirvi quello che non vi dico…o meglio, a tempo debito ho già detto è, com’è mio solito in modo esplicito. A buon intenditor…poche parole e nessuna polemica.
Lo dico con una punta di sano orgoglio: la nostra compagnia teatrale viaggia da un riconoscimento all’altro ed è talmente carica di impegni che non può né vuole stare dietro a queste beghe di infimo rango. Constatiamo semplicemente che, ancora una volta, nemo propheta in patria est: siamo trascurati, scansati dalla attuale classe politica e se questo deriva dal non essere allineati lo interpretiamo come un titolo di nostro merito. Andiamo avanti coerenti con il nostro modo di intendere il sociale.
A Capoterra abbiamo tre compagnie teatrali, una scuola civica di musica, una nascente banda musicale, compositori artistici, gruppi musicali. Alla presenza di un tessuto culturale di questo spessore perché non è stato ancora pensato di realizzare un teatro chiuso che permetterebbe l’attività culturale anche nel periodo invernale?
Ho già detto, a chi di dovere, che d’estate qualche centinaio di sedie e una struttura palco possono trovare allocazione in qualsiasi piazza e trasformarsi immediatamente in un sito per spettacoli di vario genere. Questo non è possibile possa accadere d’inverno. E la cultura, che ghiro o marmotta non è, non può permettersi di andare in letargo.
Da vecchia data sono la voce di colui che grida nel deserto la necessità di una sala polivalente coperta. Inutilmente. Forse verrà realizzata quando il sottoscritto non sarà più consigliere comunale, giusto per dire che sia una “geniale idea” dei Signori del Palazzo e non un suggerimento o una sollecitazione del “bastian contrario” Franco Bayre. Mi fa rabbia pensare che spesso taluni con la loro condotta si illudano di penalizzare il sottoscritto e non s’accorgano che la penalizzazione è solo ed esclusivamente per i cittadini.
Si è sempre restii nell’investire in Cultura, anzi, in caso di contrazione economica, il comparto culturale e tra i primi ad essere oggetto di tagli. Lei, da autore e politico, ritiene che Capoterra investa adeguatamente in Cultura? O viceversa servirebbero più fondi da dedicare proprio alle proposte culturali?
Nessuno me ne voglia per la schiettezza: qui da noi i momenti culturali di solito sono riservati e indirizzati agli “amici” del Palazzo. Abbiamo un bassissimo profilo culturale, nessuna iniziativa che in qualche modo possa somigliare a piccoli ma dinamici centri quali Gavoi o Villacidro, giusto per citarne alcuni, comunità ormai all’attenzione nazionale per le loro intraprese culturali.
Quando, chi di dovere, capirà che non destinare risorse per la Cultura equivale a dover investire giocoforza nei Servizi Sociali per il recupero del disagio e delle devianze giovanili e cambierà modus operandi allora, questa è una certezza, a guadagnarne abbondantemente sarà solo la nostra comunità capoterrese.
Archiviata questa “fatica” dell’Estival 2010, cosa dobbiamo aspettarci per il futuro dall’artista Franco Bayre e dalla ormai mitica Joseph Theatrum Caputerra?
La Joseph Theatrum Caputerra che mi onoro davvero di rappresentare nell’imminente, oltre le solite serate, ha in cantiere la partecipazione ad alcune rassegne teatrali dove conta di portare in scena la nuova opera “Annaròna” pur sempre scritta, diretta e interpretata dal sottoscritto.
A quando la rappresentazione della nuova opera qui da noi a Capoterra?
Appena certe persone acquisiranno giusta intelligenza per capire che penalizzando la Joseph Theatrum Caputerra ci si riduce a penalizzare e negare dei momenti di serenità solo a quei cittadini cui a parole, sottolineo a parole, quelle “certe persone” affermano di voler un bene dell’anima….. dell’anima dei mortacci sua!
Com’è nostro solito, la chiusura è scherzosa…ma non troppo. Grazie a Voi per l’attenzione riservataci e un caloroso invito ai nostri concittadini per assaporare un Estival che ci auguriamo confermi la bontà e l’allegria delle precedenti edizioni. La salute e la serenità siano con tutti Voi e con il nostro spirito! Amen
Ringraziamo il regista Franco Bajre per il tempo a noi dedicato.

Fonte: DemosCapoterra.org

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Commenti (1)Add Comment
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scritto da elmo, 21 - 09 - 2010, 16: 27 15
Se è vero quello che dichiara il sig. Baire, che non percepisce alcun compenso, mi domando perché il suo spettacolo non è stato inserito nella manifestazione estate capoterrese? Non sarebbe stato un modo per far risparmiare soldi alle tasche dei contribuenti? Magari migliorando la stessa qualità degli spettacoli?smilies/wink.gifsmilies/wink.gifsmilies/wink.gif

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